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Truman Capote, lo scrittore che ha cambiato il modo di fare letteratura

“A sangue freddo”: Una tragedia americana

Una tragedia americana: "A sangue freddo"Nel 1959, a Holcomb, nel Kansas, un terribile fatto di cronaca, sconvolse non solo il Paese, ma divenne il punto di partenza per un nuovo modo di fare giornalismo e letteratura.

Il 16 novembre 1959, il New York Times pubblica la notizia della strage di una famiglia per mano di due criminali in cerca di soldi, ad Holcomb; il famoso scrittore e commentatore mondano Truman Capote, decide di recarsi sul luogo per realizzare un articolo per il New Yorker.

Capote, si rende conto che quel fatto spietato ha risvolti ben più profondi di un mero fatto di cronaca: il pensiero che due balordi possano penetrare in una casa, nel cuore della notte e sopprimere “a sangue freddo” padre, madre e due figli adolescenti, atterrisce l’America.

Truman Capote, decide di descrivere la strage nel romanzo “A sangue freddo”, che divenne uno dei componimenti narrativi più celebri d’America e diede avvio ad un vero e proprio genere di letteratura-reportage.

L’anno successivo alla pubblicazione, il 1967, il regista Richard Brooks ne prende spunto e gira un film in bianco e nero che ripercorre i fatti avvenuti quasi 10 anni prima e riprende il titolo del libro: “A sangue freddo”.

Il regista Bennett Miller, nel 2005, ripropone l’argomento descrivendo gli avvenimenti che hanno condotto Capote a scrivere il proprio romanzo shock e gli effetti che ne sono scaturiti.

Il film porta il titolo di “Capote-A sangue freddo”, dove Philip Seymour Hoffman interpreta perfettamente la parte del noto scrittore americano.

Capote, noto per l’acuto sarcasmo e l’eccezionale intelligenza, frequentava il jet set newyorchese, ed era già famoso per aver scritto “Colazione da Tiffany”; ma i 6 anni passati ad indagare sui fatti di Holcomb e le centinaia di ore trascorse in carcere con gli assassini alla ricerca di una spiegazione, che nella realtà non esisteva, lo portarono a scrivere un lucido e crudele resoconto che cambiò radicalmente il modo di intendere la letteratura.

La fatica fisica ed emotiva furono tali che Capote non fu più capace, in vita sua, a terminare un’opera narrativa e, caduto in disgrazia, solo ed alcolizzato morì a Bel-Air (vicino Los Angeles in California) nel 1984.

Di lui rimangono le sconvolgenti pagine del romanzo e la straordinaria interpretazione di Hoffman nel film Capote, che gli valse, tra i tanti riconoscimenti, anche un Oscar.

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