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Eziologia

L’alopecia androgenetica riconosce un’eziologia multigenica e multifattoriale...

L’alopecia androgenetica riconosce un’eziologia
multigenica e multifattoriale; tali specificazioni indicano un
meccanismo ereditario che riguarda, comunque, più di un
gene, ma che dipende anche da altri fattori che possono avere
un ruolo concausale: variazioni del peso, ipotiroidismi, stati
di stress, etc. La denominazione è stata coniata da Ludwig
nel 1962 ed indica i due maggiori fattori patogenetici della malattia,
cioè gli ormoni androgeni e l’eredità. L’alopecia
androgenetica viene indotta dall’azione degli ormoni androgeni
su soggetti geneticamente predisposti. Tale predisposizione si
trasmette con caratteristiche di poligeneticità ed interessa
ugualmente uomini e donne. L’estrema variabilità della
penetranza provoca tutta una serie di fenotipi che vanno da forme
leggere, consistenti in un maggior arretramento della linea dell’attaccatura
frontale, fino a forme severe visibili, come una alopecia completa
della zona centrale del cuoio capelluto. Quello che verosimilmente
si trasmette è il corredo enzimatico follicolare interessato
alla conversione ed alla captazione degli androgeni, più
precisamente: le due forme isoenzimatiche della 5alfa-reduttasi
(tipo 1 e tipo 2), la P450-aromatasi, la 3alfa-HSD, la 17beta-HSD
ed il recettore citosolico degli androgeni. La conversione più
significativa nella patogenesi dell’alopecia androgenetica è
quella operata dalla 5alfa-reduttasi, enzima che
converte il testosterone in diidrotestosterone. Le differenti
presentazioni cliniche dell’alopecia androgenetica nei modelli
(pattern) maschile e femminile possono essere spiegate con i differenti
livelli dei recettori degli androgeni e degli enzimi convertitori
degli androgeni presenti nelle diverse aree del cuoio capelluto
in uomini e donne:

ð uomini e donne hanno più alti livelli di 5alfa-reduttasi
nei follicoli frontali piuttosto che in quelli occipitali, dove
sono presenti più alti livelli di aromatasi;

ð i recettori degli androgeni contenuti nei follicoli dei
capelli delle donne sono approssimativamente il 40% in meno che
negli uomini;

ð la P450-aromatasi nei follicoli frontali è sei volte
maggiore nelle donne;

ð i follicoli frontali delle donne, rispetto a quelli degli
uomini, contengono una quantità di 5alfa-reduttasi tipo1
e tipo 2, rispettivamente 3 e 3,5 volte minore (Sawaya, 1997).