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Cinque uomini sulle orme della ritirata di Russia

A piedi lo stesso itinerario percorso dagli alpini nell'inverno del 1942-1943,


Cinque persone ripercorreranno a piedi lo stesso itinerario che gli alpini italiani fecero in ritirata dalla Russia, nel gennaio-febbraio del 1943. Decine di migliaia di persone che, nell’inverno del 1942-1943, hanno percorso 350 chilometri a piedi in due settimane affondando nella neve e nel ghiaccio con una temperatura di – 30 gradi, senza un tetto dove ripararsi, un pasto caldo, un attimo di riposo e combattendo 25 battaglie per sfondare l’accerchiamento russo.
A ripercorrere, dopo tanti anni, lo stesso percorso sono due bergamaschi, due brianzoli e un ragazzo di Lodi, che partono oggi - 18 gennaio - per la Russia. Il 20 i cinque saranno sul Don, il fiume su cui erano schierati i soldati italiani. Il 26 arriveranno a Nicolayewka (ora Livenka). Il loro arrivo combacerà è previsto proprio nel giorno dell’inizio della battaglia di Nikolayewka.
Il rientro del gruppo è fissato per il 29 gennaio. I cinque percorreranno a piedi 162 km dormendo in stalle e fienili.
Sull’esperienza degli alpini italiani del 1943, ci tengo a ricordarlo, è stato scritto uno dei libri più belli della saggistica italiana: “Il sergente nella neve”, di Mario Rigoni Stern (leggete questo mio approfondimento su Rigoni Stern).

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