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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Fine anno in Tunisia</title>
	<link>http://guide.supereva.it/tunisia/interventi/2004/12/190517.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 23 Dec 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>vacanze</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!!!</p>
<p>Dopo tanto tempo eccomi di nuovo qui a parlarvi della Tunisia e a dare qualche consiglio a quei fortunati che passeranno o l&#8217;ultimo dell&#8217;anno o l&#8217;epifania là&#8230; :-) vi invidio un pò&#8230;</p>
<p>Allora&#8230; sebbene in Tunisia, salvo eccezioni, non troverete il caldo che c&#8217;è in Egitto, nella zona del Mar Rosso, può essere ugualmente piacevole passare queste vacanze in città come Monastir o Sousse o meglio ancora, per chi cerca un clima più caldo rispetto a quello italiano ma non può o non vuole andare lontano, Djerba.</p>
<p>In genere consiglio a chi si mette in viaggio, di mettere in valigia macchina fotografica, carta geografica della Tunisia e la guida del touring club per, una volta là, dividere le proprie vacanze tra mare e città d&#8217;arte.</p>
<p>Questa volta però non sarà così. I giorni a disposizione in questo periodo non sono molti&#8230; spesso non superano la settimana di ferie e rinunciare al cenone&#8230; beh&#8230; proprio non me la sento di dirlo. D&#8217;altra parte, chi dopo aver fatto le 6,00 A.M. festeggiando il nuovo anno tra ristorante, discoteca e bar, se la sentirebbe di prendere una macchina a noleggio e andare in giro per il paese? Io no, quindi&#8230;</p>
<p>Questa volta il mio consiglio è di passare il tempo rilassandosi, tra albergo, mare (anche se non credo che potrete lasciare in albergo il maglione di lana :-(&#8230;) e perchè no, visitare città non troppo lontane, come El Djem&#8230; o fare un&#8217;escursione nel deserto. </p>
<p>In albergo potrete chiedere se ci sono gite organizzate da agenzie del luogo, se deciderete di visitare delle oasi&#8230; Cosa che sinceramente consiglio con tutto il cuore perchè, non mi stancherò mai di ripeterlo, è un&#8217;esperienza unica e indimenticabile: è vedere luoghi antichi dove il tempo sembra essersi fermato per poi ricominciare a scorrere ad una velocità inferiore rispetto a quello delle nostre città.</p>
<p>Altra cosa che consiglio è di non dimenticarsi di visitare i souk, i mercati tipici delle città arabe. </p>
<p>Lì oltre a regali e souvenir, potrete riscoprire la gioia di poter comprare qualcosa che è unico: un piatto in ottone lavorato a mano, gioielli in argento molto belli e l&#8217;oro: collane, orecchini o braccialetti straordinari.</p>
<p>Il souk di Tunisi è da non perdere.</p>
<p>E sempre vicino a Tunisi ci sono Sidi Bou Said e Cartagine: due città bellissime.</p>
<p>Che altro mi resta da dirvi? Solo BUON VIAGGIO! Sono sicura che vi divertirete e vi rimarrà il desiderio di tornarci presto&#8230; :-) magari la prossima estate</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20041223000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20041223000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20041223000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20041223000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Ftunisia%2Finterventi%2F2004%2F12%2F190517.shtml"/></p>
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	<description>Ciao a tutti!!!
