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La conversione degli androgeni

Sebbene il livello di DHT possa dipendere direttamente dall'attività della 5alfa-reduttasi, questo è influenzato, evidentemente, anche dalla scorta di precursori androgeni e dal metabolismo terminale del DHT...

Sebbene il livello di DHT possa dipendere direttamente dall’attività della 5alfa-reduttasi, questo è influenzato, evidentemente, anche dalla scorta di precursori androgeni e dal metabolismo terminale del DHT. La pelle è un luogo attivo del metabolismo androgeno dove il testosterone, l’androstenedione ed il deidroepiandrosterone (DHEA) vengono largamente metabolizzati. In entrambi i sessi, la 17beta-idrossisteroidodeidrogenasi (17beta-HSD) assume importanza a causa della propria capacità di convertire l’androstenedione, un androgeno debole, in testosterone, un androgeno potente. La 17beta-idrossisteroidodeidrogenasi (17beta-HSD) è anche responsabile della potenziale riconversione del testosterone e del DHT in androgeni meno potenti. Hay e Hodgins dimostrarono le differenze nella direzione predominante dell’ossidoriduzione 17beta nei vari tessuti sensibili agli androgeni ed ipotizzarono che fossero basate sulla concentrazione relativa dei coenzimi ossidati (NAD e NADP) e ridotti (NADH e NADPH) nei tessuti. Istochimicamente, l’enzima 17 beta-HSD sembra essere localizzato principalmente nella guaina epiteliale esterna e nella papilla dei follicoli del capello. L’attività della 17beta-HSD appare, inoltre, maggiore in anagen che in telogen, ma sembra diminuire nel follicolo anagen con il progresso della calvizie. Anche la 3beta-idrossisteroidodeidrogenasi (3beta-HSD) è importante per l’interconversione di androgeni deboli in testosterone. Sawaya, Honig, Garland e Hsia hanno mostrato come ci sia una maggiore attività della 3beta-HSD citoplasmatica nelle ghiandole sebacee del cuoio capelluto affetto da calvizie. Non è stato determinato, però, se il cambiamento nell’attività delle ghiandole sebacee sia equivalente a quello delle cellule delle papille dermiche nel cuoio capelluto affetto da calvizie. Il testosterone può evitare la conversione in DHT se trasformato dall’enzima aromatasi in estradiolo. Sawaya, Price e Harris hanno mostrato che l’aromatasi è più abbondante nell’area occipitale, rispetto all’area frontale, nelle donne con alopecia androgenetica, mentre è trascurabile negli uomini. Ciò può aiutare a spiegare le differenze fenotipiche dell’alopecia androgenetica tra uomini e donne. La citocromo P450-aromatasi è un enzima in grado di convertire il testosterone, un ormone capace di provocare alopecia, in estrone, un ormone idoneo, invece, ad esercitare un effetto decisamente contrario. È chiaro che la presenza o la carenza di questo enzima nei diversi sessi, oppure nelle diverse aree del cuoio capelluto di uno stesso soggetto, può determinare aspetti diversi. Recenti acquisizioni scientifiche promosse da un gruppo di ricerca tedesco hanno evidenziato come il 17£-estradiolo sia una sostanza in grado di favorire la conversione mediata dalla P450 aromatasi (Hoffman, Happle, 2001). Alcuni ricercatori hanno dimostrato che la formazione di 5£- androstandiolo è più alta nell’area frontale affetta da calvizie rispetto a quella non colpita da tale patologia. Clinicamente, il dosaggio dell’androstandiolo glicuronide nel plasma è una misura molto più attendibile del DHT stesso, in quanto proviene in larga parte dalla conversione periferica di testosterone o androstenedione in DHT.