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L'EX LEADER dei ROKES - il nipote del musicista russo

Il nonno di SHEL SHAPIRO suonava il corno nella banda dello Zar Nicolai II e nel 1906, essendo di origine ebraica, ha pensato bene di scappare e di trasferirsi in Inghilterra con tutta la famiglia.

Nel 1965 Shel insieme ai “The Rokes” inaugura il “Piper Club” a Roma e con una
serie di canzoni storiche come “Che colpa abbiamo noi”, “E’ la pioggia che va”,
“C’è una strana espressione nei tuoi occhi”, “Piangi con me”, “Bisogna saper
perdere”, ecc. vendono milioni di dischi e diventano gli idoli di un’intera
generazione. Nel 1970 “The Rokes” si sciolgono e Shel inizia la sua
carriera come produttore, arrangiatore, ma soprattutto come autore. Infatti tra
il 1970 e il 1990 Shel vende circa 30 milioni di dischi lavorando con Mina,
Ornella Vanoni, Quincy Jones, Riccardo Cocciante, Bill Conti, Patty Pravo,
Gianni Morandi, Raffaella Carrà, Claudia Mori, Luca Barbarossa, Enrico Ruggeri.

Negli anni ’80 vive e lavora tra Miami, Mexico City, New York e Milano,
producendo alcuni degli artisti latini più famosi del momento. Nel 1987 dopo 17
anni di silenzio con il pubblico, produce un album da solista dal titolo “Per
amore della musica” che si posiziona tra i venti album nella classifica di
vendite italiana: album ancora ricercatissimo, ma sfortunatamente introvabile.

Nel 1990 ritorna definitivamente in Italia

Dopo 15 anni di silenzio discografico, Shel Shapiro, ha deciso di tornare in
scena. Il suo nuovo lavoro s’intitola semplicemente: “Shel“. Un album
composto da dodici brani fra cui alcune cover del passato, come ad esempio: “Ma
che colpa abbiamo noi” e “C’и una strana espressione nei tuoi occhi”. Shel
Shapiro ci apre le porte della sua casa e ci invita a prendere un caffи. Con
Sanremo alle porte и quasi inevitabile non parlare del festival della canzone
italiana. «Se Baudo ha scelto questo cast evidentemente ci sarа una ragione.
Speriamo solo che le canzoni siano belle».