Questo sito contribuisce alla audience di

Racconti di Natale: Il dono dei Magi

Delicatissimo racconto di Natale statunitense sulla semplicità dei doni fatti con amore

I doni di Natale

Delicatissimo racconto dello scrittore statunitense O. Henry ( William Sydney Porter; Greensboro, 11 settembre 1862- New York, 5 giugno 1910), tra le sue tante opere scrisse anche il racconto “Il dono dei Magi” (The Gift of the Magi) incentrato sulla Vigilia di Natale.

Nel racconto si narra la vicenda di due giovani molto innamorati ma poveri Jim e Della; entrambi desiderano con tutta l’anima di potersi scambiare i doni di Natale.

Della senza parlarne con Jim, vende la cosa più bella che ha: i suoi meravigliosi capelli; li farà tagliare per venti dollari, potrà così acquistare una catenina di platino per l’orologio d’oro del suo amato.

Il dono dei Magi Ma Jim, anche lui senza farlo sapere a Della, vende proprio quell’orologio per poter donare dei piccoli pettini per i capelli della ragazza che ama.

Quando Della tornò a casa pensò se a lui sarebbe piaciuta ancora così senza i suoi bellissimi capelli e quando sentì i suoi passi per le scale rivolse il pensiero al Signore scongiurandolo affinché lui la trovasse ancora bella.

“Egli rimase fermo sulla porta, immobile come un setter che fiuta la quaglia. Teneva gli occhi fissi su Della, occhi in cui c’era un’espressione che lei non riusciva a capire e che le faceva paura. ….. Egli la guardava, la guardava soltanto, a bocca aperta, con quella sua espressione particolare sul viso …. - Ti sei tagliata i capelli? – chiese Jim con uno sforzo, come se non riuscisse ancora ad afferrare la realtà dei fatti, neppure dopo il più intenso lavorio mentale. - Tagliati e venduti – ripeté Della – non ti piaccio lo stesso così? Son sempre io, anche senza capelli, no? – ……. Jim, uscito finalmente dalla sua estasi, sembrò svegliarsi ad un tratto; abbracciò la sua Della. …… Jim tirò fuori un pacchetto dalla tasca del cappotto e lo gettò sul tavolo.

- Ti sbagli sul conto mio, Della – disse. – Non c’è taglio di capelli, nè tosatura, nè frizione che tenga. Nulla potrebbe farmi piacere di meno la mia mogliettina. Apri quel pacchetto, piuttosto, e capirai perché mi hai visto sconcertato per un attimo, poco fa. - Dita bianche e leggere strapparono ansiose lo spago e la carta. Un estatico grido di gioia; e subito dopo, ahimè! un rapido passaggio, tutto femminile, a una crisi di pianti e di gemiti, che richiesero l’immediato impiego di tutta l’abilità confortatrice del padrone di casa. Perché nel pacco c’erano dei pettini, anzi tutta la serie di pettini, per le tempie e per la nuca, che Della aveva adorato a lungo in silenzio, quand’erano esposti in una vetrina di Broadway. ……. - Crescono così in fretta i miei capelli – disse. Poi balzò su come un gattino scottato ed esclamò: – Oh, oh! - Jim non aveva ancora veduto il suo bel regalo. Aperse la mano con mossa vivace, e glielo mostrò. Il prezioso metallo appannato sembrò risplendere, per un riflesso del suo spirito pieno d’ardore e d’entusiasmo.

- Non è un amore, Jim? Tutta la città ho girato per trovarlo. Dovrai guardare l’ora cento volte al giorno, ora. Dammi l’orologio. Voglio vedere che figura fa. - Invece di ubbidirle, Jim si lasciò cadere sul divano e sorrise mettendosi le mani dietro la testa. - Della, disse, mettiamo da parte i nostri doni natalizi e dimentichiamoli per un attimo. Sono troppo belli per usarli, ora. Ho venduto l’orologio, per avere i denari da comprarti i pettini…. Ed ora credo sia bene mettere sul fuoco le cotolette. –“

1^ Foto: www.allthingschristmas.com

2^ Foto: zazienews.blogspot.com

Ultimi interventi

Vedi tutti