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Low local estrone ipotrichia

Si può teorizzare una alopecia androgenetica vera, frequente nel maschio e rara nella donna, da conversione del testosterone in diidrotestosterone ed una alopecia carenziale da deficit di azione dell'estrone, frequente nella donna e più rara ma possibile anche nel maschio.

dr. TARGET="frame86820">Andrea Marliani

dermatologo - endocrinologo

in Firenze

Italian Society of Trichology

Esiste davvero l’alopecia
androgenetica femminile?

OvveroL’alopecia da carente attività dell’estrone
follicolare.

Esiste davvero l’alopecia androgenetica femminile?

Ovvero L’alopecia da carente attività dell’estrone follicolare.

Due sono gli ormoni intrafollicolari essenziali alla regolazione
del ciclo del capello: diidrotestosterone ed estrone.

Il diidrotestosterone riduce l’attività della adenilciclasi
fino portare il follicolo in catagen ed il capello in telogen.

L’estrone incrementa l’attività della adenilciclasi
mantenendo così le mitosi della matrice, la durata dell’anagen
ed attivando le cellule staminali all’inizio dell’anagen stesso.

E’ ormai comunemente accettato che l’alopecia androgenetica
maschile sia associata ad un incremento dell’attività della
5-alfa riduttasi che porta, su base genetica, ad un incremento
locale della produzione di diidrotestosterone

ma questo è stato dimostrato principalmente, se non
esclusivamente, nei maschi e poi, a mio parere impropriamente,
esteso alle donne

e si è parlato di Alopecia Androgenetica femminile.

Ma per poter parlare di androgenetica occorre che vi siano
due condizioni “sine qua non”:

1) una situazione di familiarità se non di ereditarietà.

2) la presenza di androgeni in quantità significativa.

Di fatto perché una donna sia ereditariamente calva
occorre che la madre sia calva e lo sia non per alopecia areata
o telogen effluvio.

Inoltre i livelli ormonali degli androgeni nella donna sana
sono sempre molto più bassi di quelli presenti nel maschio.

Anche il maschio in terapia con finasteride o dutasteride ha
livelli di DHT circa 10 volte superiori a quelli di una donna
sana con alopecia

il ché fa malamente definire l’alopecia femminile come
“androgenetica”.

Così per spiegare l’insorgenza di una alopecia (androgenetica?)
in donne peraltro sane e con bassi livelli di ormoni androgeni
circolanti si è teorizzato, fra gli anni 70 ed 80, “un
incremento di utilizzo metabolico del testosterone (T) e della
sua conversione a livello cutaneo in diidrotestosterone (DHT)”
(Walter P. Ungher,).

Si è poi teorizzato che queste donne avessero “una
più spiccata sensibilità follicolare (?) all’azione
degli androgeni circolanti” (Thomsen 1979; Mahoudeau; Bardin;
Kirschner 1971 - 79).

Si è anche pensato che queste donne avessero bassi livelli
di Sex Hormone Binding Globulin (Anderson 1974).

Se si considera il processo di calvizie come androgeno-dipendente,
l’alopecia androgenetica dovrebbe essere limitata alle sole aree
recettrici degli androgeni.

Nel cuoio capelluto, questi recettori sono stati individuati
solo nell’area frontale e nel vertice, e non nell’area temporale
ed occipitale

ed in effetti negli uomini l’alopecia androgenetica si presenta
solo in queste zone caratteristiche.

L’alopecia femminile appare diversa da quella maschile anche
clinicamente:

1) il pattern è centrifugo, di solito a tipo Ludwig;

2) nelle donne l’alopecia è, di solito, diffusa anche
alle zone non androgeno dipendenti e il diradamento colpisce anche
zone, come la nuca, che nel maschio vengono risparmiate;

3) La miniaturizzazione follicolare è diversa;_ non
vi è, almeno all’inizio, una grande perdita di profondità
ma piuttosto di spessore ed i capelli diventano sottili ma rimangono
lunghi;

4) non si arriva quasi mai ad una vera calvizie, spesso si
tratta di condizioni di ipotrichia,

5) gli inibitori della 5-alfa riduttasi appaiono pressoché
inefficaci o poco efficaci nelle donne.

Dal punto di vista terapeutico dosi farmacologiche di estrogeni
(gravidanza, contraccezione) hanno spesso un effetto benefico
su molti casi di alopecia femminile

ed estrogeni, di solito associati ad antiandrogeni simili al
progesterone, sono stati usati estensivamente e con buoni risultati,
tuttavia mai dimostrati in sede di trial clinici.

Fatta eccezione per qualche raro caso di anomala produzione
ormonale surrenalica o ovarica per difetto enzimatico o per tumore
secernente, nelle donne l’alopecia appare molto diversa da quella
maschile e presumibilmente dovuta a situazioni endocrino metaboliche
diverse.

La alopecia femminile tipo Ludwig è, a mio parere, quasi
sempre la conseguenza di un telogen effluvio oppure è una
alopecia da carente attività dell’estrone follicolare!

Anche i casi di quelle ragazze con capelli fini e diradati
su tutto il cuoio capelluto (ma più sul vertice e nella
zona frontale) con la madre (spesso) nelle stesse condizioni ma
con mestruo e fertilità normale, senza eccesso di androgeni
circolanti, in cui non è possibile reperire chiari elementi
che ci facciano deporre per un telogen effluvio

ci fanno pensare a casi di resistenza periferica familiare
o a casi di deficit di produzione intrafollicolare di estrone
(deficit di 17 steroido ossidoriduttasi, aromatasi, 3 alfa riduttasi).

Sono cioè ipotrichie o alopecie carenziali!

Tutto questo non è solo accademia ma ha risvolti terapeutici
fondamentali.

Gli inibitori della 5-alfa riduttasi sono inefficaci nelle
donne

perché sbagliano il bersaglio cercando di inibire il
metabolismo di un ormone che quasi non c’è

invece una terapia topica con estrone o con 17 alfa estradiolo
può risultare efficace in molti casi

e i risultati ad un anno sono documentabili se il medico o
la paziente hanno fatto una fotografia.

Quando invece l’alopecia della donna interessa realmente e
solo il vertice con la “chierica” ed ancor più
la zona frontoparietale con la “stempiatura” si parla
di alopecia a pattern maschile e si dovrà sospettare una
fonte di androgeni.

Non basta la presenza di un comune “ovaio micropolicistico”
(che non è una malattia!) a provocare una androgenetica
femminile a tipo MAGA

ma occorre qualcosa di più importante come un ovaio
policistico vero, un tumore ovario o surrenalico secernente androgeni,
un deficit enzimatico surrenalico come il deficit di 21 idrossilasi.

Si può così teorizzare una alopecia androgenetica
vera, frequente nel maschio e rara nella donna, da conversione
del testosterone in diidrotestosterone ed una alopecia carenziale
da deficit di azione dell’estrone, frequente nella donna e più
rara ma possibile anche nel maschio.

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