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Vi presento Chicago! (seconda parte)

Seconda parte della presentazione di Chicago.

La costruzione del canale Michigan

La costruzione del canale Michigan
(che
diede la possibilità ai contadini dell’ovest di spedire ad est i loro prodotti)
e l’entrata in funzione della ferrovia Galena–Chicago assicurò alla città un
posto di preminenza quale centro di trasporto. Nel 1870 circa 300.000 persone
già vivevano nella città.

Sopravvenne poi
il grande incendio del 1871 che rase al suolo l’intero distretto degli affari. Le fiamme divamparono per più
di 24 ore, distrussero 18.000 edifici, uccisero almeno 300 persone e ne
lasciarono 90.000 senza tetto. Ma gli abitanti della città si rimboccarono le
maniche e ricostruirono. Fecero un lavoro talmente rapido e ben fatto che appena
19 anni dopo 1.000.000 di persone consideravano Chicago la loro città. Sembra un
paradosso, ma il fuoco fu un toccasana per la città. Molti quartieri
disordinati, poveri e talvolta malfamati, bruciarono e nell’area libera iniziò
la costruzione dei grattacieli (di cui il primo fu l’Home Insurance Building).
Vennero pianificate strade diritte e a 90 gradi, vennero progettati i parchi
lungo il lago, ed il centro città cessò di essere un sogno e divenne realtà.

Oggi Chicago è il più trafficato nodo
ferroviario del mondo. L’aeroporto internazionale O’Hare (www.ohare.com), con un atterraggio o un decollo ogni
minuto, giorno e notte, è forse il più congestionato al mondo. La Camera di
Commercio
tratta il 90% dei contratti di grano e cereali della nazione, ed i
Mercati Generali sono i primi degli Stati Uniti per i prodotti agricoli.

È anche una bellissima città con una
architettura moderna cui hanno contribuito architetti di grido come Wright,
Sullivan, Van Der Rohe, Le Corbusier
, con gli eleganti negozi che si affacciano
sul Magnifico Miglio, la sfilata di grattacieli che visti dal lago al tramonto
sono tra le immagini più suggestive e mozzafiato, i 570 parchi, le 130 foreste
sparse nei sobborghi ma anche nel centro città, i 35 musei e le 30 spiagge.

È una città cosmopolita; si possono trovare
comunità di ogni parte del mondo; ed in particolare è la seconda città polacca
dopo Varsavia. A Chicago si può gustare il miglior bratwurst fuori della
Germania, la miglior pizza fuori dell’Italia, il miglior gyros
fuori della
Grecia e i migliori tacos o burritos fuori del Messico.

Si è iniziato questo breve racconto con le
parole di una canzone; lo si termina con le parole finali della stessa canzone:

“IL MIO CUORE È IN CHICAGO,

OVUNQUE IO
POSSA RISIEDERE”

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