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VdGG - Real Time

Esce finalmente su etichetta FIE!, dopo quasi due anni d'attesa, il live che documenta la storica prima data alla Royal Festival Hall dei riuniti Van der Graaf Generator.

Ci sono due approcci possibili e plausibili per parlare di questo Real Time, integrale documento della notte londinese che due anni fa restituì al popolo del prog i Van der Graaf Generator. Da un lato c’è l’approccio che passa per il cuore, forte dell’emozione e della tensione che si respiravano quella sera in una Royal Festival Hall sold out da mesi. C’è il brivido di incredulità che ti scuote alle prime note di The Undercover Man, l’entusiasmo che ti solleva dalla sedia durante le scariche di Darkness e Killer, la commozione che ti cattura lungo Childlike Faith in Childhood’s End, costringendoti a nascondere una lacrima. Dall’altro c’è l’analisi oggettiva del prodotto, ancor prima che della performance: se il precedente (e unico) live dei VdGG, Vital, è stato per anni oggetto di critiche per la qualità audio poco soddisfacente, Real Time non rappresenta un passo avanti particolarmente significativo. Il suono prodotto da Hugh Banton, che si è fatto carico del mix, è pulito (anche troppo) ma al tempo stesso abbastanza piatto, privo dell’energia tipica di un concerto del Generatore.

Discretamente presente Jackson con i suoi sax (nonostante il suo recente allontanamento dal gruppo), il proscenio è appannaggio di un Hammill che, più dei suoi compagni, deve necessariamente fare i conti col passare degli anni e con la scelta di timbriche, sia al piano elettrico che alla chitarra, non del tutto convincenti. Il risultato è un live onesto, vero, privo di ritocchi e aggiunte, ma al tempo stesso forse poco incisivo e poco coinvolgente. Certamente il tanto tempo trascorso tra la data del concerto e quella d’uscita, quasi due anni, ha il suo peso: il “tempo reale”, dilatato a dismisura, è diventato astratto, e inevitabilmente la mente va già ai nuovi concerti dei VdGG, ora in formato trio. Ma come ha spiegato anche Hammill, l’importante era che questo live uscisse, per segnare al tempo stesso la fine e l’inizio di una nuova fase del Generatore. www.sofasound.com

 

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