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	<title>Nefta</title>
	<link>http://guide.supereva.it/tunisia/interventi/2004/03/150903.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 04 Mar 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>citt_e_oasi_della_tunisia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Se si desidera conoscere un piccolo angolo di paradiso si deve visitare Nefta. L’antica Nepte è un’oasi attraente, con le sue moltissime sorgenti ed i suoi 200 bianchi Koubas, i suoi minareti e la sua sontuosa eredità di doni naturali e d’arte come le sue numerose moschee che le hanno fatto avere il nome di “Piccola Koufa” o “La Kairouan del deserto”. Si trova a poche miglia da Tozeur, ai confini di un altopiano nudo ed eroso dai venti sabbiosi, dove brillano sotto il sole il quarzo e la silice. Nefta si estende maestosamente nel suo verde crinale.<br />
Gli uomini ascoltano passare il tempo. E lì la vita della gente scorre in un modo totalmente diverso da quello cui siamo abituati  noi . La vita frenetica delle nostre città, lì sembra solo un sogno irreale, come se appartenesse ad un altro mondo.<br />
In questa oasi durante la notte se ci si sofferma a guardare le stelle, queste appaiono così vicine che vien voglia di toccarle.<br />
La città è posta a gradinata sulle sponde di un fiume. Bisognerà seguire i ruscelli e gironzolare sutto i palmeti, fermandosi davanti ad un marabutto. Si potrà ammirare l’architettura di questi villaggi biblici, che è molto simile a quella Andalusa. Architettura che ha attirato e convinto cineasti di fama mondiale a “girare” i loro film a Nefta, autentico studio all’aperto. Rossellini ha scelto questo villaggio per ricrearvi la vita del Messia. Qui potete assistere al meraviglioso calar del sole!. La voce del Muezzin s’innalza nel cielo, volgendo l’appello alla preghiera nella calma e nello splendore. Le ombre dolci del tramonto cominciano a scendere quando il sole calante si incendia di porpora.<br />
Un consiglio che voglio dare a chi decidesse di fare un viaggio in Tunisia è quello di passare almeno una notte in un&#8217;oasi. Sicuramente non ci troverete discoteche e bar eleganti, ma lì potrete fare un&#8217;esperienza unica e indimenticabile. Vale veramente la pena di scoprire la pace e la calma che ci sono e conoscere il modo di vivere e le tradizioni della gente che vive nel deserto.<br />
Un ulteriore consiglio: al momento di scegliere dove passare la notte, scegliete abitazioni il più simile possibile a quelle delle persone che vivono nell&#8217;oasi.</p>
 
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	<item>
	<title>Un viaggio nel Sahara</title>
	<link>http://guide.supereva.it/tunisia/interventi/2004/03/150969.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 04 Mar 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>vacanze</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Si può trovare questa email nel forum, ma ho deciso di pubblicarla perchè i giorni delle partenze del gruppo si avvicinano e qui è più facile vedere questa lettera.<br />
Comunque a chi interessasse questo genere di tour, consiglio di visitare i siti che descrivono il programma dettagliatamente e decidere DOPO UN&#8217;ATTENTA RIFLESSIONE  se è ciò che realmente desiderate fare. Gli indirizzi potrete trovarli nel forum.<br />
Tengo a precisare che questo intervento non è &#8220;pubblicità&#8221; a favore di Dimensione Avventura in quanto non conosco le loro offerte, ma un tour del genere può essere interessante per chi ama l&#8217;avventura, senza disdegnare la &#8220;sicurezza&#8221; che un viaggio fatto da delle persone inesperte non offrirebbe.<br />
Ecco l&#8217;email:</p>
<p>Ciao,<br />
Sono Maurizio di Dimensione Avventura  ed approfitto di questo forum per<br />
informarvi che il nostro gruppo sahariano si rechera’<br />
dal 24 marzo al 2 aprile &#038; dal 3 Al 16 Aprile (Pasqua)  nel Grand Erg tunisino<br />
per altrettanti itinerari fuori dalle normali rotte turistiche, proprio per<br />
poter godere di una  natura incontaminata ed affascinate che solo la terra<br />
d&#8217;Africa sa donare al viaggiatore. Il viaggio e’ aperto a tutti coloro che<br />
possiedono un fuoristrada ed anche ai passeggeri senza mezzo proprio dato che<br />
potranno viaggiare sugli Iveco 4&#215;4  dell’organizzazione.<br />
Oggigiorno la Tunisia si puo’ considerare come il paese più ospitale e ricco di<br />
occasioni per tutti coloro che sono alle prime esperienze con il Sahara  ma che<br />
soddisfa anche chi  ha un nutrito curriculum di viaggi sahariani alle spalle<br />
perché seguendo il nostro itinerario si scopriranno angoli ed aspetti di questo<br />
paese totalmente fuori dai normali circuiti turistici. Sfruttando l’esperienza<br />
dei Capigruppo di Dimensione Avventura , scaturita direttamente dai campi di<br />
gara Rally internazionali  o dalla lunga esperienza di viaggi in zone<br />
desertiche, si seguirà un percorso che sfrutterà vecchie piste abbandonate che<br />
neanche più i locali usano per i loro spostamenti, attraversando un deserto con<br />
aspetto simile a quello algerino o libico.<br />
