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La guerra dei Sette Anni

La Guerra dei Sette Anni o "guerra franco-indiana" scoppiò nel 1754 e secondo molti storici è il preludio fondamentale alla futura guerra d'indipendenza.

La guerra detta

La
guerra detta “dei sette anni” o anche “franco-indiana” è
considerata da molti una sorta di preludio e di presupposto per la futura guerra
di indipendenza americana. Con la guerra dei Sette anni, infatti, quasi tutte le
colonie vennero unificate sotto il controllo inglese. La guerra scoppiò nel
1754
e si concluse con una schiacciante vittoria britannica. Gli inglesi
prima della guerra controllavano quasi tutta la costa atlantica, mentre i
possedimenti francesi erano immensi, ma nell’entroterra. Gli spagnoli
controllavano invece la zona meridionale dell’America del Nord. Dai francesi gli
inglesi ottennero, con questa guerra, tutto il territorio dell’attuale Canada,
mentre dagli spagnoli ottennero la penisola della Florida.

Con questa guerra le colonie si trovarono sostanzialmente riunite sotto la
stessa bandiera. Secondo molti storici questa unificazione fu il seme e la
scintilla originaria che si evolse poi nel desiderio di indipendenza, che
porterà alla guerra per l’indipendenza pochi decenni più tardi.

Intanto,
proprio negli anni di questa guerra, ai primi congressi, iniziano ad emergere
figure carismatiche e di notevole importanza, che saranno poi i protagonisti
delle vicende successive, come, per esempio, Benjamin Franklin.

La guerra dei Sette anni fu preceduta dal cosiddetto
primo “Grande Risveglio
(Great Awakenings) in USA (le date convenzionali sono 1734-1744), un
movimento di riforma protestante iniziato nel Massachussets da Jonathan
Edwards
soprattutto tra la popolazione rurale e portato avanti dal grande
predicatore George Whitefield.

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