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Le Matmata

Nel paese dei trogloditi

Coloro che visitano la Tunisia e non vanno a Matmata hanno in qualche modo perso una occasione per conoscere una architettura unica al mondo: le abitazioni troglodite. Le Matmata, un insieme di molti villaggi è il nome delle tribù berbere rifugiate in questa regione dall’aspetto insolito.

I berberi, oggi in parte arabizzati, occupano ancora dei villaggi costruiti a fianco delle alture. Altri vivono in dimore sotterranee o scavate nelle valli. A sud di Gabès si innalzano monti color ocra, spogli, che giungono fino a 700 metri di altezza. Delle alture coniche sono profondamente tagliate e separate da fosse molto strette dove riescono a crescere con difficoltà fichi e olivi, orzo ed alcune misere palme. Qui una popolazione laboriosa vive nei villaggi che l’occhio non attento non può vedere poiché le abitazioni sono nascoste sotto crateri che costituiscono un vero e proprio paesaggio lunare. Paesaggio che è stato utilizzato per realizzare il celebre film “Guerre stellari” ed un secondo film “I predatori dell’arca perduta”. Questi villaggi invisibili sono formati da molteplici abitazioni troglodite, scavate nel sottosuolo. Una superficie che può essere paragonata alla superficie lunare, crivellata da giganteschi crateri. Ciascun cratere costituisce di fatto un’abitazione. Una galleria permette di accedere ad una specie di pozzo, vero corridoio circolare che tronca la sommità di una collina, attorno alla quale sono scavate le abitazioni ed i ripostigli. Lungo lo stretto passaggio d’entrata sono scavate stalle e ripostigli per utensili. Si esce su un cortile rotondo. Nelle pareti argillose del patio sono scavate in modo grossolano delle nicchie che formano degli spazi abitativi e dei ripostigli per le provviste ed anche delle sale di uso comune. Al livello superiore, le pareti che spesso risultano accessibili solo utilizzando una fune, servono per la conservazione delle granaglie. I cereali vengono introdotti da uno stretto condotto che ha il suo ingresso all’esterno. Nel cortile sono situati enormi silos per il grano. Le varie nicchie indipendenti le une dalle altre, sono notevolmente climatizzate, fresche d’estate, quando la temperatura supera i 40° e temperate d’inverno.

Distante solo 40 km dal mare ed a 400 metri d’altitudine, Matmata beneficia d’aria pura e secca.

I suoi abitanti vivono a lungo e in buona salute. Così Mattata è considerata come il prototipo del villaggio troglodita ed a molti chilometri nei dintorni, sono situati ne sottosuolo altri villaggi dello stesso tipo e forse “più veri” poiché meno frequentati, come Beni Aissa, Chemboli, Techine e Hedege.

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