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Judge Smith: whisky e musica

Il sito internet www.whiskyfun.com ha intervistato Judge Smith riguardo ai suoi progetti musicali e alle sue passioni alcoliche. Ecco qualche stralcio della conversazione...

Whiskyfun: Judge, spiegaci brevemente cosa fai, musicalmente parlando…
Judge Smith: Il mio principale interesse è raccontare storie utilizzando parole e musica. RIguardo alla musica, la definirei rock music, ma qualcuno potrebbe non essere d’accordo con me, visto che è musica che spesso non suona esattamente come ci si aspetterebbe da qualcosa di rock. Più o meno tutti dicono che quello che faccio è decisamente originale; sembra inoltre che il risultato sia molto “inglese”, e poco “americano”. Alla fine degli anni 60 sono stato co-fondatore dei Van der Graaf Generator, e una delle cose in cui all’epoca eravamo più interessati era cercare di spezzare il vincolo della canzone di tre minuti e della tipica struttura strofa - coro - strofa - coro - otto battute di variazione - strofa - coro - coro. Questo non vuol dire che non abbia scritto canzoni di questo tipo nella mia carriera, ma ho sempre covato l’ambizione di cimentarmi con qualcosa di più esteso. Ho provato a scrivere musical, opere, cantate e song cycles con più o meno successo, ma ora credo di aver finalmente sviluppato una forma e una tecnica che mi permette di raccontare le mie storie in maniera fluida e perfettamente integrata con la parte musicale. Io chiamo questa nuova forma Songstory.

WF: Quali sono i tuoi artisti preferiti?
Judge: Sono così tanti che non so da dove cominciare… Little Richard, Conlon Nancarrow, Taraf de Haidouks, Roland Kirk, Oysterband, Vivaldi, Sex Pistols… Per quanto riguarda l’influenza diretta sul mio lavoro, direi invece Frank Zappa e Peter Hammill, anche se quello che faccio non assomiglia a nessuno dei due.

WF: Quali sono i tuoi attuali progetti?
Judge: Ho appena completato una nuova Songstory da realizzare insieme a un coro alpino delle Dolomiti italiane. Si intitola The Climber, e io interpreto la parte di uno scalatore inglese che si trova in difficoltà sulle montagne, circa cinquant’anni fa. L’argomento principale è l’incontro - scontro tra due culture differenti, tanto che il coro canterà il testo nel dialetto locale, mentre io canterò in inglese. Il coro è fantastico, riesce a produrre un suono assolutamente unico. Si tratta di un progetto molto eccitante, ma non credo che verrà registrato prima del prossimo anno. Attualmente sto per iniziare un nuovo progetto, che mi porterà a lavorare in Spagna con un chitarrista flamenco. Ho bisogno di tenermi occupato. C’è un sacco di musica che voglio realizzare prima di diventare troppo vecchio.

WF: Qual’è il tuo rapporto con il whisky?
Judge: Per circa vent’anni ho bevuto in maniera sempre più considerevole grossi quantitativi di whisky dozzinale, quello che trovi nei supermarket. Alla fine mi sono reso conto che mi piaceva troppo, e così sono passato al vino.

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