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Novelle e riti erotici nella tradizione russa

Tutto da scoprire sull'erotismo in antica Russia.

Dostoevskij ha osservato uno strano paradosso del popolo russo. “… non e’ dissoluto, ma addiritura molto casto, benche’ sia senza dubbio il popolo che dice piu’ sconcezze al mondo; e su questo contrasto vale davvero la pena di riflettere almeno un poco” La cultura popolare russa e’ alimentata dai riti pagani e ricca di motivi erotici e anticlericali. Molti riti, come ad esempio i giochi natalizi, della settimana grassa prevvedono “certi peccati”, e dopo i giorni impuri gli ortodossi vanno in chiesa per il pentimento e la purificazione.

La vita quotidiana di russi, quindi, rappresenta un’alternanza di comportamento buono, puro e periodi di peccato e gioco erotico. Molti riti vedono la partecipazione dei monaci o preti: la trama di molti detti popolari e’ basata sulla storia allegra di finzione di un prete (in russo: pop) oppure arcivescovo di essere un santino e quindi gli permette di approfittare delle contadine. Le storie dei preti narrano del prete voglioso che “nitriva come un puledro quando vedeva le giovani belle donne”, o si presentava ricoperto di cenere per essere scambiato per diavolo. Il libro di studioso Zelenin descrive, particolarmente, che in campagna russa erano molto popolari i riti di imitazione degli animali. Ad esemipio, alla vigilia di giorno di San Basilio (31 dicembre) prima della cena i membri della famiglia andavano a quattro zampe intorno a tavola raffigurando maiali e imitando il loro grugnito. In Siberia, invece, il govedi grasso i contadini uscivano nei cortili la mattina presto in solo camicie e facevano il giro imitando il nitrito dei cavalli, il muggito delle mucche, il chiocciare delle galline. L’imitazione del genere si trasformava nei giochi mascherati, sempre con personaggi animaleschi. Gli animali piu’ “coinvolti” sono l’orso (Orso Piedi Storti per rappresentare la bonta’ e semplicita’), la volpe (per dare volto a furbizia), il lupo (definito come Lupo Grigio per esprimere il male, che pero’ viene sempre combattuto con grande facilita’ e un po’ di astuzia). Ecco come si svolgevano i giochi mascherati di Natale del 1636 a Novgorod: “...sui loro volti mettono maschere di pelliccia d’aspetto bestiale, e indossano vesti consimilim mentre dietro si attacano code, come divoli manifesti, sul viso portano membra vergognose, emettono diabolicamente ogni sorta di verso di capra e denudano le vergognose membra…” La caratteristica particolare di questi giochi era la loro duratura. Si svolgevano da Natale fino alla notte dell’Epifania.
In ogni villaggio c’era il suo “folclorista” chi raccontava delle tradizioni delle tale feste e sapeva ogni genere di fiaba erotica. I testi delle fiabe che circolavano in tutta Russia furono proibite e non venivano mai pubblicate, visto il loro lessico osceno e quindi tabuizzato. Molti scrittori russi, come Turgenev e Tolstoi, hanno appreso il folclore erotico dai loro servi, chi narravano le storie proibite con la lingua “robusta e sfrenata” ai loro piccoli padroni. Turgenev ricorda che proprio questi racconti hanno suscitati i primi istinti sessuali e le fantasie erotiche.

La lingua russa e’ particolarmente ricca di parole volgari, quasi oscene, ma straordinariamente espressive. Se gli italiani “”famosi” per la mimica che accompagna i discorsi ad alta voce, i russi riescono ad esprimersi solo con linguaggio talmente chiaro che non hanno bisogno dei gesti -)

La letteratura erotica in lingua russa:
la raccolta di fiabe antiche di Afanasiev, le fiabe di Shukshin, di Filatov, le fiabe moderni di famosa scrittrice Petrushevskaia.I racconti erotici in russo: Bania e La vendetta di Alexei Tolstoj, La cugina di Esenin, La camera giapponese di Alexei Tolstoj.

Per leggere in italiano:
Grammatica dell’amore di Cajanov; Tolstoj L; Bunin Ivan. 1995 di Nuovi Equilibri
Racconti d’amore di Ivan Bunin, BUR, L. 8000 (più bei racconti d’amore di tutta la letteratura russa)I. Bunin, L’amore di Mitja e altri racconti, Milano, Mondadori, 1984.
Novelle segrete russe pubblicate su Kryptadia (1883), un annuale di folclore erotico, iniziata in Germania da due specialisti di folclore slavo: I. Kopernicky e F. Krauss.

A. Afanasiev Fiabe russe proibite a cura di Pia Pera, Garzanti, Saggi Blu, 1992 (traduzione dal russo. Il libro fu pubblicato la prima volta nel 1855 e da allora e’ stato tradotto e ristampato piu’ volte in quasi tutti paesi europee. Afanasiev e’ spesso considerato il Grimm russo per la sua meravigliosa raccolta di Fiabe popolari russi di 8 volumi, fra quali 77 fiabe sono erotiche). Inoltre, il libro contiene le interessantissimi note comparative attribuite al grande studioso siciliano Giuseppe Pitre’ dove’ viene individuata la somiglianza fra novelle russe e quelli francesi e italiani.)