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Tony Pagliuca & David Jackson Re-Collage (2004)

Finalmente vede la luce la prima testimonianza ufficiale della mini tournée che nel marzo del 2004 ha visto protagonisti sullo stesso palco l’ex tastierista delle Orme Tony Pagliuca e il fiatista dei VDGG David Jackson. Settanta minuti di ottima musica tra rielaborazioni di brani storici e nuove composizioni, raccolti in un lavoro prodotto con grande cura dal club “I passi di Tony Pagliuca”.

C’era curiosità e attesa per questo Re-Collage, e l’attesa è stata ripagata. Il cd finanziato dai membri del fan club di Tony Pagliuca, è un piccolo gioiello, ben prodotto e artisticamente denso di spunti interessanti. Da un lato ci sono infatti i rifacimenti in chiave moderna dei brani che nel 1971 componevano lo storico album delle Orme, Collage, da molti considerato il primo vero disco prog realizzato in Italia; dall’altro, c’è “l’universo” imprevedibile di David Jackson, con i brani dei VDGG (Theme One e We Go Now) e di Frank Zappa (G Spot Tornado). L’incontro tra i due mondi - ideale concretizzazione di quello meno fortunato di trent’anni prima, quando Jackson registrò delle parti di fiati per la versione inglese di Felona e Sorona delle Orme poi stralciate dal missaggio finale – è intenso e emozionante. È bello infatti riascoltare il ruggito dell’Hammond di Pagliuca e le scariche elettriche del doppio sax di Jackson, finalmente supportato da un gruppo in carne e ossa – il quintetto jazz del trombettista Massimo Donà – che si dimostra in grado di padroneggiare bene tutto il repertorio.

Colpisce infatti la coerenza e l’eleganza con cui un brano come Theme One viene riletto in una chiave jazzata, quasi da big band, grazie ad un uso sapiente delle dinamiche, in cui si inseriscono a meraviglia lo splendido pianoforte di Lele Rodighiero e la tromba ispirata di Massimo Donà. Ancora più suggestiva la nuova versione di We Go Now, dalla suite A plague of lightouse keepers. Un brano, spiega David, “Che con i VDGG eseguimmo dal vivo solo una volta per la televisione belga, quando ci offrirono un sacco di soldi”. Ne esce fuori una versione semi-strumentale, rallentata e dilatata - otto minuti - rielaborata secondo una prospettiva più morbida, quasi Davisiana, caratterizzata dagli intrecci lirici tra la tromba e il sassofono e dalla batteria variegata di Davide Ragazzoni.

In definitiva questo Re-Collage è un lavoro che, contrariamente a quanto il titolo sembrerebbe presagire, più che una ripetizione di quanto già realizzato in passato è in realtà l’occasione per continuare una ricerca musicale mai sopita. Una ricerca che partendo dal conosciuto approda felicemente a delle prospettive inedite, in un “collage” sonoro di grande efficacia. (Recensione di Paolo Carnelli)

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