Si navigherà sempre  con l’ausilio di carte topografiche del luogo abbinate al<br />
GPS e per tutti gli interessati, durant e il viaggio, ci saranno spiegazioni<br />
teoriche e pratiche sulla navigazione con l&#8217;ausilio dei suddetti strumenti.<br />
Subito dopo 150 km da Tunisi si inizierà a viaggiare su piste fino a<br />
raggiungere il sud con le oasi di Douz e Ksar Ghilane,  attraversando catene<br />
montuose, canyon, immensi altopiani, sabbiosi oued e catene di dune. Si<br />
presenta anche la possibilità di effettuare una deviazione  verso la mitica<br />
collina di Timban, immersa nel mare di dune del Grand Erg Orientale, e<br />
dipendente dall’andamento generale del gruppo di viaggio formatosi.<br />
L&#8217;itinerario tecnico ed accattivante e&#8217; aperto a tutti i tipi di viaggiatori e,<br />
percorso secondo i nostri ritmi, permette di assaporare tutte quelle bellezze<br />
naturali che si incontrano uniche  nel loro genere come, per esempio, camminare<br />
su una piccola collina ricchissima di fossili o farsi un bagno sotto<br />
delle cascate naturali sconosciute alla maggior parte dei viaggiatori<br />
sahariani.<br />
Si alterneranno notti trascorse nelle tende, in campi approntati lungo le<br />
piste, ad altre in strutture ricettive, per poter fare una doccia e<br />
riorganizzarsi.<br />
La spesa finale di partecipazione per i soci, estratta da una media dei viaggi<br />
precedenti, è sempre molto bassa e grazie all’organizzazione tecnica di Tour<br />
Operator specializzati che affiancano tutte le iniziative  della nostra<br />
Associazione. Per esempio per il viaggio sahariano in Tunisia un socio<br />
(passeggero sui 4&#215;4 dell&#8217;associazione) spende intorno ai 950-1000 euro<br />
considerando tutte le voci che spaziano dal traghetto/aereo, ai viveri, le<br />
strutture ricettive ed il carburante (!!).praticamente tutto !!</p>
<p>Come dicevo in un itervento precedente, un viaggio nel deserto è un&#8217;esperienza unica.</p>
 
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	<description>Si può trovare questa email nel forum, ma ho deciso di pubblicarla perchè i giorni delle partenze del gruppo si avvicinano e qui è più facile vedere questa lettera.
Comunque a chi interessasse questo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>I villaggi di creta</title>
	<link>http://guide.supereva.it/tunisia/interventi/2004/02/150341.shtml</link>
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	<pubDate>Sat, 28 Feb 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>villaggi_del_deserto</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Si crederebbero non abitati, con le loro cittadelle in rovina che spezzano la massa grigiastra dei crinali sovrastata da un cielo infuocato. In effetti parecchi di questi villaggi lo sono, ma molti sono ancora abitati: fra questi Cheninni, Douiret, Ghomrassen, Guermassa. La bellezza del villaggio berbero appare a poco a poco. Tutta la sua bellezza è interiore. In un fascio di luce i villaggi berberi si lasciano scoprire.</p>
<p>Posto sulla cima semicircolare, ci si immagina un villaggio sovrastato da crinali o protetto dai resti di qualche antica fortificazione. In effetti si vede contro il blu del cielo, il contorno rossastro dell’antico Ksar, con le sue Ghorfa in rovina. Una moschea si delinea sul fianco del massiccio. Gli elementi che lo compongono, in un primo momento mimetizzati dal colore ocra della montagna, si fanno più precisi: qui delle costruzioni a volta, là si inquadrano delle porte sui rettilinei che sembrano circondare i pendii della montagna.</p>
<p>Sulla cresta o a fianco della montagna, il villaggio berbero è disposto ad anfiteatro coperto dalle grotte delle abitazioni come alveoli di un vasto termitaio. Qui tutto è bello e particolare, imponente, grandioso come la fierezza degli stessi berberi.</p>
<p>Nei villaggi di creta si potranno visitare gli Ksar. Anche i frantoi sono scavati sul fianco della montagna. Un frantoio è composto da un grande trogolo in pietra e di un’enorme macina, solitamente trainata da un cammello bendato, che spreme le olive. Dall’alto di questi villaggi si potranno ammirare le terre da percorrere.</p>
<p>Ci si chiederà quale è la più bella. Le rovine dello Ksar, scintillanti di luce, sotto il cielo al tramonto o la carovana di cammelli al ritorno dalla pastura, in controluce sullo sfondo delle montagne. </p>
<p>Le donne vestite di rosa, rosso e nero vivacizzano con i loro colori questo insolito paesaggio. Esse saranno felici di stendere davanti a voi i tappeti a colori vivaci che avranno tessuto giorno dopo giorno e colorato punto per punto.</p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>Le Matmata</title>
	<link>http://guide.supereva.it/tunisia/interventi/2004/02/150261.shtml</link>
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	<pubDate>Fri, 27 Feb 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>villaggi_del_deserto</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Coloro che visitano la Tunisia e non vanno a Matmata hanno in qualche modo perso una occasione per conoscere una architettura unica al mondo: le abitazioni troglodite. Le Matmata, un insieme di molti villaggi è il nome delle tribù berbere rifugiate in questa regione dall&#8217;aspetto insolito.</p>
