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Acne: i trucchi per il trucco

Secondo i ben informati truccatori delle star Cameron Diaz sarebbe la diva con più problemi cutanei per colpa dell’acne. Che combatte con lunghe e impegnative sedute di make up per presentarsi sempre al top. Vediamo quali sono le altre star afflitte da brufoli e cicatrici e scopriamo come affrontare tutti i giorni le imperfezioni e i problemi che l’acne provoca.

L’oscar della pelle più rovinata, però, va a Catherine Zeta Jones, sebbene nessuno abbia notato nulla di strano guardando i suoi film. Secondo i bene informati, i problemi della Jones sarebbero molti: cicatrici sul collo, evidenti segni lasciati dalle vaccinazioni, dermatiti e addirittura un’ustione del torace causata dalla eccessiva esposizione al sole. Ma il trucco fa miracoli, si sa. Sopratutto in questo caso in cui Catherine si è trovata, per esigenze di copione, sotto la luce dei riflettori molto a lungo, decisamente di più della sua “rivale” Renée Zellweger. Anche la protagonista de “Il diario di Bridget Jones” però ha poco da stare allegra: pare che, vista dal vivo, presenti i segni vistosi dell’acne. Insomma, se pensavate di essere gli unici ad avere cicatrici, acne, smagliature e quant’altro sappiate che non è così.

L’acne è una eruzione cutanea che spesso fa la sua comparsa durante l’adolescenza. Una volta che la situazione ormonale si è stabilizzata, di norma, l’acne scompare. Purtroppo esiste anche una forma tardiva, provocata da stress, squilibri ormonali e da una lunga esposizione al sole, che può rovinare l’aspetto anche in età adulta. La pelle mista si riconosce con facilità: basta premevere una velina sul viso e vedere dove le tracce di sebo restano più evidenti. Questa zona corrisponde a naso, fronte, mento. Qui le ghiandole sebacee producono un’eccessiva quantità di sostanze oleose, che sono poi le stesse che danno vita a brufoli, punti neri e pori dilatati.

Migliorare l’aspetto di una pelle a tendenza acneica è possibile anche utilizzando prodotti specifici. La loro azione è mirata a rimuovere le cellule morte e i residui di sporco che chiudono i pori, regolarizzare la produzione di sebo, dando al viso un aspetto opaco, disinfiammare le zone arrossate. Sul mercato esistono delle linee complete che prevedono un detergente, una crema giorno, magari un tonico o un sapone specifico, maschere e stick per i brufoli. Per la pelle grassa la regola d’oro deve essere quella di utilizzare saponi e latti per la detersione che non devono sgrassare eccessivamente e soprattutto che devono essere formulati con componenti testate dermatologicamente come non comedogeniche, oltre che “oil-free”, ovvero senza grassi. I principi attivi sono: acido salicilico e derivati naturali come l’aloe vera, cetriolo e limone. Per pulire la pelle lucida, invece, è sempre meglio evitare lozioni alcoliche, mentre sono da preferire le acque spray distillate. Si dovrebbe ricordare, inoltre, che l’applicazione di gel e di lozioni disinfettanti, che contengono sostanze antisettiche, andrebbe effettuata alla sera, prima della crema idratante, direttamente su eventuali brufoli o pustolette. Magari si possono utilizzare formule diverse mattino e sera: un gel schiumogeno delicato per risvegliare la pelle e liberarla dal sebo notturno; un latte struccante e fine giornata, per eliminare make up ma anche le impurità che si sono depositate sulla pelle.

Anche per quanto riguarda il trucco, è importante stabilire da subito su che tipo di pelle andiamo ad agire. Una pelle grassa, infatti, necessita più delle altre, di ingredienti cosmetici di qualità. Fra i componenti del trucco per una pelle acneica ci sono i pigmenti che colorano la cute, ma non possono mancare sostanze capaci di controllare il livello di sebo superficiale come le polveri di caolino e biossido di titanio ad azione assorbente, le polveri di polietilene che minimizzano l’aspetto lucido della pelle e le particelle microscopiche di silicone che non seccano l’epidermide. Per truccare un volto affetto da acne l’ideale a cui bisogna mirare, è quello di ottenere un effetto che nasconda i difetti senza appesantire il volto. Che, inoltre, non necessiti di continui ritocchi con la cipria, col fard e con la terra che, strato su strato, peggiorano il risultato estetico e occludono i follicoli sebacei, peggiorando la situazione e rendendo, in finale, più evidenti le punte dei brufoli che abbiamo cercato di coprire.

Il primo passo di un corretto make up è quello della applicazione di un crema base prima di qualsiasi cosmetico. Esistono a questo proposito numerosi prodotti contenenti sostanze ad azione seboassorbente che possono essere utilizzate, ricordando che se si utilizzano prodotti in gel questi possono modificare il colore del fondo tinta e che pertanto devono essere lasciati asciugare bene. Il gel può sere costituito anche da una sostanza antibiotica o da un filtro solare. Non bisogna dimenticare che anche le pelli acneiche o miste necessitano comunque di idratazione poichè l’eccesso di sebo non compensa l’eventuale carenza di acqua.

La seconda fase del trucco è quella della applicazione di un correttore per correggere le imperfezioni: normalmente questi correttori sono in stick; i migliori sono quelli in versione fluida perchè non tendono a fare spessore.

L’uso del fondo tinta non è vietato, ma certamente vanno usati soltanto fondo tinta oil free di tipo fluido e solo in determinati casi fondo tinta compatti, ma solo del tipo “wet and dry”. Nei soggetti che non abbiano grandi esigenze di camouflage può essere più pratico ricorrere da una crema colorata.

L’uso della cipria è molto importante nella cosmesi della pelle acneica. Infatti essa serve sia per fissare il trucco che per aumentarne il potere coprente che normalmente, trattandosi di un fondo tinta fluido, non è molto elevato. Si utilizzano generalmente ciprie in polvere trasparenti che soprattutto nelle zone da “nascondere” vengono addizionate al fondo tinta fluido in modo da aumentarne il potere coprente. Il fondo tinta può essere poi riapplicato finchè non si ottenga l’effetto coprente voluto.

Possono essere utilizzati anche i fard, ricordando però che molto spesso possono contenere pigmenti ad azione comedogenica. Il trucco sarà poi completato dall’eyeliner e dalla applicazione di ombretti, rigorosamente in polvere.

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