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La pronipote di Tolstoj canta jazz...

Pronipote di&#nbsp;Leone, maestro della letteratura russa, la ragazza canta jazz con una voce flessibile. Bella lei, bellissimo Shining On You.

Dicono voglia musicare il romanzo Anna Karenina. Un progetto ambizioso? Sì, ma bisogna capirla: la bella Viktoria è la pronipote dell’autore, Leone Tolstoj. Lei non scrive però: è una vocalist jazz. Romantico, no? Bella e bionda, 29 anni, Viktoria si è cambiata il cognome in Tolstoy “all’occidentale”. Ed è nata e cresciuta in Svezia, figlia di un noto musicista jazz e di una discendente del romanziere.

Il suo è “un talento naturale”, come lo definisce lei stessa sulle pagine del suo sito ufficiale: dotata di una voce patinata e leggera - la paragonano a Diana Krall -non prende una sola lezione di canto. Impara per osmosi e debutta a soli 19 anni con l’album Smile, Love and Spices (1994) che le vale l’apprezzamento della scena musicale svedese.

Nel 1996 esce För Älskad (Too Loved) che ha un’impronta più pop e le porta il successo commerciale. Subito dopo Viktoria firma per la prestigiosa etichetta jazz Blue Note e pubblica il suo terzo album White Russian, fino ad ora considerato il suo lavoro migliore. Scritto insieme al compatriota Esbjörn Svensson, leader del trio e.s.t., White Russian supera i confini svedesi. E Viktoria comincia ad accompagnare in concerto non solo gli e.s.t. ma anche grandi nomi come Ray Brown e McCoy Tyner.

Nel 2000 esce il suo primo album di standard, Blame It On My Youth e poi, il salto. Nel 2003 ottiene un contratto in esclusiva con ACT Music & Vision, casa discografica degli e.s.t., di Nils Landgren e Nguyen Le e nel 2004 pubblica l’album solista Shining On You. Le musiche sono interamente scritte da Esbjorn Svensson mentre la produzione è di Nils Landgren. E il leggendario armonicista Toots Thielesman l’accompagna in No Regrets.

Shining On You è un titolo che evoca la bellezza luminosa e affascinante di Viktoria e il suono del suo pop-jazz, più che mai soffice, easy e ‘crooning’. Proprio il genere che va di moda ora: e infatti l’album entra dritto nelle classifiche pop svedesi. E Viktoria gira l’Europa con tour, apparizioni tv e un videoclip patinato, Upside Out.

Riuscirà la bionda nordica a convincere il pubblico jazz o piacerà a quello pop? In Italia, come un dice un recente sondaggio di Fimi (Federazione dell’industria musicale italiana), i dischi jazz sono acquistato dal 9,2% degli italiani con punte del 15 % oltre i 65 anni. Persone che sono forse più amanti di Ella Fitzgerald o Miles Davis che dei crooner di oggi. Saprà sedurli la bella Viktoria? Lo vedremo il prossimo giugno, quando la giovane Tolstoy passerà in Italia per alcune date dal vivo. E magari intonerà canzoni che narrano la storia d’amore di Anna Karenina e del conte Vronskij. Altro che Elisa di Rivombrosa.

Tratta da GQ online