Questo sito contribuisce alla audience di

Contatti con alieni

Tipologia, indole e aspetto fisico delle creature extraterrestri.

Dopo i primi avvistamenti ufficiali di oggetti volanti non identificati avvenuti fin dal 1947 molta gente cominciò a chiedersi se a pilotare i dischi volanti fossero effettivamente degli esseri extraterrestri. Le caratteristiche peculiari di tali ordigni facevano infatti pensare a mezzi altamente sofisticati frutto di tecnologie superiori. Queste tecnologie non potevano avere a che fare con questo mondo. Dovevano per forza essere aliene.

Se di alieni dunque si trattava quando ci sarebbe stato un contatto con noi esseri umani? E in questa eventualità cosa avremmo dovuto aspettarci da simili esseri? Sarebbe stato un contatto pacifico o ci sarebbe stata ostilità? E fisicamente come potevano essere queste creature? A queste domande fin dai primi Anni Cinquanta pretesero di dare una risposta alcuni individui ribattezzati in seguito contattisti. Per loro non c’erano dubbi. Gli alieni erano già discesi sul nostro pianeta prendendo contatto con pochi eletti in grado di trasmettere un messaggio di pace e di speranza al resto dell’umanità.

Tra questi fortunati il più noto è certamente l’americano di origine polacca George Adamski (1891 - 1965), personaggio al centro di numerose polemiche che, fin dal 1952 affermò di aver avuto frequenti contatti con esseri discesi dal cielo a bordo di astronavi. Adamski sosteneva che i suoi alieni provenivano dal pianeta Venere (la cui natura totalmente ostile allo sviluppo della vita era all’epoca ancora in gran parte ignota). Essi viaggiavano nello spazio a bordo di sigari volanti che svolgevano la funzione di portaerei per altre navicelle più piccole di forma campanulare chiamate ricognitori.

I venusiani di Adamski erano esseri estremamente amichevoli e non desideravano altro che il bene del genere umano. Mettevano in guardia i loro interlocutori dal progresso incontrollato e dalla proliferazione atomica (tutte paure molto sentite in quel periodo). Il loro aspetto fisico era assai gradevole. Alti, con i capelli molto lunghi, la pelle liscia, i lineamenti fini e le labbra spesso distese in un sorriso caldo e rassicurante. Indossavano tute che Adamski definiva molto simili a quelle degli sciatori e comunicavano prevalentemente per via telepatica. Le loro comunicazioni erano sempre benevole tanto da avvalorare il sospetto che la storia di Adamski fosse soltanto un tentativo di diffondere un messaggio di sapore pacifista come reazione ai turbolenti eventi politici di quegli anni.

In fondo è stato fatto notare che gli alieni di Adamski non sono altro che l’immagine di un’umanità migliore a cui consciamente o inconsciamente tutti tendiamo…

Le foto scattate dal contattista americano sono diventate molto note ma sono anche giudicate con molto scetticismo da quasi tutti gli esperti.

Tuttavia coloro che hanno conosciuto Adamski sostengono che il contattista è sempre sembrato convinto della sua versione dei fatti.

Qualcuno ha perciò ipotizzato che Adamski avesse davvero vissuto alcune reali esperienze di matrice ufologica e che solo in seguito avesse deciso di costruire intorno ad esse un racconto in apparenza plausibile ma in realtà pieno di contraddizioni.

In buona fede o meno che fosse Adamski ha di certo contribuito a far nascere una vera e propria branca collaterale degli studi ufologici, il contattismo appunto, che col tempo si è ramificato in tutto il mondo, radicandosi soprattutto negli Stati Uniti e poi modellandosi via via anche in base alle personalità dei suoi vari esponenti, che, inutile dirlo, raccontavano quasi tutti una storia diversa …

Fu così che grazie all’opera di Daniel Fry, Orfeo Angeluci, Trevor James, Howard Menger, Truman Bethurum, Alfred Bender e di molti altri contattisti gran parte dell’opinione pubblica diede progressivamente per assodato il fatto che un contatto con creature extraterrestri fosse già avvenuto.

I racconti dei contattisti erano e sono ancora molto simili tra loro anche se a cambiare è quasi sempre il luogo di provenienza degli extraterrestri. Talvolta si tratta di qualche pianeta del nostro sistema solare, altre volte di stelle e perfino galassie lontanissime. Questi racconti sono spesso supportati da documentazioni fotografiche come quelle di Adamski e anzi a volte anche molto più spettacolari, come nel caso di Eduard Meier, un contattista svizzero a noi contemporaneo che ha realizzato stupende (e controverse) fotografie di oggetti volanti in pieno giorno e che ritiene di avere immortalato anche una bellissima extraterrestre di nome Semjase con la quale avrebbe frequenti incontri.

Con il passare del tempo nacquero anche dei veri e propri culti basati sui fratelli dello spazio, ovvero i nuovi messaggeri d’amore e di pace. Molti gruppi si organizzarono con strutture di carattere para religiose ispirate ai sani principi dei visitatori.

