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Il ripieno del tacchino arrosto

Uno dei segreti per un buon tacchino del Giorno del Ringraziamento sta proprio nel suo ripieno. Qui troverete due diverse ricette: ce n'è per tutti i gusti!

Tacchino arrostoPer il ripieno del tacchino del Giorno del Ringraziamento, come già detto nell’intervento specifico sul tacchino, si hanno due possibilità: con verdure, oppure con castagne. Se preferite le verdure, basta che laviate e tagliate a grossi pezzi una cipolla, due gambi di sedano e due carote. Inserite quindi il tutto nel tacchino, aiutandovi con un cucchiaio. Controllate che il ripieno sia distribuito uniformemente all’interno (anche ne gozzo), ma assicuratevi che vi sia un po’ di spazio perchè possa assorbire i liquidi della cottura ed espandersi.

Il ripieno di castagne, invece, è un po’ più laborioso, ma è anche molto più caratteristico.

Fate bollire nell’acqua circa 1 chilo di castagne per 10 minuti, poi sbucciatele, lavatele e rimettetele a cuocere in acqua (con un pizzico di sale). Nel frattempo, in 150 gr. di burro fuso, fate cuocere 2 gambi di sedano e 100gr di cipolla tagliata il più fine possibile. Durante la cottura della cipolla aggiungeteci un bicchiere di vino bianco per insaporire.

Aggiungete poi 800 gr. di mollica di pane secca sminuzzata e mescolate finchè non ottenete un composto il più omogeneo possibile. Aggiungete quindi un po’ di prezzemolo, timo, sale, pepe. Scolate quindi le castagne, tagliatele a pezzi ed aggiungetele al preparato.

Cuocete il tutto per due o tre minuti, mescolando sovente.

Lasciate poi raffreddare e, una volta a temperatura ambiente inseritelo nel tacchino (non preoccupatevi se questo ripieno diventa piuttosto secco perchè quando cuocerà col tacchino ne assorbirà i liquidi della cottura).

Per completare l’opera, occorre preparare il sugo (gravy) che metterete in tavola in una salsiera insieme al tacchino.

Mettete le frattaglie e il fegato del tacchino in una pentola che riempite di brodo di tacchino o di pollo (aggiungete anche, se li avete, il collo del tacchino e le ali).

Aggiungete mezzo bicchiere di vino, una cipolla e una carota tagliate a grandi pezzi, foglie di sedano, un po’ di prezzemolo, di timo e, se vi piace, mezza foglia di alloro, qualche chiodo di garofano e un po’ di pepe (anche in grani). Salate il tutto, coprite la pentola e portate a bollore.

Far cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti; di tanto in tanto schiumate il brodo. A questo punto, filtrate con un colino e conservate (separati) il brodo e le frattaglie. Rimettete a bollire il brodo fino a ridurlo alla metà circa (devono restarvene circa 3-4 tazze). Intanto tritate inemente con un coltello le frattaglie.

Dalla teglia del tacchino arrosto che avete sfornato prelevate con un cucchiaio cinque o sei cucchiai di grasso, metteteli in una casseruola a parte, scaldateli e uniteci uno o due cucchiai di farina e un cucchiaio di burro fuso, mescolando lentamente in modo da ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato.

Uniteci il brodo e cuocete ancora per qualche minuto aggiungendoci, a piacere, ancora un cucchiaino di Sherry. A questo punto uniteci anche le frattaglie sminuzzate. Fate bollire ancora una volta, eliminando ogni residuo di grasso dalla superficie.

Dovreste ottenere ora una salsa non troppo liquida, nè eccessivamente densa. Se risulta essere troppo liquida, fate bollire per più tempo per ottenere la giusta consistenza, viceversa, se troppo densa, allungatela con un po’ di acqua o di brodo.

Versate in una salsiera e servitela ben calda; utilizzatela per irrorare la carne ed eventuali patate lesse.

BUON APPETITO e BUON THANKSGIVING!

Se non sai come preparare un ottimo tacchino arrosto oppure cerchi la ricetta originale del tacchino dei padri pellegrini, clicca qui.

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