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Il diario di Judge - Day one

Grazie all'amico Marco Olivotto abbiamo la possibilità di seguire giorno dopo giorno la realizzazione del nuovo album di Judge Smith The Full English presso i Sonica Studios di Nogaredo (TN). Il lavoro sarà stampato dall'etichetta italiana Labour of Love ad Aprile. Sabato a Guastalla l'incontro tra l'artista inglese e gli Studenti del Gruppo di Studio per le opere di PH e dei VDGG.

The Full English - primo giorno (7 marzo 2005)

La giornata è iniziata verso le 8.30 con un caffè ed un’amichevole chiacchierata. Verso le 9.00 abbiamo trasferito sul Mac dello studio gli ultimi tre brani che Judge non era riuscito ad inviarmi dall’Inghilterra e che ha portato con sé. A quel punto abbiamo iniziato il mixaggio vero e proprio.

La maggior parte dei brani non ha batteria (solo tre su dodici - si tratta di un album molto “unplugged”) e oggi abbiamo mixato tre brani totalmente acustici - Seemed Like A Nice Boy, Not Drowning But Waving, Chris Does It Better. A mio parere, un buon risultato; a parere di Judge, ottimo (è molto gentile, credetemi…). Il primo brano è stato mixato in mattinata, ed in seguito ci siamo concessi un pranzo lungo, fatto di memorie, di chiacchiere su comuni conoscenze, l’inevitabile gossip sui Van der Graaf Generator e associati, sulla musica e sul mondo in generale. Judge è un fantastico ospite e conversatore, davvero inglese (nel senso migliore del termine). Il pomeriggio, avanti con i lavori fino alle 21 circa.

Serata all’insegna della cultura locale: dopo avergli preparato la cena ho portato Judge alle prove del coro “La Noghera”, che ha la sede a trecento metri dallo studio, di cui egli aveva sentito un CD e di cui si era anche perdutamente innamorato. Il tipico coro trentino ha avuto un attimo di sbandamento al pensiero di avere come spettatore un musicista inglese di peso storico, ma ha reagito - come previsto - alla trentina: cantando e offrendo vino. Judge era assolutamente affascinato dalla cosa, ed ha fatto
un sacco di domande sul repertorio, sulle modalità del canto, e via dicendo. Alla fine ha ricevuto in regalo un altro CD realizzato da me con lo stesso coro qualche anno fa, ed ha promesso che gli farà avere il suo tramite me. Momento di serio imbarazzo quando il direttore ha detto “can you sing one of
your songs for us” e Judge si è schernito dicendo “oh, no - non a voi - voi cantate troppo bene rispetto a me!”.

Si riparte stamattina - con il programma di fare altri quattro brani.

(diario di Marco Olivotto)

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