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7 università statunitensi tra le 10 migliori al mondo

Il "THES - QS World University Rankings" del 2007 ha pubblicato la classifica delle Università di tutto il mondo, ordinate secondo numerosi e molteplici criteri. Nella graduatoria generale, tra le prime dieci università al mondo, sette sono statunitensi. Interessante anche la posizione che stanno assumendo le università orientali. E le italiane...?

Ogni anno, dal 2004 in poi, il The Times Higher Education Supplement (THES) e Quacquarelli Symonds (QS)
pubblicano il “THES - QS World University Rankings”,
cioè un rapporto con la classifica delle migliori università nel mondo. Oltre
alla classifica generale, sono stilate anche graduatorie per aree geografiche,
per settore di studio, per possibilità di occupazione e per tutta una serie di
altri interessanti indicatori. Ad ogni Università vengono attribuiti una serie
di punteggi che concorrono poi a formare le diverse classifiche.

 

Per quanto riguarda il 2007, tra le prime dieci migliori università del
mondo, secondo questo rapporto, sette sono statunitensi, mentre le restanti tre
sono britanniche. Anche quest’anno, al primo posto (così come già negli anni
precedenti) si conferma l’università di Harvard.
Al terzo posto troviamo Yale, mentre al
sesto e settimo posto, Princeton e la
Chicago
University
, seguite dal
CALTECH (California Institute of Technology). Il Massachusets
Institute of Technology (MIT) si presenta
“solo” al decimo posto.

 

Se si considera la classifica per settore di studio, riguardo alle “scienze
sociali”, sempre per il 2007, troviamo ancora Harvard al primo posto, seguita
dall’Università Berkeley della California.
Al terzo posto la nota London School of Economics e quindi, al quarto e quinto
posto, le notissime Yale e
Stanford.

 

Nel settore degli studi “di tecnologia”, invece, tra le prime cinque
università, quattro sono statunitensi. Al primo posto troviamo, giustamente, il
Massachusets Institute of Technology (MIT),
seguito da Berkeley e da Stanford.

 

In queste classifiche, va segnalato il posto che stanno gradualmente
assumendo anche le università
orientali
. Al 17^ posto si colloca
infatti l’università di Tokyo, seguita a
ruota dall’università di Hong-Kong.

Deludenti invece le università italiane:
solo due infatti sono riuscite ad entrare nella classifica delle prime duecento:
l’università di Bologna (al 173^ posto) e l’università
“La Sapienza” di Roma (al 183^ posto). Se
estendiamo la graduatoria alle prime quattrocento, troviamo al 312^ posto
l’università di Padova, al 325^ quella di Pisa, al 329^ quella di Firenze, al
343^ il Politecnico di Milano, al 374^ l’università di Trieste, al 388^
l’università di Pavia e al 394^ quella di Siena.

 

Ovviamente, queste statistiche vanno interpretate con la dovuta cautela, come
semplici dati di riferimento, senza alcuna assolutizzazione o pretesa di
scientifica verità. Molte infatti sono state, sia dal mondo accademico che da
quello profano, le critiche. Tuttavia, costituiscono comunque degli indicatori
di riferimento, utili per orientarsi e per farsi, comunque, una idea, seppure di
massima, del panorama mondiale della formazione accademica.

 

Commenti dei lettori

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  • soreta

    05 Nov 2010 - 10:35 - #1
    0 punti
    Up Down

    puzzi

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