<p>I berberi, oggi in parte arabizzati, occupano ancora dei villaggi costruiti a fianco delle alture. Altri vivono in dimore sotterranee o scavate nelle valli. A sud di Gabès si innalzano monti color ocra, spogli, che giungono fino a 700 metri di altezza. Delle alture coniche sono profondamente tagliate e separate da fosse molto strette dove riescono a crescere con difficoltà fichi e olivi, orzo ed alcune misere palme. Qui una popolazione laboriosa vive nei villaggi che l’occhio non attento non può vedere poiché le abitazioni sono nascoste sotto crateri che costituiscono un vero e proprio paesaggio lunare. Paesaggio che è stato utilizzato per realizzare il celebre film “Guerre stellari” ed un secondo film “I predatori dell’arca perduta”. Questi villaggi invisibili sono formati da molteplici abitazioni troglodite, scavate nel sottosuolo. Una superficie che può essere paragonata alla superficie lunare, crivellata da giganteschi crateri. Ciascun cratere costituisce di fatto un’abitazione. Una galleria permette di accedere ad una specie di pozzo, vero corridoio circolare che tronca la sommità di una collina, attorno alla quale sono scavate le abitazioni ed i ripostigli. Lungo lo stretto passaggio d’entrata sono scavate stalle e ripostigli per utensili. Si esce su un cortile rotondo. Nelle pareti argillose del patio sono scavate in modo grossolano delle nicchie che formano degli spazi abitativi e dei ripostigli per le provviste ed anche delle sale di uso comune. Al livello superiore, le pareti che spesso risultano accessibili solo utilizzando una fune, servono per la conservazione delle granaglie. I cereali vengono introdotti da uno stretto condotto che ha il suo ingresso all’esterno. Nel cortile sono situati enormi silos per il grano. Le varie nicchie indipendenti le une dalle altre, sono notevolmente climatizzate, fresche d’estate, quando la temperatura supera i 40° e temperate d’inverno.</p>
<p>Distante solo 40 km dal mare ed a 400 metri d’altitudine, Matmata beneficia d’aria pura e secca. </p>
<p>I suoi abitanti vivono a lungo e in buona salute. Così Mattata è considerata come il prototipo del villaggio troglodita ed a molti chilometri nei dintorni, sono situati ne sottosuolo altri villaggi dello stesso tipo e forse “più veri” poiché meno frequentati, come Beni Aissa, Chemboli, Techine e Hedege.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20040227000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20040227000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20040227000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20040227000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Ftunisia%2Finterventi%2F2004%2F02%2F150261.shtml"/></p>
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	<item>
	<title>Touzer</title>
	<link>http://guide.supereva.it/tunisia/interventi/2003/06/138105.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 24 Jun 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>citt_e_oasi_della_tunisia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta attorno alla piazza del mercato, la città ha un&#8217;oasi che raduna una ventina di villaggi.</p>
<p>Molte sorgenti sono riunite a Ras-el-Aioun per creare un autentico fiume, le cui acque vengono distribuite nelle seguias, grazie ad un&#8217;ingegnoso sistema d&#8217;irrigazione, progettato dal celebre matematico della regione, Ibn Chabbat. </p>
<p>A Tozeur potrete ammirare nei giardini, l&#8217;esuberante vegetazione, che stende un tappeto verde poco penetrabile ai raggi della luce.</p>
<p>Molto bello è anche lo zoo del deserto, originale ed unico, dove sarà possibile osservare i fenicotteri avvicinarsi al leone addomesticato. Sarà possibile toccare le salamandre e si scoprirà la vita degli scorpioni e le varie vipere del deserto. Quando ci andai io, c&#8217;era anche un simpatico cammello che, come nella pubblicità che vediamo spesso, beveva la coca cola. </p>
<p>La descrizione fatta, può spaventare, ma non preoccupatevi, sarete seguiti da guide, che vi mostreranno tutto, rimanendo con voi.</p>
<p>A Tozeur potrete comprare anche le &#8220;rose del deserto&#8221;, di cui ho già parlato in passato, raccolte dai carovanieri nel deserto. </p>
<p>Potrete anche ammirare e comprare oggetti d&#8217;artigianato come coperte di lana, copricapi di peli di cammello e cesti di fibra di palma. Oggetti che vi ricorderanno una visita a una città indimenticabile.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20030624000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20030624000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20030624000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20030624000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Ftunisia%2Finterventi%2F2003%2F06%2F138105.shtml"/></p>
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	<description>Raccolta attorno alla piazza del mercato, la città ha un&amp;#8217;oasi che raduna una ventina di villaggi.
