Il parco. Il parco del complesso
prende il suo nome da Caterina la Grande (Ekaterininskij park). Si
estende per 600 ettari e comprende due laghi artificiali. Sul territorio del parco
si trovano piu’ di 40 colonne,
obelischi e monumenti celebrativi delle vittorie
militari. L’ambascitore francese descrive cosi il parco: “Acque chiare,
verde ombroso, chioschi raffinati, costruzioni superbe… tutto rappresentava
uno spettacolo fiabesco e ricordava al viaggiatore stupito i palazzi e i
giardini di Armida...(da Gerusalemme liberata di Tasso)”
Fra il 1743 e il 1753, Rastrelli ha costruito il raffinato padiglione
dell’Ermitage, in cui la zarina riceveva la cerchia piu’ ristretta di ospiti e
amici. Nel lago Grande del
complesso si trova l’isola artificiale con Colonna di Cesme, che
celebra la vittoria della flotta russa contro la Turchia, nella baia di
Cesme del Mar Egeo. La colonna e’ opera di Antonio Rinald, in marmo rosso
e granito. Un’altra vittoria russa sui turchi e’ commemorata nel Bagno
Turco, somigliante a una moschea, costruito nel 1852 da Monighetti. In
questa zona del lago si puo’ anche ammirare la Piramide, un chiosco
creato da Cameron per seppelire i cani di Caterina, e il Ponte di Marmo,
del 1770-1776, attraverso il quale si possono raggiungere gli altri laghi
del complesso.
Da non perdere durante la visita il Villaggio cinese. Era l’idea di moda
dell’apoca. Il Teatro cinese e’ decorato con figure cinesi, dragoni, segni dello
Zodiaco; nei pressi si trova un elegante Ponte cinese in granita rosa. Due
archi il Grande e il Piccolo Capriccio hanno un bellissimo chiosco cinese alla
sommita’.
Sala del mattino (costruita da Rastrelli) fu preferita da Caterina la
Grande per passare la prima mattina dopo le sedute di lavoro. Inizialmente,
fu decorata da migliaia di conchiglie. Il Liceo. L’edificio fu
costruito da Quarenghi tra il 1794 e il 1811 ed e’ collegato da un arco alla
cappella del Palazzo di Caterina. Attualmente ospita il museo dove si possono
visitare l’aula magna, la sala dei giornali, la biblioteca e la stanza
di Puskin, la numero 14. Puskin
fu uno dei 30 studenti della prima classe del Liceo. Qui ha trascorso gli
anni felici della gioventu’, fra studi e primi composizioni di versi. La
bellezza del complesso immerso in un straordinario parco ha ispirato le prime poesie
di Puskin. Per festeggiare
l’anniversario della fondazione del Liceo giovane poeta scrive i versi “19
ottobre”:
“Amici
miei, magnifica e’ questa nostra riunione!
Eterna e indivisibile come l’anima e’ nata
ed e’ per noi incrollabile, libera e spensierata
cresciuta delle Muse sotto la protezione.
Dovunque ci conduca della sorte il sentiero
nella vita l’un l’altro sempre gli stessi siamo
per noi l’intero mondo e’ un paese straniero:
Carskoje Selo e’ la patria che noi riconosciamo”.
Palazzo
di Alexander. Alessandro I era il nipote prediletto di Caterina
II, per il quale l’imperatrice lo fece costruire nel 1796. La residenza fu
progettata da Giacomo Quarenghi in stile classico, con un magnifico colonanato
corinzio. Gia’ nel 1894, una settimana dopo il matrimonio, la coppia di
Nicola II e sua moglie Alessandra viene a soggiornare nel palazzo, e
l’imperatore scrive nel diario: “Non si puo’ descrivere la beatitudine di
vivere in un posto bello come Zarskoje!” Alcuni anni dopo la famiglia si
trasferi’ nel Palazzo. Alcune sale erano rifatte secondo gusti dei nuovi
abitanti: sono apparse il Salotto di Palissandro e il Cabinet mauve
dell’imperatrice, testimonianza della sua passione per quel colore. Qui,
dove l’aria profumava sempre di lilla’ e mughetti freschi, si trovava la
biblioteca personale della sovrana con oltre mille volumi, soprattutto di
letteratura filosofica e mistico-religiosa.
Gli eventi rivoluzionari del marzo 1917 e l’abdicazione dello zar colsero la
famiglia proprio a Zarskoje Selo, dove rimase agli arresti domiciliari fino al 1
agosto, per essere poi trasferita in Siberia verso la sua tragica fine. La
maggior parte dei mobili e degli oggetti andarono perduti ma, di recente, gli ex
appartamenti di Nicola e Alessandra sono stati riaperti al pubblico, con
un’esposizione che ne ricostruisce l’atmosfera grazie alle foto d’epoca e a
parte degli arredi e dei quadri sopravvissuti. Fra questi ci sono numerose
icone, vasi preziosi, cornici, libri, uniformi dello zar, abiti, come quello
dello zarevic Alessio (tratto dall’articoloIl villaggio degli Zar di Bell’Europa
del dicembre 2001).
Le poesie
dei poeti del XVIII secolo dedicati a Zarskoje Selo (in russo)
Zarskoje Selo nelle opere di Puskin
e Zukovskij (russo), Gumilev
PARTE
I (La storia, Gran Palazzo di Caterina, la Sala d’Ambra)
Come si raggiunge Il complesso si trova 27 km a sud di San Pietroburgo e
attualmente si chiama Puskin. Si raggiunge per strada uscendo dalla prospettiva
di Mosca (Moskovskij prospekt) e seguendo poi la N. 10. Per ferrovia si
parte invece dalla Vitebskij vokzal. Il Gran Palazzo di Caterina e’
visitabile tutti i giorni con orario 10-17, tranne il martedi e l’ukltimo
venerdi del mese. L’orario del Palazzo di Alessandro e’ 10 - 16.30, chiuso
il martedi.
La mappa del complesso

Fiorenzo Oliva








