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Remastered: primi commenti

Come ampiamente annunciato, l’uscita di Present è coincisa con la ri-pubblicazione in versione rimasterizzate e con bonus tracks da parte di EMI/Virgin dell’intero catalogo dei VDGG, fatta eccezione per The Aerosol Grey Machine, già ristampato qualche anno fa su etichetta FIE!.

Il piano dell’opera prevede una suddivisione delle uscite in tre gruppi di tre album: a fine maggio hanno visto la luce le ristampe di The Least We Can Do, H to He e Pawn Hearts. Il giudizio è complessivamente positivo, anche se rimane qualche perplessità sull’operazione dal punto di vista tecnico. Dai credits emerge infatti un po’a sorpresa che come era già avvenuto per The Box, anche in questo caso la mano sul mixer è quella di Peter Hammill: niente da eccepire, ma la sensazione è che forse la presenza di una figura tecnicamente più esperta (vedi il binomio Fripp/Singleton per le ristampe Crimsoniane) avrebbe potuto giovare a una migliore riuscita del progetto. Alcuni fan si sono infatti lamentati per una eccessiva enfatizzazione di alcuni aspetti sonori (i bassi all’inizio di Darkness e House with no Door sono micidiali, e in generale in tutte le prime tre uscite anche le frequenze alte non scherzano) per far suonare gli album il più simile possibile ai cd attualmente disponibili sul mercato.

 

Niente da dire invece sul packaging, ricco di foto e testimonianze inedite, che riprende comunque come base l’artwork originale. Tutto sommato buone notizie arrivano anche dalle bonus tracks. In particolare è impossibile non soffermarsi sulla devastante versione live in studio di Octopus presente sulla ristampa di H to He (anche se il brano era stato registrato in origine per la terza facciata live di Pawn Hearts): 15 minuti di magma sonoro a briglia sciolta, dominati dall’organo assassino di Banton e dal drumming instancabile di Evans, che ci riportano direttamente all’atmosfera infuocata dei concerti del 1972. Interessanti anche le bonus contenute su Pawn Hearts, specialmente per quanto riguarda i tre pezzi finali: Angel of incident, Ponkirs Theme e Diminytions sono tre composizioni, rispettivamente a firma Evans, Jackson e Banton, che avrebbero dovuto far parte della quarta facciata dell’album, quella in origine dedicata alla produzione “solista” degli altri componenti del gruppo.

 

Album/Bonus Tracks

 

The Least We Can Do
Boat of millions of years, Refugees (Single version)

H to He
Squid One/Octopus (Live in studio), The emperor in his war-room (Early take)

Pawn Hearts
Theme 1 (Original version), W (Alternative take), Angel of incident (Unreleased), Ponkirs Theme (Unreleased), Diminytions (Unreleased)

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