Molte sorgenti sono riunite a Ras-el-Aioun per creare un autentico fiume, le cui acque vengono[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Le Oasi</title>
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	<pubDate>Tue, 24 Jun 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>citt_e_oasi_della_tunisia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Le oasi sono caratterizzate dal rumore dell&#8217;acqua che esce da mille sorgenti e scorre nelle &#8220;seguias&#8221;, brevi corsi d&#8217;acqua, la frescura che si può trovare nei giardini con il verde delle palme dattifere con i loro grappoli di datteri &#8220;dégla&#8221;, dal sapore del miele. Questa è la magia delle oasi tunisine che a prima vista si assomigliano tutte ed invece sono differentissime. </p>
<p>Sono posti dove è possibile riposare e trovare un pò di sollievo al calore del sole del deserto.</p>
<p>Il segreto di questa rigogliosa natura si chiama acqua, che ha consentito agli uomini di vivere nel Sahara, un luogo splendido e quasi sconosciuto.</p>
<p>Alberghi integrati nell&#8217;ambiente naturale, garantiscono igiene e confort per accogliere i visitatori desiderosi di scoperte ed esotismo.</p>
<p>Un aeroporto internazionale fra i più moderni, consente e facilita l&#8217;accesso agli ospiti del Sahara Tunisino.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20030624000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20030624000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20030624000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20030624000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Ftunisia%2Finterventi%2F2003%2F06%2F138109.shtml"/></p>
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	<title>Il deserto tunisino</title>
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	<pubDate>Fri, 13 Jun 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>tunisia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Tutto lo spazio vuoto ed immenso non si chiama per sbaglio deserto. Nel sud tunisino non bisogna viaggiare per molto tempo per immergersi in pieno Sahara. A Douz, città originale e di aspetto particolare, proprio delle tribù combattive dei Mrazig, il Sahara è alla soglia del vostro albergo. Il deserto è là, attorno a voi. L&#8217;orizzonte che offre vi attira. Nella regione dei grandi percorsi, il silenzio è grande e l&#8217;immensità è un appello alla partenza. Quindi inquietudine? Richiamo? E&#8217; l&#8217;invito ad immergersi nel deserto che vi affascina.Il deserto non è il mare senza gavitelli nè ammaraggi più ci si inoltra nel cammino e si cancella il tempo, meno si giunge a disegnare degli itinerari precisi. Là i Mehari vi attendono. I safari vi invitano a partire nell&#8217;immensità dei grandi percorsi, garantendovi le delizie e la straordinaria gioia dell&#8217;avventura, con la necessaria sicurezza del ben navigare a dorso di dromedario, vero vascello del Sahara, negli abissi di sabbia. L&#8217;esotismo è totale. Là ci sono i tre deserti, mescolati.Il deserto di sabbia fine che sale ostinatamente verso Douz, dove il vento scolpisce dune di sabbia regolarmente modellate dalla tormenta sahariana. Il deserto di sale, dove non si scorge assolutamente anima viva, ma solamente dei castelli riflessi sulle superfici speculari dei cristalli, creati dai miraggi. Il deserto di steppa grigiastra, dove spunta una strana vegetazione che va dalla ginestra al tamarindo. Qui l&#8217;aria è pura e leggera. Lo spazio non rivela nulla salvo l&#8217;immensità del vuoto: là ci si scopre. Il vuoto diventa sensazione. All&#8217;incrocio delle piste fra le dune e le alture, sulle strade infinite si incontreranno pastori, giramondo, cammellieri non troppo frettolosi e all&#8217;orizzonte gli armenti dei dromedari che si stagliano sul fondo come affreschi rupestri. Di tanto in tanto si scorgono le oasi come isole sperdute in un oceano di sabbia. Il Sahara è senza confini. Il piacere di avventurarsi è grande quando ci si sente lontani dai pericoli. Poichè il Sahara tunisino costituisce uno dei grandi spazi fra i più sicuri.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20030613000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20030613000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20030613000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20030613000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Ftunisia%2Finterventi%2F2003%2F06%2F137389.shtml"/></p>
