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Russia: il governo zittisce le voci scomode

Nell'era Putin manifestare è assolutamente legale. Ma qualcuno

Al municipio di Mosca, da qualche giorno c’è sempre chi protesta con la scritta: “Liberate gli oppositori”. 20-30 dimostranti al massimo. Lo chiamano “picchettaggio solitario”: basta essere in due per fare scattare il reato di manifestazione.
Dal manuale mai scritto degli oppositori al tempo di Putin:
1) Tenere alto il cartello e restare in silenzio, quasi immobili.
2) Sorridere ai poliziotti e lasciarsi perquisire senza protestare. Anche se siete donne.
3) Gli altri devono restare ad almeno una quarantina di metri di distanza. Anche loro in silenzio e senza striscioni. 4) Darsi il cambio ogni dieci minuti, massimo un quarto d’ora, con un compagno. Ma rapidamente. Perché se tenete in due lo stesso cartello di protesta, scatta il reato di manifestazione e sono guai. 5) Allontanarsi da soli e senza movimenti sospetti. Tanto sanno già chi siete e dove andate.
Nonostante il pugno di ferro governativo, l’opposizione non cede. Ogni mese, il 31, vanno in scena manifestazioni per ricordare l’articolo 31 della Costituzione (”Libertà di assemblea per tutti i cittadini”). Manifestazioni che, nonostante la repressione, vedono sempre più partecipanti in tutte le città anche dell’Estremo Oriente.

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