
Il cuore di Las Vegas è rappresentata dalla Las Vegas Boulevard
San Francisco
è stata definita da molti come una città speciale, unica. E, chi è stato
in questa città penso non possa che condividere. San Francisco ha qualcosa di
particolare, di diverso dalle altre grandi città, qualcosa di unico e di
caratteristico che la contraddistingue. Come dimensioni, è la terza città
della California, ma è ben diversa dal clima esaltato e caotico di Los
Angeles;
San Francisco è già una città “del nord”.
Sorge su di una penisola
che si affaccia da un lato sull’Oceano e dall’altro sull’omonima baia. La città
è dunque prevalentemente raggiungibile da lunghi e spettacolari ponti (tra
tutti il più famoso è il Golden Gate
che corona l’imbocco della baia.
Sempre avvolta
nella nebbia, San Francisco è una città anche un po’ misteriosa, ma al tempo
stesso affascinante e poliedrica. Il suo clima è particolarmente mite e
permette favolose passeggiate per la città attraverso le ripidissime strade,
sentieri nascosti, casette in legno con graziose recinzioni in mezzo a
grattacieli commerciali, favolose facciate vittoriane e murales sbalorditivi.
San Francisco è la
città del Golden
Gate, il famoso ponte, del Cable Car (il celebre e
caratteristico trenino a fune), di Alcatraz (l’isola su cui sorgeva la prigione
più temuta del mondo), di Chinatown (uno dei quartieri cinesi più grandi e
famosi degli Stati Uniti), ma anche del molo 39 (il Pier 39) con i suoi leoni
marini e i suoi negozietti e ristoranti tipici, nonchè, come quasi tutte le
città della costa Californiana, anche delle numerose favolose e
affascinanti Missioni che ancora
ricordano i primi missionari giunti in questo estremo West.
Il turista, dunque,
che si aspetta di trovare in San Francisco le caratteristiche delle grandi
metropoli resterà sicuramente deluso: niente autostrade a cinque corsie
completamente intasate dal traffico nelle ore di punta, niente downtown con solo
grattacieli commerciali e nulla più. Per capire e apprezzare San Francisco,
bisogna sin dalla prima visita prepararsi a qualcosa di nuovo, a emozioni
diverse.


Er Cicerò