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	<description>Tutto lo spazio vuoto ed immenso non si chiama per sbaglio deserto. Nel sud tunisino non bisogna viaggiare per molto tempo per immergersi in pieno Sahara. A Douz, città originale e di aspetto[...]</description>
	
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	<title>Gli Ksar</title>
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	<pubDate>Fri, 13 Jun 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>tunisia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Lo Ksar o Gasr è una costruzione a forma di quadrilatero costituita da un insieme di alveoli, sovrapposti o meno, dal nome Ghorfa, dove gli abitanti di una regione nascondono i loro raccolti; nei tempi di insicurezza al riparo da razzie, può servire da rifugio; in periodo di pace verrà utilizzato sia come granaio che come luogo di scambio e di vita sociale. Il commercio, il mercato settimanale e le riunioni degli uomini si fanno nello Ksar, ma non vi si abita. Lo Ksar può avere altri ruoli, come le fortificazioni romane, è luogo di festeggiamenti e di insegnamento sia per l’organizzazione sociale che religiosa. Gli Ksar si caratterizzano per la loro ubicazione: su cime spianate o valli riparate e per il loro piano organizzativo. La scelta del luogo dà a queste fortificazioni delle posizioni strategiche: ad esempio, un accesso difficile alle persone estranee alla comunità.Buoni punti di osservazione consentono il controllo dei dintorni. Dispersi fra le montagne o situati nella pianura si possono visitare: a Jebel Abiodh lo Ksar Oulad Soltane, sul Jebel Demer, lo Ksar Jouamàa, lo Ksar Khérafcha e lo Ksar Hallouf. Lo Ksar Haddada, meglio conservato e che dispone di albergo al cui confort si unisce l’originalità di queste dimore berbere. Altri sono raggruppati a Medenine o a Metameur o isolati come lo Ksar Oulad Debbab e lo Ksar Kirchaoua</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20030613000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20030613000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20030613000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20030613000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Ftunisia%2Finterventi%2F2003%2F06%2F137396.shtml"/></p>
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	<description>Lo Ksar o Gasr è una costruzione a forma di quadrilatero costituita da un insieme di alveoli, sovrapposti o meno, dal nome Ghorfa, dove gli abitanti di una regione nascondono i loro raccolti; nei tempi[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Lo Chott El Jerid</title>
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	<pubDate>Thu, 12 Jun 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Gloria-819</dc:creator>
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    <category>tunisia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Lo Chott  El Jerid è un lago disseccato che ha una lunghezza massima di 250 km circa, mentre la larghezza minima è di 20 km. La superficie dello Chott è costituita da un agglomerato di cristalli di sale che formano un letto sufficientemente resistente ed abbastanza fitto, appoggiato su un fondale argilloso e sabbioso (con sabbie più o meno acquifere). L&#8217;acqua sommerge la crosta salata, che perde allora il suo spessore, ma l&#8217;evaporazione intensa ed il regime dei venti rinsecchisce rapidamente la superficie. E&#8217; il leggendario lago Tritone, oggetto di numerose leggende: laguna sacra, culla di numerose storie fantastiche, conosciuto dagli antichi scrittori, che gli hanno assegnato una situazione geografica confusa. Plinio ed Erodoto lo citano.I viaggiatori occidentali l&#8217;hanno scoperto e ne hanno fatto dei progetti, che non hanno mai esordito nel coinvolgerlo per far giungere il mare fino al limite del deserto. I miraggi si formano sulla superficie non appena la temperatura supera i 30°. Oggigiorno vi si pratica lo &#8220;Speed Sail&#8221;, navigazione veloce con carro a vela.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20030612000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20030612000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20030612000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20030612000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Ftunisia%2Finterventi%2F2003%2F06%2F137378.shtml"/></p>
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