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Ufologi riuniti a Paradiso (con foto!)

Si è svolto lo scorso 21 maggio a Paradiso, nel sontuoso Hotel Eden, il 1° Congresso Internazionale sull'ufologia e sullo spazio.

Si è svolto lo scorso 21 maggio a Paradiso, nel sontuoso Hotel Eden, il 1° Congresso Internazionale sull’ufologia e sullo spazio. L’evento ha ricevuto una estesa copertura pubblicitaria, con volantini (disegnati dal sottoscritto!) appesi per tutto il Ticino, annunci radio e televisivi. Sorprende una TSI che, il 12 maggio, attraverso Lorenzo Mammone, alla fine di un servizio dedicato alle testimonianze di militari (di Guido Ferrari), all’interno di Falò, ricorda il Congresso.

Dicevo: del Congresso se ne è parlato a lungo, addirittura mesi prima, grazie agli sforzi di Candida Mammoliti, presidente del CUSI, e del suo team (di cui io faccio parte), che dopo tre anni hanno visto coronato il loro progetto. A rafforzare l’evento, il supporto ufficiale del Comune di Paradiso: per la prima volta in Ticino un Comune ha sostenuto un congresso ufologico! Un congresso quindi con tutte le premesse per il successo: visibilità, relatori internazionali, fondi, organizzazione, pubblicità ed una sede prestigiosa.

Difatti è stato un successo senza precedenti, a dimostrazione che l’ufologia svizzera sta infine emergendo: la presenza del pubblico è stata di ben 500 persone, la sala è stata riempita e, a sorpresa, una minitroupe di Raitre ha filmato la mattinata! Nonostante la piccola nota dolente rappresentata dalle assenze di Sims e Forgione, la signora Mammoliti non si è persa d’animo ed ha saputo salvare la situazione, chiamando Enrico Baccarini da Firenze e Guido Ferrari in persona. La giornata intensa ha visto interventi molto interessanti: fra molti, Roberto Pinotti con la sua carrellata di diapositive, Enrico Baccarini sui rapimenti, Paola Harris a ruota libera sui rivelatori (ex militari) quali Charles Hall, Philip Corso e Michael Wolf , Monsignor Balducci ancora più a ruota libera e senza fine ha intrattenuto tutti.

In particolare Roberto Doz ha eseguito l’intervento migliore di tutti per serietà e competenza, spiegando con serietà la procedura dell’Aeronautica Italiana con UFO e piloti che affermano di averne avvistati in volo. Primo, l’Aeronautica ha interesse negli UFO solo quando questi violano lo spazio aereo. Registra gli avvistamenti, forse tentano inseguimenti, ma non li studia. I piloti militari non hanno il permesso di parlare di avvistamenti con la stampa. Secondo, siccome la scienza non riconosce gli UFO, questi sono un bel problema per i piloti commerciali: in caso di avvistamento, il pilota dovrà sottoporsi ad un test medico-psicologico. Se il testimone insistesse nella sua versione, verrà riportato un problema psicologico nella sua scheda perché vede ciò che non esiste. Mettere in pericolo la vita dei passeggeri ed essere etichettato come incompetente sono una brutta noia, vedere il proprio stipendio drasticamente tagliato per colpa di un rapporto psichiatrico negativo convince i più a ritrattare. Infine, al pensionamento, liberi da obblighi, i piloti ricordano…

Boris Shurinov, l’unico ricercatore affidabile della Russia, persona molto cordiale, ha esposto un caso fotografico del 1962: un pilota russo, tale Juri Bortnikov, a bordo di un IL-28 riadattato a laboratorio scientifico fotografa un oggetto che tallona l’aereo ed emana una strana “aura” che nasconde la vera forma dell’oggetto. Sono stati mostrati anche documenti del KGB.

Dopo cena è stato offerto spazio al dibattito col pubblico.

Per il sottoscritto è stata l’occasione per stringere nuove amicizie (Enrico Baccarini, Paola Harris, il boss di Ticinonews) e per incontrare a sorpresa qualcun’altro. Come designer, mi ha fatto piacere vedere il mio flyer nelle mani di tutti, appeso ovunque, ed ancora più il conto al bar per una sola bottiglietta d’acqua, ma visto il caldo in sala, beh, chi se ne importa!

Vista l’affluenza di pubblico, guardiamo con fiducia al 2° congresso nel 2006!

Dedica

Desidero ringraziare Candida e Dario per la fiducia riposta nelle mie capacità grafiche, Enrico per la sua simpatia, Filippo per averci visto giusto e Paola per la sua cordialità.

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