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Il diario di Judge - Day four

Ultimo appuntamento con il diario di Marco Olivotto dedicato al mixaggio del nuovo album di Judge Smith The Full English. Ora scatta il conto alla rovescia per l'incontro con l'artista, pianificato per la giornata di sabato a Gauastalla, dove sarà possibile ascoltare in anteprima anche qualche pezzo del nuovo lavoro.

“The Full English” - quarto giorno (10 marzo 2005)

Credo che questo sarà l’ultimo bollettino (per ora!) relativo al lavoro con Judge Smith, perché… abbiamo finito. Gli ultimi due brani (Tell Me You Love Me e I Want Some Of It) sono stati mixati oggi, entro la mattinata. Nel pomeriggio abbiamo messo assieme la tracklist probabilmente definitiva ed abbiamo fatto un primo riascolto globale del lavoro. Abbiamo trovato alcuni punti che possono essere ulteriormente migliorati, per cui domattina faremo i ritocchi del caso ed in giornata il mastering finale.

La cosa curiosa è che all’interno dell’album abbiamo individuato una mini-sezione (che abbiamo intitolato in maniera ironica e totalmente non ufficiale “The Love Songs”) che a tutti gli effetti delinea una storia a sé - quattro brani che descrivono in maniera diversificata l’evolversi di un rapporto sentimentale, dalla scintilla iniziale all’addio finale. La cosa non era affatto pianificata - Judge stesso non si era accorto della presenza di una storia, in qualche forma, all’interno di un lavoro che è tutto fuorché un concept-album.Anche la grafica è pressoché finita. Riteniamo che l’album andrà materialmente in stampa alla fine di questo mese.

Si stanno profilando alcune novità per progetti futuri in collaborazione con Judge Smith. In particolare, anche se la cosa è tutta da studiare, si sta pensando alla possibilità (realizzabile) di creare una versione ridotta e opportunamente rielaborata di Curly’s Airships da portare su un palcoscenico. La cosa richiederà, per diversi motivi, almeno un anno di lavoro, ma Judge è estremamente interessato a farlo (”I’d do anything to put it on a stage!”), e chissà che con un po’ di buona volontà e di fortuna… Questi sono i “lunch talks”, per inciso, i “discorsi del pranzo”. Sono i momenti in cui escono le idee, da mettere nel cassetto che si apre ogni tanto per vedere se qualcosa è germogliato.

A presto e grazie a tutti per avere letto queste note scritte quasi in tempo reale durante il lavoro con un artista che come pochi altri ha mostrato di possedere un mix di grandi doti (credo che il mondo sarà abbastanza sorpreso da quanto bene sia cantato questo album), umiltà, rispetto del lavoro altrui (mio, in questo caso), apertura alle idee più strampalate, e inesauribile senso dell’umorismo.

Grazie anche a tutti coloro che hanno scritto a Judge sull’account che avevamo creato apposta per lui. Sono arrivati saluti ed auguri dall’Inghilterra, dall’Armenia, dall’Olanda, dalla Svizzera, dal Texas, naturalmente dall’Italia… troppi per menzionarli tutti. Judge ha letto ogni foglio ed ogni riga, ed ha archiviato tutto in una cartellina che custodisce come un dono prezioso. I suoi commenti? “It’s incredible!”. “These guys are crazy!”. “Oh, yet another one…?!”. “Unbelievable!”. “I’d be dead without these!”. “Marvellous!”.

Tutto questo è stato “serious fun” - and a good laugh, as well. Thanks, Judge!

(Diario di Marco Olivotto)

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