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Fernando Botero2

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A Washington.nel 1957 allestisce la sua prima mostra negli Stati Uniti. Si reca poi, nei i musei di New York, dove scopre l’espressionismo astratto. Ritorna a Bogotà in maggio dove al X Salone colombiano viene premiato per la seconda volta.

Nel 1958 nasce la secondogenita Lina. Ad appena di ventisei anni Botero è nominato professore di pittura all’Accademia d’arte di Bogotá dove rimarrà fino al 1960. Incomincia ad affermarsi come uno dei più promettenti artisti del suo paese. Realizzando alcune tavole per la siesta del Martes di Garcia Màrquez, che saranno poi pubblicate su “El Tiempo”, il più importante quotidiano colombiano. Con la “camera degli sposi” omaggio al Mantegna, sua libera interpretazione dei famosi affreschi nel palazzo Ducale di Mantova, ottiene il primo premio all’ XI salone colombiano.

Notevole successo ottiene la sua personale organizzata nell’ottobre dello stesso anno alla Gres Gallery di Washington: quasi tutte le sue opere vengono vendute il giorno stesso dell’inaugurazione.

Nel 1959 al salone colombiano presenta “L’Apoteosi di Ramón Hoyos”.E’ di questo periodo la profonda ammirazione per Velázquez, realizza così, infatti più di dieci versioni del “Niño de Vallecas”, in cui si intravede l’influenza dell’espressionismo astratto. Vince un premio Guggenheim e partecipa, con Enrique Grau, Alejandro Obregon ed Eduardo Ramírez Villamizare, alla V Biennale di São Paulo in rappresentanza del suo paese.

Nel 1960 a Bogotà nasce , il suo secondo figlio maschio, Juan Carlos. Fernando Botero viene nominato rappresentante della Colombia alla II Biennale del Messico. Questa decisione viene criticata provocando una violenta opposizione, contro la quale l’artista e molti dei suoi amici protestano vivamente e cosi’, p er la terza volta abbandona il suo paese e, con pochissimo denaro, si trasferisce a New York. Prende in affitto un loft nel Greenwich Village, ma La Gres Gallery, che fino a quel momento lo aveva aiutato e sostenuto, chiude. Divorzia dalla moglie. Nel 1961 il Museum of Modern Art di New York, acquista “Monna Lisa all’età di dodici anni”, ma la sua prima mostra allestita alla galleria The Contemporaries, viene aspramente criticata.

Nel 1963 si trasferisce nell’East Side. Nel 1964 sposa Cecilia Zambrano e qualche mese dopo vince il secondo premio del I Salone Intercol dei giovani artisti allestito al Museo de Arte Moderno di Bogotà, con l’opera Mele Costruisce una casa a Long Island e a New York affitta un nuovo studio nella 14a Strada. Inizia ad emergere nelle opere di questo periodo lo stile plastico realizzate con colori tenui e delicati. Si appassiona all’arte di Rubens realizzando diversi lavori che si ispirano al grande maestro fiammingo. A Baden Baden, in Germania nel gennaio del 1966 tiene la sua prima grande personale europea, lo stesso anno è presso il Milwaukee Art Center è un successo e la rivista “Time” ne riporta una critica estremamente positiva.

Gli anni tra il 1967 ed il 1970 vive tra la Colombia, New York e l’Europa. Visita l’Italia e la Germania, dove subisce il fascino dell’arte di Dürer. Realizza così i Dureroboteros, una serie di grandi disegni a carboncino, esegesi di famosi dipinti del grande artista tedesco. Contemporaneamente si sente attratto da Manet di cui interpreta ripetutamente - a modo suo - il famoso Dejeuner sur l’herbe e Bonnar . Nel marzo 1969 espone al Center for Inter-American Relations di New York.

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