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Il ritorno di Musikbox

Dopo la lunga restrospettiva pubblicata sul numero 15 del gennaio 2004, nel numero 23 la rivista di collezionismo e cultura musicale Musikbox torna ad occuparsi del Generatore, proponendo una ricognizione critica e discografica degli anni e degli eventi che dal 1978, anno dell’ultimo scioglimento del gruppo, hanno portato alla clamorosa reunion del 2005.

Molti di voi avranno ancora in mente l’esaustiva retrospettiva che la rivista musicale Musikbox ha dedicato nel gennaio del 2004 ai Van der Graaf Generator. Una retrospettiva ricca di riscontri e testimonianze storiche, ma anche di indicazioni strettamente collezionistiche e discografiche, come è da sempre nel costume della pubblicazione diretta da Anselmo Patacchini. Un articolo in qualche modo profetico e benaugurante, pubblicato in un momento in cui era impossibile pensare a una reunion del Generatore. Da allora molti articoli e molte retrospettive sono apparse su altre riviste italiane, alcune delle quali segnalate anche in questo spazio, pur senza aggiungere molto di nuovo a quanto già sapevamo. Ora Musikbox ci stupisce di nuovo dedicando un altro lungo articolo (ben 22 pagine) a Hammill e soci, che partendo dai fatti recenti e dalla ricognizione delle date italiane del tour 2005, si propone di scandagliare un periodo inedito, ovvero quello che va dal 1978 (anno dell’ultimo scioglimento del gruppo) al sorprendente comeback dello scorso anno. Un periodo apparentemente “senza” VDGG, che in realtà nasconde un gran numero di pubblicazioni (non solo antologie e compilation, ma anche raccolte di inediti e session radiofoniche) che hanno contribuito a mantenere viva l’attenzione dei fan e degli ascoltatori.

Non solo, il lasso di tempo 78/05 ha visto un Peter Hammill iperattivo e prolifico, capace di produrre alcuni dei lavori più belli della sua carriera, intrecciando più o meno inconsciamente la sua attività solista con gli stimoli, i ricordi, gli stessi musicisti provenienti dall’esperienza con il Generatore. Corredata da alcune splendide foto d’epoca in bianco e nero e da altre a colori della recente tournée europea, oltre che da una esaustiva guida discografica, la lunga retrospettiva si prefigge di mettere in luce il “Generatore nascosto e riflesso” che ha continuato a caricare nell’ombra per più di venticinque anni, prima di rilasciare nuovamente tutta la sua maestosa potenza.

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