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Washington a prima vista

Il primo impatto sulla capitale Washington è bellissimo: il Mall, Capitol Hill, il Lincoln Memorial e il Campidoglio sono uno dei tanti orgogli degli americani, nonchè la loro immagine all'estero.

Washington a prima vista si
presenta esattamente per quello che è: il monumento internazionale degli
Stati Uniti.
Questa città, capitale federale degli Stati Uniti, è un po’
l’orgoglio degli americani: piena di opere architettoniche spettacolari,
maestose, pianificate con buon gusto. Basta che facciate due passi lungo il
Mall
, la grande passeggiata di quasi tre chilometri che unisce il Monumento
a Lincoln
(Lincoln Memorial) al Capitol, passando attraverso
prati vastissimi, laghetti, torrenti, ma anche maestosi edifici e splendidi
musei.

 

I palazzi sono bellissimi:
colonne, marmi, porticati neoclassici sembrano veramente adornare e custodire
gelosamente il potere che in questa città ha sede. La bellezza di questi
edifici, poi, aumenta esponenzialmente di notte, con le illuminazioni
perfettamente studiate per far risaltare ogni minimo particolare e ogni più
piccola decorazione. Gli edifici del governo federale più recenti e moderni si
inseriscono in modo particolarmente armonioso con le file di abitazioni urbane
bianchissime e con le costruzioni in stile neoclassico.

 

  Il Capitol, poi,
svetta sulla città con il suo “cupolone”. Un’ordinanza della città,
rigidamente rispettata, limita in modo rigoroso l’altezza di ogni
edificio ad un massimo di 13 piani. In questo modo, il Capitol rimane e
rimarrà anche in futuro la costruzione più alta della città. A detta
di molte persone, alcune costruzioni di Washington competono in bellezza
con il Campidoglio, ma nessuna ne supera lo splendore.

 

Il
Mall

è in senso stretto il grande prato verde che si stende dal Lincoln Memorial al
Campidoglio. Questo prato fu voluto da Pierre L’Enfant, un ingegnere
francese cui Gorge Washington, incaricato di organizzare lo sviluppo della città
in quanto primo presidente degli Stati Uniti, assegnò il compito di predisporre
un piano per lo sviluppo della città. Pierre L’Enfant arrivò a Washington
nel 1791 e vedendo Capitol Hill, la definì “un piedistallo in attesa
di un monumento”.

 

L’ingegnere francese si
diede subito da fare e progettò con arguzia e buon gusto larghi viali
alberati, prati e laghetti, monumenti e statue. Purtroppo Washington morì
prima che il progetto fosse ultimano e L’Enfant si trovò a dover
gestire enormi controverse ed attacchi, cui non seppe resistere a lungo.
    

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