Questo sito contribuisce alla audience di

Controcorrente… W il CICAP!

Riporto questo articolo inviatomi da Carlo Sabadin, sicuro che sarà di interesse per tutti. Invitandovi tutti alla riflessione, vi auguro buona lettura!

Ricevo notizia, proprio in queste ore, dell’annuncio di una pubblicazione contra la “non convenzionalità” delle pubblicazioni scientifiche in materia di crop.

Si tratterebbe di un lavoro a più mani, dove, verrebbero ridimensionate alcune affermazioni precedenti contenute in altre, analoghe, pubblicazioni. Il luogo scelto sarebbe il prestigioso JSE (Journal of Scientifical Exploration) e il numero di giugno dovrebbe, quindi, contenere un articolo intitolato: “Balls of Light: The Questionable Science of Crop Circles” a firma di Francesco Grassi, Claudio Cocheo e Paolo Russo. Il titolo e, soprattutto, la competenza e specializzazione degli autori (ad affiancare Grassi, un ingegnere, sarebbero due fisici, tutti iscritti al CICAP) farebbe presumere che il lavoro sia finalizzato ad analizzare, in chiave critica, la nota ipotesi, avanzata qualche anno fa, dall’ingegnere olandese Haselhoff , relativa alle modalità di produzione dei crop. Il comment in oggetto, ricordiamo, si inseriva su di una discreta produzione di articoli scientifici (che comprendeva pubblicazioni su Physiologia Plantarum e sullo stesso JSE, insieme ad un altro comment del fisico meteorologo Deardorff; recentemente, poi, era uscito un interessante e lungo articolo tecnico, un “CLAY-MINERAL CRYSTALLIZATION CASE STUDY” che avvalorava, ulteriormente, la non-convenzionalità del fenomeno ).

In realtà, è quasi certo che questa “rivisitazione in chiave critica” tenda a raggiungere obbiettivi più ampi, affrontando anche tematiche relative ai primi e/o più noti lavori pro non-convenzionalità (specificatamente i due articoli pubblicati su Physiologia Plantarum). In attesa di un’attenta lettura dell’abstract e -soprattutto- dell’articolo, dobbiamo, per onestà intellettuale, riconoscere che quell’accordo “intersoggettivo”, in materia di “pubblicazioni scientifiche” sui crop (creato -vista la estrema diversità degli interventi in merito- su di un binario estremamente ristretto ma, comunque, indiscutibile fino a questo momento), caratterizzato da una totale pubblicazione in chiave “positiva” sembra meno solido. Come ricordato poco sopra, solo dopo aver studiato -e con la massima attenzione- l’articolo di Grassi-Cocheo-Russo sarà possibile capire la reale portata di tale lavoro e quanto la consistenza di tale “accordo” verrà danneggiata. Ma, mi sembra evidente, prevedere -fin d’ora- un certo “suo (e intendo ….. l’accordo intersoggettivo…. non il nuovo lavoro!) ridimensionamento”. Almeno parziale.
Ciò che, invece, mi preme ora sottolineare è come sia, senza alcun dubbio, decisamente importante e, totalmente condivisibile, il “modus operandi” scelto dagli autori (e, se permettete o volete, del CICAP). Quando negli ultimi anni, chi scrive, andava ripetendo (e non solo in relazione ai “cerchi nel grano”): contro la “letteratura scientifica” le uniche critiche ammesse sono -unicamente!- nuove “pubblicazioni” in senso opposto… qualcuno, probabilmente, storceva in naso. Anzi, ne sono certo, tale affermazione risultava sicuramente “sgradevole” a molti. Si preferiva -pur di NON rispondere nel merito- fare ricorso a trucchi ampiamente consolidati: “far uscire” dei lavori scettici che, in realtà, erano semplici articoli pubblicati su riviste auto-prodotte, reportage di noti periodici “divulgativi”, commenti di noti ricercatori scettici. Opinioni autorevolissime ma… non articoli scientifici. Parallelamente, alcuni seguaci del “cultismo dei circlemaker” si rendevano protagonisti di alcune delle peggiori figure che la storia dell’ufologia italiana (anzi: della pseudo-ufologia) ricorda. Ma il dilettantismo ufologico lascia sempre il tempo che trova… per fortuna. Invece, chi cerca in maniera seria e corretta di proporre una ricerca ed una divulgazione adeguata all’importanza della materia trattata, si deve conformare a certi comportamenti e, soprattutto, a certe “regole”.
Come le formali “regole” della comunicazione scientifica. Diversi ricercatori (e pochissimi gruppi ed associazioni di ricerca) lo hanno fatto. Almeno in questo paese. Altri, la maggior parte, hanno preferito concentrarsi su altre cose. Ecco perché trovo decisamente positivo ed ampiamente meritorio questo “nuovo” (da parte della cosiddetta “parte scettica”) tipo di approccio. Che… poi è l’unico approccio ammissibile. Sono davvero felice che quanto ho sempre sostenuto sia -adesso- accettato anche dai nostri “avversari” scettici.
Al di là del merito e della reale portata del lavoro in oggetto (che, ricordo, dobbiamo ancora leggere). Indipendentemente dal fatto che ci piaccia o meno. E soprattutto: a prescindere da qualsiasi conseguenza che tale articolo possa avere per le ipotesi del variegato mondo dei possibilisti o, meglio, dei sostenitori della non-convenzionalità del fenomeno (e non tutti considerano dimostrata l’equazione crop=ETH… non dimenticatelo MAI!).
Questo non ci interessa. Ci saranno altri spazi e luoghi per nuove ricerche, nuove indagini, nuovi confronti e dibattiti, nuove analisi e, soprattutto, nuovi articoli scientifici.

