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Come va la chirurgia estetica in Italia?

Settecentomila. Questo è il numero delle italiane che nel 2005 si sono sottoposte a interventi di chirurgia estetica. E nell'arco di 4 anni il numero dei ritocchi è quadruplicato, non solo in Italia, ma anche nel resto dell'Europa. A quanto pare siamo tutte ossessionate dalla bellezza e dalla paura di invecchiare. E siamo pronte a qualsiasi sacrificio pur di cancellare i segni del tempo. Oggi però, ci sono nuovi concetti di antiage, innovativi o soft e naturali.

come va la chirurgia estetica in italia Nell’anno della vera crisi in America si rinuncia al bisturi. Sono diminuiti gli interventi di chirurgia estetica, riscontrando nel 2009 un calo del 9% rispetto all’anno precedente. A rivelarlo sono i dati dell’American Society for plastic Surgery (Asps), autorevole associazione che riunisce oltre 7mila professionisti. Italia quindi va contro tendenza, registrando un aumento della richiesta di interventi di chirurgia estetica. A determinare questo aumento è stata soprattutto la maggiore richiesta di interventi che si affidano alla “medicina rigenerativa” che utilizza fattori di crescita tessutali e cellule staminali.

Una testimonianza di questo andamento tutto italiano ci arriva dal Centro Italiano di Chirurgia Estetica CICE dipartimento interno del Day Surgery Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia, di cui è amministratore delegato Roberto Gallosti che dichiara “nell’ultimo anno la nostra Struttura ha riscontrato un aumento del 30% di pazienti che hanno richiesto interventi di chirurgia estetica. Ma la cosa interessante è che l’80% delle operazioni è orientata al settore della medicina rigenerativa, questo proprio perché le tendenze degli italiani stanno declinando verso risultati estetici sempre più naturali, senza cicatrici, punti, sanguinamento, protesi esterne, etc.”. Il Centro da fine 2008 a inizio 2010, con la sua squadra di 30 dipendenti tra cui medici chirurghi selezionati e altamente specializzati in tutte le branche della chirurgia estetica, ha effettuato circa 1500 interventi e prospetta nei prossimi tre anni l’apertura di un secondo comparto operatorio per far fronte alla richiesta di 2000 interventi l’anno e al riscontro più che positivo degli ultimi mesi di richieste che hanno determinato lunghe liste di attesa. Contro la tendenza del momento di proporre ritocchini low cost e interventi di chirurgia plastica come tecniche semplici da risolvere velocemente anche in pausa pranzo, il CICE propone in Italia un nuovo modello che punta tutto su: sicurezza, garanzia di risultato, convenienza non solo economica e riservatezza.

Altra strada seguita dalle donne in America e anche in Italia è quella di prendersi cura della propria pelle stimolando il metabolismo delle cellule che la compongono, ovvero dall’interno. Con un’adeguata alimentazione, che contenga alimenti ricchi di acidi polinsaturi Omega-3 e Omega-6, indispensabili per mantenere un buon livello di idratazione dell’epidermide; inoltre, è bene sfruttare l’azione delle vitamine e delle preziose sostanze antiossidanti racchiuse in frutta e verdura. Non dimentichiamoci degli integratori, di cui abbiamo già parlato in un precedente intervento, e delle creme e dei sieri di ultima generazione: fosfolipidi, che irrobustiscono la membrana cellulare, la glucosamina che serve per produrre elastina, acido ialuronico e collagene.

Vediamo poi le tecniche dolci che aiutano a cancellare i segni del tempo. La biorivitalizzazione è una terapia che dura circa due mesi e prevede due sedute a settimana. Su viso e collo vengono praticate microiniezioni a base di oligoelementi, coenzima Q10 e glutatione ad azione antiossidante. I principi attivi rendono la pelle più luminosa ed elastica, neutralizzando i radicali liberi. Ci sono poi i filler, di cui ho già parlato. La radiofrenquenza: attraverso un manipolo che viene fatto scorrere sulla pelle, si tratta il viso con corrente elettrica alternata ad alta frequenza. Il trattamento non è doloroso e i risultati sono ottimi. Si può fare anche un peeling: con una garza o un pennello si stendono sul viso soluzioni acide che favoriscono la rimozione degli strati superficiali della pelle, rendendola più luminosa. Infine il laser, che interviene direttamente su rughe e imperfezioni.

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