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I lupi mannari della letteratura moderna russa

Russia vive l'arrivo della new generation di scrittori. Dieci anni dopo il crollo dell'Unione Sovietica, una matrioshka ha aperto il suo ventre panciuto per lasciar uscire le menti della new generazione russa...

“B. Akunin… sembra uscire dalla scuola letteraria dell’Ottocento: quella dei Gogol’, dei Goncarov e del giovane Dostoevskij.” (Il Giorno)

“Mi diverto a giocare con il giallo, con la letteratura e a sedurre il lettore con autentici rompicapo” (B.Akunin)


Russia vive l’arrivo della new generation di scrittori. “Dieci anni dopo il crollo dell’Unione Sovietica, una matrioshka ha aperto il suo ventre panciuto per lasciar uscire le menti della new generazione russa”, scriveva Boris Akunin, descrivendo la letteratura russa contemporanea. Akunin è lo pseudonimo di uno studioso russo di letteratura giapponese molto noto a Mosca che ha inventato il personaggio di Erast Fandorin, detective, spia o impiccione a seconda dei casi. Akunin e’ uscito in Italia recentemente con due libri: La regina d’inverno e Gambetto turco, due romanzi con al centro un tema sempre caro ai russi: il Male e il Bene contrapposti.

Mosca, 1876: in un parco assolato e pieno di gente, in una splendida giornata di primavera, un giovane si spara davanti agli occhi attoniti di una ragazza che poco prima gli aveva rifiutato un bacio. E’ solo il primo di una inquietante catena di suicidi assai bizzarri e apparentemente inspiegabili. Perché le vittime seguono il rito perverso della roulette russa? Che cosa si nasconde dietro quei gesti tanto paradossali? Forse un oscuro intrigo internazionale, ordito al di fuori della madre Russia? A indagare sul caso è chiamato un detective alle prime armi ma pieno di entusiasmo e di acume, Erast Fandorin.

Si chiama Gambetto turco l’inizio di una partita a scacchi in cui si sacrifica all’avversario un pezzo per raggiungere una superiorità strategica. E’ questa la metafora che racchiude l’incalzante spy story ambientata sullo sfondo della guerra russo turca nei Balcani. E’ il 1877 e una giovane donna russa decide di raggiungere il fidanzato sul fronte bulgaro, scortata dal detective Erast Fandorin del controspionaggio. Giunta al campo la donna entra nel circolo ufficiali e inizia a conoscere gli intrighi di quel mondo. Così quando il fidanzato è accusato di spionaggio si impegna a scagionarlo cercando il vero colpevole.

La storia del Assassinio sul Leviathan di Akunin accade invece su un enorme e bellissimo piroscafo a turbine che si chiama “Leviathan”, dove il poliziotto moscovita Erast Fandorin, in viaggio di piacere, viene coinvolto da un collega francese in un caso enigmatico, veramente di difficile soluzione. Si tratta dell’assassinio di ben 11 persone avvenuto durante uno scalo in India. La storia è ambientata sullo sfondo delle complesse relazioni diplomatiche tra Francia, Gran Bretagna e Russia, in mezzo a pericolosi intrighi, rischiosi agguati, raffinatissime azioni di spionaggio.

Tra Bulgakov e Nabokov, si muove anche il postsovietico Viktor Pelevin con Babylon. E’ la storia di Vavilen Tatarskij, un copywriter nell’odierna atmosfera postsovietica. “Babylon” non è solo un romanzo, è una sorta di violento pamphlet che dipinge a tinte forti e visionarie lo scenario inquietante e iperrealistico di una società sottomessa al regime dell’informazione televisiva e pubblicitaria.

Sempre di Pelevin, Un problema di lupi mannari nella Russia centrale, La vita degli insetti e Omon Ra (il protagonista del romanzo trae il proprio nome dalla parola russa “Omon”, che è la sigla della polizia interna e della divinità solare egizia “Ra”. Ambientata ai tempi della corsa allo spazio, Omon Ra racconta la storia di un giovane ossessionato dall’ambizione di diventare cosmonauta. Questa aspirazione lo porta a iscriversi alla scuola segreta di addestramento al volo spaziale del KGB, dove scopre di essere destinato a una missione suicida sulla luna, concepita per non far capire agli occidentali che l’URSS non ha né i soldi per inviare mezzi automatizzati né la tecnologia per far tornare delle navicelle con equipaggio umano).