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Michigan: La città di Detroit

Storia, musei, architettura che convivono con il degrado urbano delle periferie

Detroit

Centro principale del Michigan è la città di Detroit.

Cacciatori francesi di pellicce la fondarono nel 1701, facendolo progredire come centro commerciale di pellicce ed inoltre il porto offriva riparo alle navi francesi che solcavano i Grandi Laghi. Nel 1805 un incendio rase al suolo quasi completamente l’insediamento.

Durante la Guerra del 1812 con l’Assedio di Detroit la città passò agli inglesi; riconquistata in seguito dagli Stati Uniti nel 1813 divenne città nel 1815.

Attualmente è divenuta la capitale dell’industria automobilistica degli Stati Uniti oltre che un rilevante centro di produzione musicale. La bandiera di Detroit ha i gigli simboli della Francia e i leoni simboli dell’Inghilterra, in quanto gli stati furono partecipi della storia della città.

E’ posizionata lungo il corso del fiume Detroit, nella regione dei grandi laghi americani.

Nel Renaissance Center, gruppo di grattacieli nel centro di Detroit, si trova la sede della General Motors Corporation (GM), un’azienda statunitense che produce autoveicoli, i cui marchi sono presenti in tutto il mondo: Bedford, Buick, Cadillac, Chevrolet, Daewoo, GMC, Holden, Pontiac, Saturn e Opel.

La città venne soprannominata la “Parigi dell’ovest” per la sua elegante architettura.

Nel 1896 una crescente industria nei trasporti spinse l’imprenditore statunitense Henry Ford (Dearborn, 30 luglio 1863-Detroit, 7 aprile 1947) a costruire la sua prima automobile in un autonoleggio a Mack Avenue consolidando la posizione di Detroit come capitale mondiale dell’automobile.

Negli anni che vanno dal ’60 al ’70 la città fu vittima di una forte decadenza divenendo simbolo del ghetto urbano.

La “12th Street Riot” nel 1967, ricordata per il raid che la polizia fece in un club di un quartiere negro che portò ad una sommossa, affrettò l’allontanamento dei bianchi dalla città, mentre aumentarono i residenti neri.

Negozianti e piccoli proprietari si trasferirono per i continui disordini, e gli introiti provenienti dalle tasse diminuirono rapidamente; molti edifici nella zona vennero lasciati rimanendo per anni in stato di degrado.

Nel 1973 venne eletto il primo sindaco nero, Coleman Young (Coleman Alexander Young; 24 maggio 1918-29 Novembre 1997); ma le sue tendenze nei cinque anni di carica non furono divise da molti bianchi.

Crimini e violenza soprattutto per il commercio della droga crebbero in fretta e gli edifici abbandonati vennero rasi al suolo in quanto erano divenuti nascondigli per gli spacciatori, i nuovi spazi divennero prati verdi e verso gli anni ’70 si costruì il “Renaissance Center” e la vera e propria Rinascita ebbe inizio negli anni ’90.

Il clima di Detroit, è temperato con inverni freddi e nevicate limitate.

La città si presenta con una varietà di stili architettonici: l’Art Deco si miscela alla post-moderna.
Nel centro ci sono molti grattacieli, mentre nelle restanti zone possiamo vedere palazzine e case tipiche familiari.

Tutti i sabati una moltitudine di persone si riversa lungo le strade per dedicarsi allo shopping.

Detroit è la sede di molte scuole universitarie tra cui la Wayne State University, che si occupa di medicina e legge e si trova nella zona di Mid-town.

Dagli inizi degli anni ’40 Detroit divenne centro dell’attenzione di tutto il mondo per la musica; ed è sede di due “live” più importanti degli Stati Uniti: il DTE Energy Music Theatre e il Palace of Auburn Hills.

Il Detroit Theatre District è uno dei più grandi teatri per quando riguarda i posti a disposizione degli spettatori.

Originaria di Detroit è la regina del pop Madonna (Madonna Louise Veronica Ciccone; Bay City, 16 agosto 1958), nata e cresciuta nei sobborghi della città e trasferitasi in seguito a New York.

Nella città si svolgono ogni anno vari festival musicali, ricordiamo il Ford Detroit International Jazz Festival, l’ Electronic Music Festival, il Motor City Music Conference (MC2), l’ Urban Organic Music Conference, il Concert of Colors e l’ Hip-hop Summer Jamz Music Festival.

Nonostante tutti gli interventi fatti, Detroit continua a rimanere nel degrado urbano, molte periferie mostrano il totale abbandono con case arse dal fuoco, cadenti, erba che invade i marciapiedi; spesso avvengono sparatorie fra bande di strada.

Ma a dispetto di tutto la città è ricca di musei nel centro culturale tra cui il il Detroit Institute of Arts uno dei più grandi e importanti musei d’arte degli Stati Uniti inaugurato nel 1885, il Detroit Historical Museum, il Charles H. Wright Museum of African American History ed il Detroit Science Center.

Se vogliamo conoscere la storia di Detroit la troviamo in mostra al museo “Henry Ford“, uno dei più grandi della nazione tra i musei che espongono sia all’aperto che al chiuso.

Inoltre interessanti sono anche il Detroit Zoo e l’Acquario di Belle Isle.

La scultura civica più importante è lo “Spirito di Detroit” dello scultore americano Marshall Maynard Fredericks (31 gennaio 1908-4 aprile 1998), presso l’edificio Coleman Young Municipal Center, che viene sovente utilizzata come simbolo di Detroit e vestito con la divisa di squadre sportive per festeggiarne le relative vittorie.

Bandiera di Detroit

Storia, musei, architettura che convivono con il degrado urbano
Bandiera di DetroitPanorama Detroit dal mareWayne State UniversityJoe Louis Fist Sculpture - DetroitInterno FoxTheatreInterno di DetroitHenry Ford MuseumFontana al Detroit ZooEntrata al Detroit ZooDetroit's Fabulous Fox TheaterDetroit's Compuware BuildingDetroit ZooDetroit vista dall'altoDetroit Science Center.Detroit International Jazz FestivalDetroit Historical MuseumDetroit - cartolina del 1930Aeroporto di Detroit - Tramonto

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