Tutto ciò che importa, veramente, è -al contrario- riconoscere da parte di tutti e, indipendentemente dalle proprie posizioni, le stesse regole, le stesse procedure, lo stesso modus operandi. Il resto, infatti, è solo… chiacchiera.

I miei personali complimenti a Francesco e ai suoi colleghi per questo primo articolo scientifico, di segno opposto versus tutte le precedenti analoghe pubblicazioni. Mi auguro, vivamente, che altri colleghi -a torto o a ragione considerati possibilisti- leggano con estrema attenzione non solo questo nuovo lavoro ma –anche!- quelli precedenti (di cui, probabilmente, hanno guardato solo le figure….).

Eviteranno così di perdere, ulteriormente, tempo con i loro continui voli pindarici alla ricerca di…. geometrie impossibili, conformazioni mirabolanti, messaggi incredibili, pesci tatuati, mosche e vari tipi di insetti morti o pietrificati, anomalie (non quelle vere e documentate…) ventose, eccetera, eccetera… Forse, così, avremo un tempo adeguato e maggiori risorse per fare ciò che dovremmo fare…

E che -almeno alcuni di noi- faranno. Comunque.

Ad maiora!

Dott. Carlo Sabadin

Vedi http://www.x-cosmos.it/ e http://www.bltresearch.com/index.html ; inoltre : C.Sabadin “Ufologia oggi: quale futuro?”, www.fondazionesentinel.org

Non dimentichiamo, peraltro, l’interessantissima sperimentazione messa in atto da alcuni studenti del prestigioso MIT che va nella stessa direzione: Vedi il Forum del Gruppo Camelot: http://www.forumfree.net/?t=2201403.

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • armanetti maurizio

    31 Oct 2008 - 14:39 - #1
    0 punti
    Up Down

    Margherita Hack, ha ricevuto brevimano da Armanetti una lettera sul cicap
    Appello a Margherita Hack per un importante chiarimento….

    Sono un imprenditore titolare di una società leader a livello internazionale in ricerche TERMALI, Le scrivo queste righe per informarLa di come il Cicap secondo la mia modesta opinione utilizza in modo sconveniente (oltre a citare i “Premi Nobel”) il Suo nome prestigioso come Ricercatrice di fama internazionale .
    Niente di male se tale comitato coerentemente alle promesse svolgesse un ruolo di garante scientifico invece di incedere in una guerra ideologica che nulla ha a che vedere con la scienza.
    In luogo di serie ricerche scientifiche il Cicap intermediario di quel famoso prestigiatore americano James Randi, propina agli italiani scaltre scommesse come quella del milione di dollari che oltre ad essere “furbe operazioni di convincimento” nulla hanno a che vedere con la scienza.
    Io profondamente contrario ad ogni forma di plagio ho più volte invitato il Cicap ad un confronto scientifico con la creazione di una equipe di scienziati, più volte ho proposto un confronto perché il pubblico sentendo le due campane si potesse fare una opinione propria ma ogni volta gli esponenti del Cicap si sono vergognosamente dileguati.

    Si ricorda, quando Lei suggerì alla giornalista Chelli, del caffè delle Terme di Montecatini di effettuare l’anno dopo una tavola rotonda dal tema Scienza e Paranormale?
    Ebbene ricevetti un invito per tale dibattito al quale aderii immediatamente, ma dissi alla Chelli, “Guardi che se vengo Io il Presidente del Cicap, Steno Ferluga si ritira! Al che la Chelli mi rispose” Non si preoccupi domani chiamo Ferluga vedrà che accetterà di buon grado la Sua presenza”
    Il giorno dopo ricevetti la telefonata della giornalista Chelli che mi disse tra le risate con il Suo simpatico “dire toscano” Ma sa che appena ho pronunciato il nome, Maurizio Armanetti, il Presidente Ferluga ha risposto che se c’è Armanetti Io non vengo”….Innumerevoli casi come questo in 18 anni di querelle tra me ed il Cicap chiariscono chi dice il vero e non teme il confronto!

    L’ultima proposta che ho inviato tramite Massimo Polidoro (che pur essendo del Cicap si è meritato la mia stima) ai tre ricercatori da Lui indicatomi è in attesa di risposta, in breve: Ho proposto una equipe mista di tre ricercatori del Cicap, due Geologi rappresentanti una Università di Geologia e due Parapsicologi, per verificare prima di ogni mio intervento di ricerche termali l’idoneità del sito, ed il controllo e verifica mentre eseguo una scansione mentale del sottosuolo dove individuo la qualità dell’acqua, TERMALE, le profondità degli acquiferi, quantità ed incredibilmente le temperature delle acque termali…impossibile? Si, per la scienza di oggi è così ma Io oltre a farlo alla luce del sole e con risultati straordinari (è il mio lavoro) chiamerò nel prossimo pozzo TERMALE, qualunque sia la risposta del Cicap il GUINNESS DEI PRIMATI.
    Lei stessa od un Suo collaboratore, può facilmente visionare sul mio sito www.armanettimaurizio.net l’esattezza di quanto descritto.
    Con Stima Maurizio Armanetti

    ALLEGATI

Le categorie della guida

Link correlati