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Paco de Lucia

Francisco Sánchez Gómez, meglio noto al grande pubblico come Paco De Lucia. Uno dei più grandi interpreti della musica flamenca.

 







 

 

 

 

Francisco Sánchez Gómez,  meglio noto al grande pubblico come Paco De Lucia  nasce ad Algecíras,  villaggio di pescatori dell’Andalusia  nei pressi Cadiz  in Spagna, il 21/12/1947 .  Una carriera esemplare (ventisei gli album all’attivo)  Sin da bambino rivela spiccate qualità artistiche soprattutto musicali: quando imbraccia la chitarra è amore profondo, dedizione totale, desiderio di esplorare un mondo, quello della tradizione iberica, che non lo abbandonerà più.  Ha  appena  cinque anni quando si avvicina alla chitarra incoraggiato dal papà  Francisco Sánchez  (anche lui chitarrista di flamenco)  che riteneva fosse importante che i propri figlioli  avessero una buona educazione musicale, Paco, diminuitivo di Francisco, è il piú giovane di cinque figli e da quel momento  ha coltivato la passione per quel genere musicale  frequentando ambienti dove lo si strimpellava.  Niño Ricardo, Miguel Borrull, Mario Escudero e Sabicas, sono gli artisti a cui si e’ ispirato e che lo  hanno influenzato
Ad 11 anni abbandona la scuola per dedicarsi completamente ed esclusivamente  allo studio della chitarra. Si esibisce per la prima volta in pubblico, ospite della  radio locale di  Algecíras. Tre anni dopo insieme al fratello Pepe, forma il duetto Los Chiquitos de Algecíras che gli fa vincere addirittura un premio speciale dalla giuria.

Si trasferisce con la famiglia a Madrid nel 1962  e poi parte per gli Stati Uniti per il suo primo tour. Dopo il periodo dei primi concerti, nel 1965 avvia una serie di collaborazioni musicali con vari artisti: il fratello Ramon de Algeciras, Ricardo Modrego e A. Fernandez Diaz Fosforito con il quale incide la Seleccion Antologica del Cante Flamenco. Nel 1966 parte di nuovo in tour e l’anno seguente incide il suo primo album da solista La fabulosa guitarra de Paco de Lucía
L’incontro con Camaron de la Isla, cantante spagnolo di origine gitana, avviene nel 1968,  una meteora nel panorama musicale flamenco, infatti muore ad  appena 41 anni nel 1992, ha impressionato sia i tradizionalisti che i più innovatori; insieme sposano entrambi il concetto di universalità della musica e mischiano la gitaneria con la musica popolare di alcune parti del mondo. Una voce roca e lontana, una profonda tristezza unita a una atavica sofferenza, caratterizzava la voce di Camaron, un ragazzo magro e, per una particolarità che riserva talvolta il destino, con i capelli chiari. Ha reinventato il flamenco come una nuova arte, ricca di jazz e di ritmi latinoamericani.
 Insieme pubblicano ben 12 album  E’  In questi anni  che si esibisce in una  una lunga serie di concerti, arrivando persino a suonare al Teatro Real di Madrid, dove fino ad allora non  si era mai esibito nessun chitarrista di flamenco.
Nel 1977  convola a giuste nozze con Casilda Varela e nello stesso anno conoscerà alcuni personaggi molto importanti per la sua carriera artistica, Al Di Meola, John McLaugh lin, Larry Coryell ed infine Carlos Santana.

E’ negli anni ‘70 è un periodo prospero per le incisioni. Ricordiamo Fantasia Flamenca del 1969,  Fuente y Caudal del 1973 (album che contiene la celebre canzone Entre Dos Aguas) e Paco de Lucía interpreta a Manuel de Falla del 1978.

Nel 1981 fonda il famoso Sestetto insieme ad i fratelli, con il quale farà una serie di concerti in tutto il mondo e nel 1984 rilasceranno l’album Live… One Summer Night. Dal 1986 fino al 1991 ritorna alla carriera solista, per poi riprendere ad incidere un altro album con i fratelli (nel 1993). Nel 1996 si riunisce dopo 13 anni con John McLaughlin e Al Di Meola con i quali inciderà The Guitar Trio.  Nel 1998 incide l’album Luzia, che dedica  alla madre, e per la prima volta sentiamo la  la sua voce, prima di allora non   aveva mai cantato nei precedenti album. Il successo di questo album lo porterà di nuovo in tour per tutto il mondo e e di recente anche qui da noi in Italia.