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Intervista ad Alessio Boni

Alcune dichiarazioni di Alessio Boni sulla sua partecipazione a "Tutti pazzi per Amore 2"

Alessio Boni in una versione molto piu' bona!
In una intervista per TVBlog, Alessio Boni racconta la sua esperienza a “Tutti pazzi per amore 2″.

Di seguito gli stralci rilevanti:

Esperienze diverse proprio come quella provata interpretando Adriano di “Tutti Pazzi per Amore 2”. Cosa ti ha spinto ad accettare questo ruolo comico?

“Mi piace la commedia e credo di avere una mia ironia. Preferisco le commedie di situazione come “Quattro matrimoni e un funerale” o “Full Monty” più che la battuta di comico in sé. Ho sempre cercato di farne parte ma a differenza del teatro dove ho potuto sperimentarmi in questa veste, dalla Tv o dal cinema non ho mai ricevuto proposte. Quando è arrivata la proposta scritta da Ivan Cotroneo per la regia di Riccardo Milani non ci credeva nessuno e l’80% mi definiva un pazzo ad accettare ma mi sono talmente innamorato di questo personaggio, un nerd strano fuori dal mondo che parla quasi in modo autistico riguardo ai volatili, che mi ha subito conquistato. Ho sempre scelto in questo modo aldilà del fattore commerciale e dalla carriera. In “Tutti Pazzi per Amore” c’è inoltre un cast pazzesco a livelli altissimi che ti toglie ogni paura ma aiutano a far bene. Non si può avere paura a lavorare con bravi attori.”

Come ti sei calato nei panni di questo strambo ornitologo?

“Era una scommessa. La prima settimana è stata difficile perché poteva esser un rischio, un flop. Magari lo è lo stesso però l’obiettivo era non esser una nota stonata nello spartito di “Tutti Pazzi per Amore” o meglio lo è, volutamente. Ci abbiamo pensato molto perché era il personaggio nuovo e tutti erano un po’ preoccupati. I dirigenti Rai sono venuti sul set il primo giorno di girato per vedere come mi avevano combinato, come parlavo. Io però ci credevo, quanto ci ho creduto nell’interpretare Caravaggio, perché se inizia a sentirti buffo e strano è finita. Non ci credi più e non ci crede nemmeno il pubblico che guarda.”

Ci sarai anche in una eventuale terza stagione di “Tutti Pazzi per Amore”?

“Non credo. La sua storia si estingue in questa secondo e finisce lì. Credo ritornerà nelle sue montagne..”

Quale rapporto ha un attore con i dati d’ascolti delle produzioni a cui ha partecipato?

“E’ sempre molto singolare. Ovviamente non si può fregarsene. Goudar diceva che il cinema è fatto di due cose: schermo e platea e bisogna riempirli entrambi perché anche se fai un bel cinema ma la platea è vuota, il cinema non esiste. Per la televisione è uguale, se fai un progetto con le tasse degli italiani, in questo caso Rai e non lo guarda nessuno, che scopo ha? Certo che mi interessa l’audience ma in primis mi interessa la qualità e se la qualità inficia un po’ l’ascolto non importa altrimenti si va a fare i reality, si ha un grande successo ed è inevitabile averlo. Ho fatto dei film come “Viaggio segreto” da Roberto Andò, “Quando sei nato non puoi più nasconderti” di Marco Tullio Giordano o “Arrivederci Amore Ciao” che pur non avendo avuto il successo de “La bestia nel cuore” o de “I cento passi” sono super orgoglioso di avere fatto. Tutto sommato questa seria va bene ma non è che fa il 40% di share. Va bene, punto. Mi fa piacere che ci sia una nicchia così differente dalla comicità italiana, coraggiosa oserei dire. Vuol dire che quello che visto io in questa fiction lo vedono altri 5 milioni di telespettatori e non è poco. “

Come si reagisce invece alla notizia che un certo tipo di prodotto possa esser superato da programmi più leggeri come i reality show?

“E’ un discorso complesso ed è ovvio che ti chiedi come possono certi programmi arrivare a 7 milioni visto che tu non ne seguiresti nemmeno un minuto. Ci si fa delle domande senza però arricciare il naso e considerare caproni chi vede certi tipi di trasmissione. Oggi siamo nel mondo del reality, la tv è cambiata e l’Isola dei famosi o il Grande Fratello fa parte del nostro tessuto sociale e in quanto tale vanno studiati e capire perché la gente lo guarda. Io francamente ancora non ho capito il perché, però ti assicuro che non do giudizi anche se ovviamente non è una cosa che farei, ci mancherebbe. Non è un tipo di televisione che seguo però è sbagliato giudicare uno schifo la Tv. La Tv può essere Piero Angela, Geo&Geo, Perlasca ed è sbagliato ghettizzarla.”

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