Il Museo di mostri e vari "stranezze anatomiche"

L'unico museo di San Pietroburgo, sconsigliato ai bambini e alle persone psicologicamente instabili... Nelle bocce di vetro galleggiano i coccodrilli, scimmiette e bestiole strane, i serpenti e pesci rari da tutto il mondo... Ma non solo. Davanti ai corpi inbalsamati di neonati e bambini, conservati con una tale perizia che hanno ancora un lieve sorriso sulla bocca oppure un espressione di dolore e sofferenza, non si puo rimanere indifferente.Questo e' la famosa collezione di Fredryk Ruysch, un inventore olandese, acquistata personalmente dallo Grande Zar Pietro. Il gabinetto anatomico contiene vari esseri "con cui la natura aveva crudelmente scherzato", cioe' mostri... Inoltre, il Museo presenta gli animali impagliati, le farfalle trafitte, le monete, le piante e i fiori secchi, gli idoli, i manoscritti, gli squisiti ornamenti in oro e argento che arrivavano dai kurgany della Siberia, della Crimea, della Russia.

Un museo di San Pietroburgo da non perdere sia per la sua originalita, sia per una collezione tanto affascinante quanto insolita.            

Collezione Siberiana dalle antiche tombe

La collezione di MUSEO KUNSTKAMERA nasce dal dono che venne fatto da Nikita Demidov, ricco imprenditore di attivita metallurgiche negli Urali, allo Zar Pietro il Grande il 29 ottobre 1715 (in occasione della nascita di Petr Petrovic, figlio di Pietro): ben centomila rubli d’argento e numerosi monili d’oro provenienti dalla antiche tombe siberiane.

Pietro il Grande, affascinato da quegli oggetti, ordinera subito al principe Gagarin, governatore della Siberia, di reperire in qualsiasi modo, anche con saccheggio (cosi come si verifichera) il maggior numero di pezzi provenienti da quelle popolazioni siberiane; dopo i primi mille pezzi, lo Zar, non appagato, emanera anche un editto imperiale con il quale ordinera a chiunque ne fosse in possesso di consegnare “oggetti antichi, specie pietre rare, ossa umane e animali di aspetto insolito, ferro, rame…”. Cosi si comincio’  la straordinaria raccolta nota come Collezione Siberiana, subito arricchita da nuove acquisizioni: gli oggetti e monili in oro e pietre preziose, sculture in osso e legno, piatti ed abiti, anche due maschere provenienti da quel mondo mitico degli Sciiti che era la Siberia di 2500 anni fa; di quel popolo di nomadi crudeli che, dopo avere invaso l’Europa, scomparvero, insieme alla loro “arte delle steppe”, nel nulla.

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