In Francia ad esempio è ancora molto attivo il Movimento Raeliano fondato dall’ex giornalista Claude Vorillhon, ribattezzato Rael dagli Elohim, gli extraterrestri con cui sarebbe in contatto.

Negli Anni Sessanta, si diffuse anche il cosiddetto contattismo medianico. In questo caso la comunicazione con gli alieni avveniva per mezzo della telepatia e con modalità simili a quelle dello spiritismo.

Il più famoso dei contattisti medianici è il medium tedesco Speer che riceve i messaggi di Ashtar Sheran, sedicente comandante in capo della flotta spaziale di stanza nei pressi del nostro pianeta. Ashtar Sheran originario del pianeta Metharia avrebbe il compito di tenere sotto controllo l’evolversi del genere umano allo scopo di prevenire un olocausto atomico. Gli abitanti di Metharia a dire il vero osserverebbero l’Uomo fin dagli albori della Storia, tanto che di essi si parlerebbe anche nella Bibbia.

Con il tempo l’indole degli extraterrestri mutò radicalmente con l’espandersi di un fenomeno connesso con l’ufologia e conosciuto con il nome di abduction. Fin dai primi Anni Sessanta infatti alcune persone cominciarono a raccontare di essere state rapite dagli alieni e di essere state sottoposte a esperimenti genetici o a test medici non particolarmente gradevoli. Delle esperienze di abduction trattiamo più ampiamente in altra parte di questa pubblicazione; qui vogliamo solo richiamare l’attenzione del lettore sul brusco cambiamento subito dalla figura dell’alieno che da entità quasi angelica divenne ben presto considerato come un essere totalmente indifferente nei confronti del nostro destino.

Va da sé che con il moltiplicarsi dei presunti contatti (in seguito a rapimenti o ad episodi di contattismo) anche la tipologia degli alieni avvistati è notevolmente cresciuta.

Se volessimo infatti prestare fede a tutte le testimonianze ufologiche, vagliando le migliaia di casi di incontri con alieni catalogati in tutto il mondo (300 in Italia, secondo una stima del 1993) si ha l’impressione che il nostro pianeta sia meta di almeno quattro razze principali.

Nonostante le differenze fra i vari alieni esiste una costante relativa al loro aspetto: hanno tutti una struttura anatomica di tipo umanoide, molto simile perciò alla nostra. Possiedono cioè una testa, un busto, due gambe e due braccia. Rarissimi sono i casi in cui i testimoni descrivono creature informi.

Degli extraterrestri esiste anche una catalogazione, realizzata dall’ufologo americano Brad Steiger. Quest’ultimo vagliando le numerose testimonianze ha suddiviso gli umanoidi in quattro categorie.

Umanoidi formato Alfa. Sarebbero esseri alti, fra i 50 cm ed il metro e mezzo, con la testa sproporzionatamente grande. Questa tipologia, negli Stati Uniti, è stata definita dei grigi, in base al colore della pelle, marrone scuro o cenere. I grigi, chiamati anche entità biologiche extraterrestri o E.B.E., sono completamente privi di peli, ciglia e sopracciglia. Non hanno capelli, il naso è sottilissimo e la bocca una fessura senza labbra. Raramente le orecchie sono visibili. Gli occhi sono lunghi e ovali, di solito protetti con lenti a contatto nere. Indossano delle tute aderenti. Questi sono gli unici particolari ricorrenti. Tutti gli altri dettagli sembrano variare. Secondo alcuni testimoni i grigi sarebbero robusti e avrebbero braccia corte e mani con molte dita; altri li hanno visti esili, con le braccia lunghissime e tre-quattro dita. Per alcuni sarebbero senza sesso, per altri ermafroditi, per altri ancora esisterebbero maschi e femmine. Secondo l’interpretazione di molti ufologi, questi esseri sarebbero in realtà degli intelligentissimi scienziati extraterrestri, dai notevoli poteri mentali (il che spiegherebbe la testa enorme), di passaggio sulla Terra per compiere studi ed esperimenti. In seguito all’avventura capitata ai coniugi Hill (vedi più oltre l’articolo sulle abduction) è molto diffusa l’idea che provengano dal sistema stellare di Zeta Reticuli.

Sempre nella categoria Alfa sono comprese delle creature pelosissime, simili a degli yeti molto piccoli. Vestite con un semplice perizoma, molto forti ed aggressive, queste forme animalesche sono state viste frequentemente in Sudamerica. Il loro comportamento è decisamente animalesco. Secondo alcuni, sarebbero dei robot mandati a raccogliere campioni.

Umanoidi formato Beta. Sono i già citati alieni di tipo Adamskiano, e per questo molto cari ai contattisti. Perfettamente umani, al punto che potrebbero mimetizzarsi tranquillamente in mezzo a noi, alti, bellissimi, in genere biondi e con gli occhi azzurri. Hanno tute bianco-azzurre, cinture che stringono in vita e portano monili dorati.

I Beta sarebbero in lotta con i Beta-2, umanoidi di pelle scuro-olivastra, con gli occhi a mandorla, decisamente ostili. Questi moderni diavoli, ribattezzati uomini in nero per l’abbigliamento rigorosamente scuro e l’uso di vetture nere, passerebbero il loro tempo a spaventare gli UFO-testimoni, per evitare che la loro presenza sulla Terra venga scoperta.

