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Los Angeles

“Alcuni dei suoi luoghi più sconosciuti”

Los AngelesPasseggiando per Los Angeles possiamo osservare le Watts Towers che si trovano nel distretto residenziale di Watts nella parte sud di Los Angeles, conosciuto anche per gli scontri successi nell’estate del 1965, con gli afroamericani dopo l’assoluzione dei due agenti che pestarono Rodney King, un tassista afroamericano vittima di un violento pestaggio da parte di diversi agenti di Polizia di Los Angeles che lo avevano fermato per eccesso di velocità e credevano che l’uomo fosse sotto l’effetto di stupefacenti.

Le due torri costruite a mano da un immigrato italiano, Simon Rodia, tra il 1921 e il 1954, rammentano le sommità della Sagrada Familia di Gaudì a Barcellona, sono un vero gioiello che contrasta nella povertà di South Los Angeles: è bene andarci di giorno, ed in ogni caso accompagnati da una guida.

Sempre a Watts da vedere è il Museo della Tolleranza, che presenta una raccolta di fotografie mai pubblicate sugli anni delle lotte per i diritti civili.

Sul celebre marciapiede davanti al Mann’s Chinese Theatre, si potranno cercare le impronte di piedi e mani di celebri attori.

Interamente circondata dall’area municipale di Los Angeles troviamo Santa Monica: una piccola e tranquilla città balneare, si può passeggiare sul molo osservando le evoluzioni dei giovani studenti della scuola per trapezisti, basta percorrere una delle grandi arterie che portano verso l’oceano.

Santa Monica è il cuore innovatore, ecologista e salutista dell’America: è proibito fumare anche sulla spiaggia e in tutti i luoghi aperti, il suo lungomare è curato e pulito.

E’ stata istituita una squadra speciale che pattuglia le strade ed aiuta i senzatetto. Anche se ciò porta ad una elevazione delle tasse, gli abitanti di Santa Monica non si lamentano: il loro è un paradiso, un paradiso costosissimo dove il valore degli immobili sopporta più che bene la crisi economica.

Ci sono anche molti ristoranti dove circolano diverse correnti gastronomiche; ne citiamo alcuni: Bay Cities Italian Deli, (cucina francese), The Hump (sushi, giapponese), Valentino (cucina italiana), The Lobster (cucina americana, frutti di mare), Caffe Delfini ( cucina italiana, mediterranea, vegetariana) consigliato alle persone romantiche, Akbar Cuisine of India (cucina indiana) adatto ai bambini.

Subito ad ovest di Santa Monica, potrete anche andare a visitare i più bei musei degli Stati Uniti tra cui l’originale galleria Getty Center sulla Pacific Coast Hwy, dove sono raccolte le collezioni di sculture greche e romane; il Los Angeles County Museum (LACMA) dislocato nel cuore di Los Angeles, a ridosso di Beverly Hills, che è a carattere enciclopedico: le sue collezioni spaziano in numerosissimi campi: antichità egizia, greca e romana; arte araba, iraniana, indiana, cinese, giapponese, coreana; arte pre-colombiana; arte medievale, rinascimentale e barocca europea; arti decorative; arte africana e dell’oceania; arte americana; arte moderna e arte contemporanea; architettura e design; fotografia.

Appena fuori da Santa Monica il paesaggio si trasforma, si entra a Venice, il cui nome è derivato dai canali che il quartiere ha alle sue spalle: i muri delle case sono coperti da murales.

Qui risiedevano i poeti della “beat generation” ed è una caratteristica che si vuole conservare, anche se ormai si manifesta solo attraverso i vari negozietti sulla spiaggia che vendono oggetti ed altro ai turisti: dalle magliette con Obama, ad eccentrici occhiali da sole (forse decisamente importabili).

E’ bello a Venice passeggiare lungo i canali dove vive la borghesia benestante, ed osservare le case con minuscoli moli e le barchette ancorate.

Da Venice, sempre lungo l’oceano, si raggiungono Plaja del Rey (confinante con l’area dell’aeroporto di Los Angeles) e Marina del Rey.

Marina del Rey è una località splendida con viali verdissimi intorno al grande canale che entra dall’oceano a formare un porto su cui si affacciano club privati e ristoranti.

Nella parte meridionale della contea di Los Angeles, sull’Oceano Pacifico, sorge Long Beach con un imponente porto il più grande d’America, dove le attuali restrizioni ambientaliste impediscono alle navi che inquinano l’approdo e vietano il passaggio ai camion non in regola, si è riusciti così in pochi tempo a diminuire l’inquinamento atmosferico.

Proseguendo dal mare verso le montagne, si possono scoprire invece le zone etniche e la situazione sociale dei vari quartieri: più ci si allontana dall’oceano e più il reddito pro-capite scende e così le case da belle diventano appena decorose, sino a mostrarsi piccole e misere, senza un prato davanti.

Vi troviamo diverse etnie, quartieri ebrei, latinos, asiatici, musulmani, ci si può imbattere in zone poco costruite in cui sono in funzione pozzi di petrolio: è infatti sull’oro nero che Los Angeles fece la sua fortuna, negli anni Venti.

Unico consiglio ai visitatori di Los Angeles è di evitare il più possibile autostrade e freeway: le autostrade sono complicatissime in quanto tutta la segnaletica si basa sulla percezione di Est e Ovest, Sud e Nord, semplice da capire per gli americani, ma difficilissima per gli europei.

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