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Genova e i VDGG

I genovesi hanno un carattere strano: sembrano guardarti di sbieco, per studiarti e potersi ritrarre più facilmente, ma, a dispetto di un’ironia feroce, sono capaci di slanci d’affetto insospettabili al limite del masochismo. Pietro Dacci, genovese doc, racconta il rapporto tra la città ligure e il Generatore.

Negli anni ‘70, qual è stato il gruppo progressivo che ci segnò l’adolescenza? Sì, c’erano gli inarrivabili King Crimson, le maschere dei Genesis, il flauto dei Jethro Tull, gli impeccabili Yes, l’esibizionismo degli ELP… Ma la loro fama era troppo chiassosa, tanto grande quanto irraggiungibile. I Van der Graaf, invece, ci apparivano fragili, indifferenti al successo, inadatti alle folle oceaniche. Con loro c’era un’intimità ineffabile, la complicità di riconoscerci in quelle note furibonde, in quelle liriche disperate… Li sentivamo davvero come qualcosa di nostro, degli amici con cui ritrovarsi e non degli idoli da adorare.

E molte volte li abbiamo ritrovati. Nei due concerti del 30/05/72 al Teatro Alcione, in quelli del 10/08/75 a Sarzana (pur sempre in Liguria, data peraltro dimenticata sul booklet di The Box) e del 29/11/75 (e non il 28 come erroneamente indicato sul sopracitato booklet: il concerto di Cuneo progrmmato per il 29 venne annullato, quindi quello di Genova posticipato di un giorno) al Teatro Genova. In quelli di Hammill da solo e di Jackson con Sorrenti il 16/05/73 (ed Alan avrà ancora nelle orecchie il monotono “David! David!” che il pubblico urlò per l’intera serata).

Ricordando che il primo scioglimento del gruppo è stato strillato sulla copertina di Ciao 2001 del 10/09/72 (“La fine dei Van der Graaf” e, all’interno, “Il Generatore non carica più”), proviamo a rispolverare le classifiche dei dischi più venduti del 1974 pubblicate da Pop Records, leggendaria rivista di un noto negozio di dischi genovese. E’ l’anno in cui l’agognata ristampa di The Aereosol Gray Machine, primo album dei VDGG mai pubblicato in Italia in precedenza, ha riavvampato un fuoco mai del tutto spento.


















NUMERO POSIZIONE IN CLASSIFICA POPOLARITA’
5-6  Maggio-Giugno  13. H to He 14. Van der Graaf 31%
8-9 Agosto-Settembre  2. The Aerosol Grey Machine
7. Pawn Hearts
9. H to He
1. Van der Graaf 100%
10 Ottobre  2.  The Aerosol Grey Machine
13. In Camera
15. Van der Graaf 29%

Tenendo conto di tutto il bendidio disponibile all’epoca, sono incredibili i dati di settembre, con addirittura tre dischi in classifica, vecchi rispettivamente di cinque, tre e quattro anni e il 1° posto nella classifica di popolarità! Peter, se in Easy To Slip Away ti ricordasti dei “rifugiati” Mike e Susie, noi non ci siamo certamente dimenticati di te.
(Articolo di Pietro Dacci - nella foto l’etichetta della ristampa Vertigo di The Aerosol Gray Machine)

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