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Da dove vengono gli UFO?

Con certezza, nessuno lo sa. Da qualsiasi parte dell’universo, fuorchè beninteso, dal nostro sistema solare.

Con certezza, nessuno lo sa. Da qualsiasi parte dell’universo, fuorchè beninteso, dal nostro sistema solare.

Gli ufologi, in questo senso, si dimostrano prudenti e preferiscono non sbilanciarsi. Di questo avviso i contattisti, i mistici e tutti coloro i quali sostengono gratuitamente di essere in contatto fisico o mentale con gli extraterrestri. Secondo costoro, ai quali abbiamo più avanti dedicato un paragrafo, gli alieni verrebbero dai mondi più strani. Alfred Bender, un ricercatore che in passato si disse minacciato da misteriosi uomini in nero extraterrestri, sosteneva che essi si dicevano originari di una lontana galassia, dominata da un’immensa massa incandescente, che faceva pensare a un quasar , una stella in grado di emettere radiofrequenze.

Secondo il dottor G.H. Williamson nel 1952 gli abitanti di Hatonn avrebbero instaurato contatti radio e telepatici con lui, Hatonn sarebbe un lontano pianeta della galassia di Andromeda.

Sempre Williamson parlava con profonda erudizione di Tyrantor, un mondo che mezzo milione di anni fa sarebbe stato capitale di un decadente impero stellare della via Lattea.

I pelosi abitanti di Milenios avrebbero invece avvicinato un ragazzo torinese per spiegarli tutto sulle loro aeronavi. Si era nel 1989 e fu un gran peccato che gli alieni disegnati dal torinese assomigliassero così tanto ai personaggi di un vecchio serial di fantascienza, Guerra fra galassie. Come in quel telefilm giapponesi, Milinios faceva parte di una grande forza confederazione interplanetaria che combatteva le Forze del Male , secondo un copione affine ai vaneggiamenti di Williamson, a detta del quale Tyrantor dovette subire la ribellione dei pianeti schiavi e solo dopo devastanti guerre cosmiche la confederazione planetaria aveva potuto raggiungere la vittoria. Al momento, cioè negli anno Cinquanta, le entità demoniache di Orione stavano avendo il sopravvento, riuscendo persino a intrufolare spie extraterrestri nella Terra.

Completamente diversi i Plejadiani di Eduard Meier, esseri straordinariamente buoni, in viaggio da secoli attraverso gli spazi siderali. Sulla stessa linea anche Maurizio Cavallo, un contattista italiano che sostiene attualmente di esser stato rapito dai pacifici abitanti di Clarion e da questi portato dentro una bolla trasparente in una base segreta in amazzonia.

Clarion era già stato menzionato dall’americano Truman Bethurum che, il 27 luglio 1952, avrebbe incontrato Aura Rhanes, una splendida aliena si un metro e mezzo, con la pelle olivastra liscia e lucente e gli occhi nerissimi. Aura gli avrebbe spiegato che Clarion si trovava dietro il sole e per questo non sarebbe stato ancora scoperto dagli astronomi. Aura rivelò anche che persino Marte era abitato: “Le case”, disse, “sono tutte circondate da prati, giardini e aiuole in fiore, simili a piccole fattorie o villette di campagna. Anche su Clarion la vita è idilliaca : non esiste la politica, non si pagano le tasse, non ci sono guerre nè delinquenza”. Il sogno dell’americano medio.

Anche secondo Williamson Marte sarebbe stato abitato. Egli stesso aveva comunicato con due marziani, Regga e Zo.

Il caso di Buck Nelson (1954) rappresentò poi l’emblema del contattismo più grossolano. Buck sarebbe stato portato in viaggio nel nostro sistema solare solare, assieme al cane Teddy, da un gruppo di misteriosi alieni con cui visitò Marte, pieno di colori, la Luna, ove il gruppo potè pranzare nella casa del locale governatore, in un cratere; Venere, dove le auto no hanno nè ruote, nè paraurti, pur essendo simili alle nostre…

Sin che l’uomo non mise piede sulla Luna e le missioni spaziali non fotografarono Marte e Venere, tutti i contattisti e mistici rimasero in “collegamento mentale” con alieni facenti parte del nostro sistema solare. Il progressivo sviluppo delle esplorazioni distrusse un mito e ne fornì un atro: gli alieni dovevano per forza provenire da altri sistemi, da altre galassie, addirittura da altri universi, paralleli al nostro.

Nel 1975 veniva fondato a S. Lorenzo, California, il gruppo Venus Research, una società ‘acquariana’ che raggruppa lo Star people. Sotto questo nome si celerebbero tutti quei terrestri con patrimonio genetico d’origine aliena , veri e propri ibridi inviati nel passato sulla Terra. Il ‘Popolo delle Stelle’ possederebbe particolari caratteristiche genetiche. Vedete un po’ se vi ritrovate: sangue Rh negativo, ipersensibilità nervosa, poteri paranormali, tendenza a visitare in sogno paesi extraterrestri, visioni di entità non umane, sensazioni di discendere da antenati non terrestri.

Secondo Venus Research gli UFO si mostrerebbero per destare la coscienza degli ‘eletti’, che hanno il ‘sangue degli dei’ e che dovranno guidare l’umanità fuori dal caos creato dalla cupidigia, dalla lussuria e dalle devastazioni nucleari.

Lasciando da parte queste pittoresche sciocchezze, vediamo invece cose dice la radioastronomia.

Innanzitutto, qualsiasi stella può avere attorno a sè uno o più pianeti abitati. Quelli “blu”, come la terra, ove la vita si evolve, per miliardi di anni, sono però molto rari. Questo perchè gli astri permanentemente abitabili si possono evolvere soltanto laddove esistano condizioni eccezionali, quali la particolare vicinanza al proprio sole. Miriadi di sistemi solari potrebbero offrire ovunque questo tipo di condizioni. Resta da stabilire se l’evoluzione umana segue un canone prestabilito o non sia piuttosto dovuta a ‘sbagli’ della natura.

Un giorno , sul nostro pianeta, le piante iniziarono a effettuare la fotosintesi rilasciando un potentissimo veleno, l’ossigeno. Tale veleno, presente in dosi massicce, sostituì la precedente atmosfera fumosa dovuta a i vulcani e nuove creature si svilupparono, creature in grado di vivere respirando ossigeno: noi!.

Ancora, esistono batteri in grado di vivere in situazioni che risulterebbero mortali per un organismo pluricellulare che utilizza ossigeno. Troviamo batteri anaerobi, batteri che vivono nelle pozze di ammoniaca negli scarti radioattivi degli elementi transuranici pesanti delle centrali atomiche. Forse in mondi lontani l’evoluzione ha seguito un corso diverso. E forse non lo sapremo mai.

Attualmente non sappiamo con certezza dove possa esserci vita, forse ovunque o in nessun posto. Periodicamente i radiosservatori ricevono strane emissioni, che non necessariamente sono messaggi intelligenti, come un tempo si pensava, Nel luglio 1990 il telescopio orbitante Sigma intercettava, a 300 anni-luce da l centro della galassia una fonte fortissima di raggi gamma, sconosciuta. Di che si tratta? nn si sa. L’universo, difatti, resta tuttora un mistero. Alfredo Lissoni

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