2.700.000 opere tra quadri, monete, sculture, pezzi d’arredamento e oggettistica, 374 sale per 50 mila metri quadri di esposizione, 24 km di percorso totale di visita… Sono questi i numeri che fanno dell’Hermitage uno dei più grandi musei al mondo. E’ stato calcolato che se si dedica un solo minuto per ammirare ogni opera esposta, occorre passare ben 11 anni all’interno dell’Hermitage… Concepito come un palazzo che dovesse primariaente ospitare la suddetta famiglia Reale, l’Hermitage offriva una suddivisione e un posizionamento delle opere puramente ornamentale, caratteristica che mantiene tuttora inalterata…
L’Ermitage espone soltanto il 5 per cento dei suoi tesori e il
20 per cento dei suoi quadri a causa di mancanza di spazi. Il nuovo
millennio coinciderà con l’avvio del progetto Grande Ermitage.
Ciò significa che, con la ristrutturazione dei palazzi adiacenti al
Palazzo d’Inverno e l’acquisizione di quelli che si affacciano sulla
piazza del Palazzo, aumenterà notevolmente lo spazio espositivo.
Verranno creati un museo del costume e un museo delle arti applicate.
Welcome to Adobe GoLive 5
Consultate il sito creato da Ibm del famoso museo russo
Hermitage di San Pietroburgo, una libreria digitale di finora tremila opere, su un sito bilingue russo-inglese. Ottimo in grafica!! Da non perdere i tour virtuali. Possibilita’ di vedere i quadri piu’ famosi in diverse risoluzioni ed ingrandimenti.
Nella collezione dell’Ermitage sono raccolti le opere di straordinari
pittori: da Monet a Renoir, da Degas a Gauguin, da Sisley a Cézanne, a
Rousseau il Doganiere, a Bonnard, a Picasso e, soprattutto, Matisse
Welcome to Adobe GoLive 5
La nascità del Museo
Nasce nel 1764 intorno a 225 quadri di un
commerciante di Berlino raccolti per il re di Prussia.
Inteso come collezione privata e non aperto al pubblico, si
arricchisce per volontà dell’imperatrice Caterina II con
l’acquisto di capolavori del Rinascimento e del Barocco
italiano. Il Museo vanta delle opere di Raffaello, Giorgione,
Tiziano, Caravaggio, Poussin, Fragonard, Rembrandt, Van Dyck,
Rubens, ecc…
Agli inizi del XX secolo ottenne tutte le opere
provenienti dalla galleria Kuselev che rappresentano la
parte principale dedicata alla pittura romantica e realista
(Delacroix, Courbet, Corot). Agli inizi degli anni ’30 il
Museo si arrchisce con le opere che vanno dall’arte
asiatica, greca, romana, egizia, a quella cinese e russa e a
collezioni di grafica, numismatica, cammei e gemme. Tuttavia
ancora non è presente il periodo che rende universale la
pinacoteca. Manca la cultura artistica moderna, mancano le
opere degli impressionisti e la forza prorompente delle
avanguardie.
Tra il 1930/40 gli impressionisti e post-impressionisti
entrano a far parte dell’Ermitage in seguito ai “processi di
riorganizzazione dei musei che ebbero luogo in quel periodo”
e il nucleo centrale di questo patrimonio culturale proviene
da due straordinarie collezioni private appartenenti ai sig.
Sergey Shukin e Ivan Morozov.

Fiorenzo Oliva











