Per il fondotinta il pennello è a lingua di gatto, grande. Si usa con pennellate ampie dal basso verso l’alto partendo dal centro del viso.
Per la cipria e la terra il pennello è tondo: si usa con leggeri movimenti circolari partendo dalla zona T e andando verso l’esterno. Meglio battere il pennello sul dorso della mano o soffiarci sopra prima di applicarlo sul viso, così da togliere l’eccesso di prodotto.
Per il blush è il pennello è uguale a quello per la cipria ma un po’ più piccolo. Per evitare eccessi di prodotto bisogna partire dall’esterno a pennellare e con movimenti leggeri circolari andando vero le gote. Per ottenere solo un tocco di luce, sorridere e dare una pennellata, sempre leggera, sugli sigomi.
Per gli occhi i pennelli base sono tre: con una piccola lingua di gatto si sfuma la matita dall’attaccatura delle ciglia. Con una lingua di gatto media si applica l’ombretto scuro, sfumandolo fino all’incavo. Con un pennello a ciuffo molto morbido si applica l’ombretto chiaro e si sfuma il tutto verso le tempie.
Grande a lingua di gatto si usa per i prodotti in crema, da usare con poco prodotto, permette di stendere al meglio fondotinta o correttore. Medio e obliquo si usa per sfumare la matita sopra la palpebra per ottenere una correzione naturale. A ventaglio è il pennello che si usa alla fine per togliere gli eccessi di polvere dal viso.
Per le labbra il pennello, invece, è sottile e un po’ appuntito.
Meglio tenere i pennelli in una scatola o in una trousse chiusa in modo che stiano il meno possibile a contatto con l’aria, che favorisce la proliferazione di germi e batteri. In ogni caso vanno puliti in media ogni 10-15 giorni. Per lavarli usate acqua tiepida e un detergente neutro per il viso e magari un balsamo dopo il lavaggio. Fateli asciugare all’aria o bene con il phon.

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Raffaella Fagnani








