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James Dean

"Una vita spezzata"

James Dean James Byron Dean nacque a Marion nello stato dell’Indiana l’8 febbraio del 1931, da Winton e Mildred Wilson Dean, in seguito si trasferirono a Santa Monica in California, dove fu iscritto alla scuola pubblica Brentwood finché sua madre non morì di cancro nel 1940; Dean aveva nove anni ed il padre lo mandò a vivere con gli zii in una fattoria vicino a Fairmount, in Indiana, dove ebbe un’educazione anglicana.

Alla scuola superiore Dean partecipò ad attività collegate con il teatro e si diplomò nel 1949, tornando a vivere con suo padre e la sua matrigna in California.

Si iscrisse al college di Santa Monica, specializzandosi per prepararsi agli studi in giurisprudenza, ma quando sii trasferì alla University of California a Los Angeles cambiò la sua specializzazione in quella per le discipline teatrali; la cosa non fu gradita al padre e per evitare i continui dissidi fu costretto ad andarsene dalla casa paterna.

Alcuni amici, consigliarono Dean a trasferirsi a New York per fare carriera come attore di teatro e qui fu ammesso a studiare con Lee Strasberg nell’Actors Studio.

La sua carriera iniziò a prendere il volo e Dean partecipò a numerosi episodi di programmi televisivi nei primi anni cinquanta tra cui Kraft Television Theater, Danger e General Electric Theater.

Le critiche per The Immoralist, tratto dal romanzo omonimo a contenuto omosessuale di André Gide, gli procurarono la chiamata ad Hollywood e la conseguente popolarità cinematografica.

Fece brevi comparse in decine di ruoli in film indimenticabili; ma riconoscimento e fama li ebbe nel 1955 con il suo primo ruolo da protagonista: Cal Trask in “La valle dell’Eden”, che porta sugli schermi la trama del conflitto tra un padre autoritario ed un figlio che viene vincolato alla sua supremazia; per questo film ricevette, per il ruolo di miglior attore protagonista, una nomination al Premio Oscar: la prima nomination postuma nella storia dell’Academy Award.

A questo film seguirono altri due ruoli da protagonista in “Gioventù bruciata”, di Nicholas Ray che fece di Dean l’emblema della gioventù moderna, ed “Il gigante”.

Divenne amico del multi milionario Lance Reventlow, che fu una delle ultime persone ad avergli rivolto la parola prima dell’incontro sulla via di una corsa automobilistica a Salinas, in California; poche ore dopo James Dean moriva in un grave incidente stradale mentre era alla guida della sua Porsche 550 Spyder vicino a Cholame, quando sulla statale 46 in California una Ford berlina, alla cui guida era Donald Turnupseed, svoltò a sinistra tagliandogli la strada, la collisione fu inevitabile: era il 30 settembre del 1955 e aveva solo 24 anni, ed accade prima dell’uscita del film “Il gigante” (1956) per il quale ottenne ancora una nomination postuma per l’Oscar.

La macchina di Dean portava in realtà il numero 130 e lui stesso l’aveva chiamata “Little Bastard” (Piccolo Bastardo). È sepolto a Park Cemetery a Fairmount, in Indiana.

La sua bellezza, la troppo breve carriera, il suo modi di vivere la vita, la morte violenta all’età di ventiquattro anni, trasformarono Dean in una figura da adorare e in una immagine popolare dal fascino forse eterno.

James Dean è stato il primo attore ad aver ottenuto una candidatura postuma al Premio Oscar, ed è tuttora l’unico, insieme a Massimo Troisi (candidato all’Oscar postumo come attore e sceneggiatore per “Il Postino”) ad avere due candidature di questo tipo; a Dean fu anche assegnato il Golden Globe per il miglior attore nel 1955.

Sogna come se tu dovessi vivere per sempre, vivi come se tu dovessi morire oggi” (James Dean)

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