Essendo malvagi, a differenza degli altri Beta e degli Alfa, gli uomini in nero (Men in black o M.I.B. in inglese) impugnano spesso armi, in genere tubi luminosi o delle sfere che lanciano raggi paralizzanti. In questa categoria Steiger distingue anche un’altra sotto-classe, quella dei Beta F, entità aureolate che compaiono come delle visioni ai giovani sensitivi, venendo scambiate per la Vergine Maria.

Umanoidi Gamma: sono i mostri pelosi meglio noti come yeti, bigfoot e uomini selvatici. Secondo Steiger queste creature non sarebbero animali terrestri sconosciuti alla zoologia, ma degli automi mandati dallo spazio per raccogliere campioni.

Umanoidi Delta: sono esseri mostruosi di ogni tipo e forma, dai mostri della palude agli uomini-rettile agli uomini-falena.

Questi ultimi sarebbero degli esseri pelosi con ali gigantesche, simili a grossi pipistrelli muniti di artigli e dagli occhi rosso fuoco. La loro caratteristica predominante sarebbe la parziale o totale autoluminosità. Avrebbero la facoltà di smaterializzarsi e di lasciare un fetore nauseante.

Spesso appaiono eterei come fantasmi e si divertono ad inseguire le auto per terrorizzare i passanti. Queste ultime due razze in realtà non sono granché prese in considerazione dagli studiosi di ufologia e per alcuni il loro avvistamento avrebbe in realtà un’origine puramente psicologica.

Il ricercatore John Keel ha però sviluppato un’altra ipotesi.

Gli alieni Delta e Gamma proverrebbero “da una dimensione immateriale e parafisica. Questi esseri non vengono da un altro pianeta ma da un altro universo, parallelo al nostro. Sono presenti sul nostro pianeta da secoli; si parla di loro nei racconti di fate e folletti, incubi e succubi, angeli e demoni. Nel corso dei secoli si sono mascherati, adattandosi alle nostre credenze culturali, per ingannarci, con un’operazione stile il cavallo di Troia…».

É dunque molto difficile per gli studiosi stabilire quali tra questi alieni siano i più credibili.

C’è comunque la tendenza tra gli ufologi di considerare gli umanoidi Alfa come i più plausibili se non altro per il gran numero di tesimonianze e segnalazioni che li riguardano.

In realtà sono credibili anche gli umanoidi Beta, altrettanto avvistati dai testimoni, anche se non tutti accettano di considerarli per forza di cose dei novelli messaggeri celesti.

Nel 1969 anche lo studioso sudamericano Jader Pereira tentò di classificare le varie forme di alieni avvistati a partire dal 1947. La casistica, è fin troppo nutrita. Ma curiosamente alcuni parametri, nell’arco di tempo analizzato sono rimasti identici.

Pereira catalogò esseri alti circa m 1.70 solo nel 36% dei casi, e bassi per il restante 64%. Il colore della pelle era variabile.

In una dozzina di casi gli occhi erano normali, in sei casi erano invece obliqui o strutturati come quelli di un gatto.

Le mani erano in genere simili alle nostre, sebbene il numero delle dita cambiasse notevolmente. In alcuni casi gli umanoidi avevano delle pinze al posto delle mani.

Quanto ai mostri Delta e Gamma, Pereira concluse che molto probabilmente erano un semplice frutto della fantasia.

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • brums holds

    01 Feb 2009 - 15:01 - #1
    0 punti
    Up Down

    esistono gli alieni ?

  • Astar

    28 Jun 2010 - 19:44 - #2
    0 punti
    Up Down

    Io credo non solo che gli alieni esistano ma anche che ci abbiano mandato dei messaggi specifici e il contatto con gli alieni sia già avvenuto nel 1984 e solo quest’anno sia stato reso pubblico.

    A cosa mi riferisco?

    Ad un libro ebook che sta circolando in rete e che tratta proprio di questo argomento.

    Se ti interessa saperne di più vai a leggere il libro scritto dal scienziato e ricercatore Vinicio de Bortoli

    sul sito http://www.messaggi-alieni.it

    lì ho trovato delle informazioni veramente interessanti.

  • bsmd

    07 Nov 2010 - 12:12 - #3
    0 punti
    Up Down

    buffone a casa gli alieni non esistono a casaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  • hahahaha

    07 Nov 2010 - 12:17 - #4
    0 punti
    Up Down

    ahahah gli alieni hahahaha bella questa ora la mando a colorado ahahahah

  • Zrcadlo

    10 Feb 2011 - 13:05 - #5
    0 punti
    Up Down

    Sono un cattolico ma ritengo molto plausibili le teorie di John Keel, di cui ho apprezzato i lavori e pianto la morte… credo molto probabile che TUTTO il fenomeno Ufo e alieni sia ascrivibile ad entità paranormali affini a quelli che la religione cristiana chiama, semplicemente, demoni…

Le categorie della guida

Link correlati