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La storia di Las Vegas

Nel cuore del deserto, Las Vegas è passata dai primi conquistadores spagnoli che l'hanno fondata a città capitale del gioco d'azzardo, con più di 20 milioni di visitatori all'anno!

Las Vegas sorge nel “corno” più
meridionale dello stato del Nevada, in mezzo al deserto, ma a “soli” 450 km da
Los Angeles (per un americano questa distanza è quasi ridicola!). I primi
insediamenti nella zona di Las Vegas risalgono ai primi del 1800, con l’arrivo
dei conquistatori spagnoli (la prima fonte attendibile è datata 1829).
Successivamente, i Mormoni fondarono un piccolo villaggio di estrattori di
piombo. Non avendo fatto molta fortuna, lasciarono presto il posto ai più
“selvaggi” cercatori d’oro. La storia della città vera e propria
inizia, però, nel 1905 quando si inizia la costruzione della ferrovia (la
Pacific Railroad che collegava Los Angeles con Salt Lake City) e numerosi
lavoratori scelsero di stabilirsi in questo posto per tutta la durata dei
lavori. Ma la vera fortuna di Las Vegas inizia nel 1931 quando lo stato del
Nevada legalizza il gioco d’azzardo e i casino iniziano a fiorire
come funghi. Il primo grande albergo (”El Rancho”) fu costruito, quasi per
sfida, nel 1940 da un gruppo di singolari finanzieri californiani. In pochi
decenni Las Vegas divenne la capitale del guadagno facile, del gioco e del
divertimento sfrenato, delle “notti brave”, della perdizione, che le fecero
guadagnare il duplice appellativo: da un lato quello di capitale del
divertimento
, dall’altro quello di Lost Wages (= stipendio
perso, buttato). Accompagnata da leggi in materia di matrimonio e di divorzio
particolarmente permissive, la città iniziò ben presto ad attrarre migliaia di
persone in cerca di soldi, di matrimoni istantanei, di notti da
sogno.

Negli ultimi decenni numerosissimi ed
imponenti alberghi sono sorti, soprattutto lungo la strada principale (la href="http://guide.supereva.it/usa/interventi/2001/12/85662.shtml">Las Vegas
Blvd, meglio nota come “ href="http://guide.supereva.it/usa/interventi/2001/12/85662.shtml">the
strip
“). Si tratta di vere e proprie città nella città (basti
pensare che quando si prenota una camera in uno di questi hotel, assieme alla
chiave della camera viene fornita anche una piantina dell’albergo onde evitare
di perdersi…).

Per chi visita l’ovest degli Stati
Uniti, Las Vegas è una meta assolutamente obbligatoria, anche perchè non è mai
possibile rendere a parole o con immagini quello che si vive e che si prova, il
“turbinìo di sensi” che la città crea. E d’altronde come si spiegherebbero
altrimenti gli oltre 20 milioni di visitatori che ogni anno
soggiornano anche solo per una notte nella città?

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