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Ernest Miller Hemingway

"Poesie di guerra"

"Ernest Hemingway" Vi proponiamo alcune delle poesie che Ernest Miller Hemingway, scrittore statunitense (Oak Park, 21 luglio 1899 - Ketchum, 2 luglio 1961), scrisse verso gli anni ’20, quando, reduce dalla guerra, venne ispirato dalle sofferenze e dai drammi che aveva visto e vissuto.

A certi bravi ragazzi morti

“Ci hannofottuto; / Il re e la patria,/ Cristo Onnipotente / E tutto il resto. / Patriottismo, / Democrazia, / Onore… / Parole e frasi, / Ci hanno ferito o ucciso.” // (1922).

Raccomandazione ad un figlio

“Non fidarti d’un bianco, / Un ebreo non ammazzare, / Non firmare mai un contratto, / Un banco in chiesa non affittare. / Non arruolarti nell’esercito; / Pigliare troppe mogli non bisogna; / Non scrivere mai per le riviste: / Non grattarti la rogna. / Metti sempre una carta sul sedile del cesso, / con la guerra sta in campana, / Tieniti pulito , non essere malmesso, Non sposare una puttana. / Non pagare i ricattatori, / Gli avvocati tieni a bada, / Non fidarti degli editori, / O finirai in mezzo a una strada. / Tutti gli amici ti lasceranno / Prima o poi moriranno, lo sai, / Che la tua vita sia sana e pulita / E in paradiso li ritroverai.” (1931)

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