
Commovente. Basterebbe quest’unica parola per descrivere il contenuto di questo live che vede assieme sul palco della Queen Elizabeth Hall di Londra il mitico sassofonista dei VDGG, David Jackson, e i ragazzi handicappati della Treloar’s School.
Chi segue Jackson sa che il buon David è da anni impegnato in prima persona nel recupero di bambini con problemi psico – motori: Jackson ha infatti sviluppato un particolare tipo di strumento, chiamato Soundbeam (raggio sonoro), che permette a questi bambini di produrre musica attraverso il movimento delle loro mani, delle loro teste o dei loro corpi. I suoni sono prodotti dalla semplice interazione tra l’attività dei bambini e raggi colorati (beams) opportunamente collegati a moduli sonori e midi devices: agendo sul punto in cui il raggio viene interrotto e sul tipo di movimento effettuato è possibile generare note ed effetti tonali diversi. In questo modo i ragazzi disabili possono riuscire a suonare, da soli o in gruppo, prendendo anche confidenza con le possibilità motorie del proprio corpo.
Ascoltando Beams & Bells live at QEH è difficile non rimanere stupefatti e commossi dai risultati di questa innovativa terapia: i bambini disabili, magistralmente diretti e teneramente supportati da Jackson si producono infatti in assoli di batteria e riff di chitarra elettrica che hanno davvero del miracoloso. Ad impreziosire il tutto ci sono ovviamente i fiati incantati dell’ex VDGG e gli oltre trenta campanellisti della Ballard School, che vanta in questo campo una gloriosa e rinomata tradizione.
Il CD, perfettamente registrato e masterizzato niente meno che dall’altro ex VDGG Guy Evans, si apre con la toccante Mission to be where I am, unico brano cantato, passando per il blues graffiante di Tonewall Stands, fino ad arrivare all’epica chiusura di Anvil Rings – a concerto for Soundbeam and Bells, diciotto intensi minuti orchestrali a firma Jackson. (Recensione di Paolo Carnelli tratta da Wonderous Stories #19)

Paolo Carnelli








