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Dio le fa e poi l'accoppa

Gli uomini secondo Giobbe Covatta, in una maniera ironica e divertente Covatta ci parla degli uomini, tratto dal suo libro "Dio li fa e poi li accopppa"


 

Gli uomini secondo Giobbe Covatta

 

 

E anche gli
uomini, Signore: basta con questi uomini che fanno schifo!

Questi uomini con le coscette secche, i culini flaccidi e le spallucce tanto
spioventi che le bretelle se le devono fissare con le puntine da

disegno, a meno che non abbiano bretelle a collo alto!

I prossimi uomini
falli tutti come ballerini di flamenco: che ti costa? Tu sei il Padreterno!!

Basta con questi
uomini che, con un paio di mutande di paglia, sono tali e quali a un fiasco di
Chianti.

Questi uomini che
fanno ginnastica per farsi venire una vita così e si fanno solo un culo così!

Questi uomini
costretti a fare footing con la tuta di amianto per mantenere la linea, e dentro
gli crescono le anguille e la

tuta se la devono far levare dal gommista.

Basta con
questi uominicalvi come palle da biliardo che, invece di pettinarsi col
“vetril”,inventano i modi più ignobili per nascondere la mancanza di capelli.

Questi uomini che si fanno il riporto, e quando soffia il vento da destra a
sinistra gli viene una basetta di un metro e quaranta. Questi uomini che si
mettono parrucchini neri come scarrafoni e da dietro gli escono quattro pelazzi
bianchi che li fanno assomigliare ai “Ringo boys”: mezzi bianchi e mezzi neri.

Questi uomini che
si fanno il trapianto e gli viene la testa tutta a quadretti, come Cicciobello.

Questi uomini patetici, senza più alcuna dignità, che fino al giorno prima erano
la fotocopia sputata di Lino Banfi e il giorno dopo si presentano biondi come
Marilyn Monroe, con la permanente, e ti dicono: “Non me ne parlare: guarda come
mi ha ridotto la cura
dell’ulcera
a base di cortisone! “, e intanto una lacrima di vergogna gli fa colare il
rimmel.

Questi uomini che,
con la scusa della prostata, entrano in clinica per farsi il lifting e si fanno
tirare come fionde che, se gli partono le orecchie, ammazzano il chirurgo che
gli sta di fronte.

Questi uomini che quando escono dalla clinica l’unica cosa originale che gli è
rimasta è la prostata: tutto il resto è plastica.

Questi uomini che
a ottant’anni vanno a farsi togliere i punti neri nelle beauty-farm a
settantamila lire a punto, peggio che nelle bische clandestine!

Questi
uomini che, dopo essersi fatti ristrutturare come un casale di campagna, quando
gli portano il conto gli viene un infarto e muoiono. Però hanno raggiunto lo
scopo: sono morti giovani!

Basta, Signore! I prossimi uomini falli tutti belli, magri e che invecchiando i
peli gli aumentano sulla testa e non nelle orecchie o nel naso!

“E cambiagli anche il carattere Signore! Basta con questi uomini che dormono
dopo aver fatto l’amore, mangiano dopo aver fatto l’amore,

fumano dopo aver fatto l’amore… Tutto dopo aver fatto l’amore: prima e durante
non succede niente! Questi uomini per cui gli altri sono

tutti stronzi, soprattutto quelli che sono tali e quali a loro.

Questi
uomini che, quando gli viene il raffreddore pare che gli è venuto il colera e si
fanno curare dalle loro mogli per settimane. Questi uomini

che non alzano la tavoletta, non abbassano la tavoletta, non tirano l’acqua, non
chiudono il dentifricio: se non ci sapete andare, al

cesso, state a casa vostra! Questi uomini che, quando tornano a casa, si mettono
in libertà con la canottiera che gli esce da dentro la

mutanda… Basta, Signore!”

 

 

(Dio li fa e poi
li accoppa - Giobbe Covatta)