Credo che la discussione prescinda il vero senso di quell'atto di fede che ci viene richiesto nel momento in cui si affronta il tema della morte… tema di fondamentale importanza per tutti credenti o no, per il semplice motivo che in un'esistenza in cui pensiamo di sapere tutto, rappresenta l'unico punto oscuro. Il senso della vita, in un modo o nell'altro è rappresentato dalla morte: inizio o fine? Comunque una tappa fondamentale, esattamente come la nascita. Certo se esistiamo una ragione c'è, se ci evolviamo continuamente, forse il caso e le sue infinite combinazioni non è proprio sufficiente a spiegare tanto elevato mistero. Qualcosa diventeremo, facile capire cosa sarà del nostro corpo, c'è scritto su tutti i libri di scienze, ma i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri ricordi, che fine faranno?
La risposta a queste domande è la spiegazione di quell'atto di fede… Non la troveremo, perchè troppo ci siamo concentrati sullo studio della materia e poco su quello dello spirito… sappiamo bene come curare il corpo, come sostituire pezzi e contianuare a vivere un po' di più, ma la nostra anima, il nostro spirito, chi li cura? Psicologi,psicoterapeuti, psichiatri, predicatori? Nessuno sa davvero come curare un'anima ferita perchè nessuno ha mai dato importanza alla dimensione vera del nostro io, quella che cambiando la forma non cambia, quella che ci consente di pensare, scrivere poesie, commuoverci di fronte all'invinito oltre l'orizzonte o alla volta stellata, che fa scendere una lacrima al pensiero di una vita spezzata, anche senza conoscere la persona, perchè, in fondo, siamo parte di un Tutto e questo tutto lo puoi chiamare Dio, Geova, Madre Terra…. e in mille altri modi, è uguale per tutti. Condivido: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma: questa è la prova dell'esistenza di Dio! Adesso proviamo a studiarla seriamente, come abbiamo fatto con geni e cromosomi e prima o poi una risposta la troveremo.
Un saluto a tutti, credenti e non, che comunque considero miei fratelli; in senso assoluto, parte di me, così come io mi sento parte di loro. Una canzonetta diceva: gli altri siamo noi… che grande verità!
Cosa c'è dopo la morte?
(0 punti) (0 commenti)Credo che la discussione prescinda il vero senso di quell'atto di fede che ci viene richiesto nel momento in cui si affronta il tema della morte… tema di fondamentale importanza per tutti credenti o no, per il semplice motivo che in un'esistenza in cui pensiamo di sapere tutto, rappresenta l'unico punto oscuro. Il senso della vita, in un modo o nell'altro è rappresentato dalla morte: inizio o fine? Comunque una tappa fondamentale, esattamente come la nascita. Certo se esistiamo una ragione c'è, se ci evolviamo continuamente, forse il caso e le sue infinite combinazioni non è proprio sufficiente a spiegare tanto elevato mistero. Qualcosa diventeremo, facile capire cosa sarà del nostro corpo, c'è scritto su tutti i libri di scienze, ma i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri ricordi, che fine faranno? La risposta a queste domande è la spiegazione di quell'atto di fede… Non la troveremo, perchè troppo ci siamo concentrati sullo studio della materia e poco su quello dello spirito… sappiamo bene come curare il corpo, come sostituire pezzi e contianuare a vivere un po' di più, ma la nostra anima, il nostro spirito, chi li cura? Psicologi,psicoterapeuti, psichiatri, predicatori? Nessuno sa davvero come curare un'anima ferita perchè nessuno ha mai dato importanza alla dimensione vera del nostro io, quella che cambiando la forma non cambia, quella che ci consente di pensare, scrivere poesie, commuoverci di fronte all'invinito oltre l'orizzonte o alla volta stellata, che fa scendere una lacrima al pensiero di una vita spezzata, anche senza conoscere la persona, perchè, in fondo, siamo parte di un Tutto e questo tutto lo puoi chiamare Dio, Geova, Madre Terra…. e in mille altri modi, è uguale per tutti. Condivido: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma: questa è la prova dell'esistenza di Dio! Adesso proviamo a studiarla seriamente, come abbiamo fatto con geni e cromosomi e prima o poi una risposta la troveremo. Un saluto a tutti, credenti e non, che comunque considero miei fratelli; in senso assoluto, parte di me, così come io mi sento parte di loro. Una canzonetta diceva: gli altri siamo noi… che grande verità!
1 anno e 8 mesi fa