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Balliamo con fisarmonica russa

In America i raccoglitori di cotone neri cantavano il blues, in Russia cantono sotto accompagnamento di balalaika, la fisarmonica oppure gli altri istrumenti poco conosciuti in Europa...

Lozhki, ad esempio, sono i semplici cucchiai di legno che vengono suonati come le castagnette, sbattendoli fra di loro.
Treshotki sono delle castagnette russe. Vedi la foto.
Balalaika - un strumento a corda, una specie di chitarra, con la cassa triangolare, in origine ovale, . E’ probabile che il vocabolo, entrato nell’uso nel ‘700, provviene dal verbo balalaitj, cioe’ chiaccherare. Esistono gli autentici virtuosi nel pizzicare le corde di babalaika; alcuni canzoni venivano accopmagnati da leggero battito con le nocche delle ditta sulla tavola di balalaika per sottolineare il motivo e farlo piu’ originale.
Garmonj - la fisarmonica russa legata sopratutto alla tradizione della danza popolare. La fisarmonica possiede due tastiere: la prima, simile a quella dell’organo, e’ azionata dalla mano destra dello strumentista e produce le melodie, l’altra, costituita da numerosi piccoli pulsanti premuti con le garmonistdita della mano sinistra, permette di produrre gli accordi di accompagnamento. Gabriel Garcia Marquez ha detto di fisarmonica: “Non so cos’abbia di tanto comunicativo la fisarmonica che quando la sentiamo ci si stringe il cuore.Nulla so di concreto della sua origine, della sua lunga traiettoria zingaresca, della sua irrevocabile vocazione di vagabondo. Probabilmente ci sarà chi tenterà di salire lungo l’albero inutile di una complicata genealogia musicale fino a trovare, in non so quale ignoto punto della storia, il primo uomo che un bel mattino si svegliò con il bisogno impellente di inventare la fisarmonica.”
Bajan - e’ l’organetto diatonica con due tastiere che appartiene alla famiglia delle fisarmoniche. La tastiera destra serve per la melodia mentre quella sinistra viene utilizzata per l’armonia o accompagnamento. In apertura di mantice l’organetto diatonico emette un suono in chiusura ne emette un’altro. Ciascuno strumento ha una diversa accordatura e di conseguenza un timbro differente. La sua invenzione risale al 1829, in Austria, ad opera di C. Demian che costruì il suo “accordion”.

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