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Anatomia patologica

La calvizie androgenetica è un'alopecia di tipo non cicatriziale...

La calvizie androgenetica è un’alopecia di tipo non
cicatriziale; i reperti istopatologici di tale patologia sono
simili nell’uomo e nella donna. Con il progressivo accorciamento
dei cicli pilari, si assiste alla depigmentazione ed alla miniaturizzazione
dei capelli terminali fino alla loro trasformazione in peli velli.
I follicoli subiscono un processo di superficializzazione, cosicchè
molti bulbi di questi capelli miniaturizzati vengono a trovarsi
nel derma medio o, addirittura, papillare. I follicoli sono collegati
al tessuto sottocutaneo da cordoni fibrosi (streamer). Secondo
Kligman questo reperto è caratteristico dell’alopecia androgenetica.
Lungo questi cordoni fibrosi è possibile osservare dei
piccoli ammassi globoidi che derivano dalla guaina connettivale
dei follicoli in anagen dei cicli precedenti. Questi sono i cosiddetti
“corpi di Arao” , che segnano il livello progressivamente
raggiunto via via dal follicolo, ora miniaturizzato, nel corso
della propria superficializzazione. Si assiste così ad
una diminuzione dei capelli terminali ed ad un incremento delle
bande fibrose e dei peli velli. Possono inoltre essere presenti
un certo numero di capelli con un fusto di diametro intermedio
tra i 0,03 e 0,06 mm. La progressiva riduzione della durata della
fase anagen, ma non di quella telogen, provoca un aumento della
conta dei capelli in fase telogen. Un rapporto tra capelli terminali
e vellus inferiore a 4 ad 1 indica una situazione di miniaturizzazione.
I follicoli miniaturizzati, diversamente dai follicoli vellus,
conservano frammenti del muscolo pilifero erettore (Pinkus, 1978).
Nei follicoli colpiti da alopecia androgenetica si osserva, superficialmente,
un modesto infiltrato linfoistiocitario perifollicolare nel 40%
dei casi contro il 10% nei gruppi di controllo (Lattanand e Whiting,
1997). Solo occasionalmente questo infiltrato infiammatorio si
rinviene a livello del tratto inferiore del follicolo. Vengono
trovati anche mast-cellule e perfino eosinofili. Inoltre, nell’alopecia
androgenetica si evidenzia una degenerazione perivascolare del
terzo inferiore della guaina connettivale a carico dei follicoli
miniaturizzati in anagen. Al di sotto dei follicoli, in stato
più avanzato di atrofizzazione, appare un cordone fibroso,
residuo di quella che era la guaina connettivale.

riferimenti

Olsen E “Disorders of hair grow” Mc Graw-Hill, 1993.

Sawaya ME, Price VH ” Different levels of 5alfa-reductase
type I e II, aromatase and androgen receptor in hair follicles
of women and men with androgenetic alopecia ” J Invest Dermatol,
1997.

Rossi A, Guarrera R, Piraccini B, Vena G “AGA alopecia
androgenetica” Edmes, 1999.